Cozze alla diossina. Taranto, ora è allarme

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Vincenzo Carriero

IL CASO. Secondo l’Asl i mitili coltivati nel mar Piccolo vanno ritirati dal commercio perché fortemente contaminati. Incalcolabili i danni al settore. E di bonifiche nemmeno l’ombra.

Dopo pecore e capre adesso anche le cozze. A Taranto – la città più inquinata d’Europa – l’intera catena alimentare sembra essere preda delle enormi quantità di diossina e pcb presenti nell’ambiente circostante. Lo scorso 19 luglio, il Dipartimento di prevenzione della locale Asl, ha fornito i risultati delle analisi effettuate su nove campioni di mitili coltivati in mar Piccolo: tutti, indistintamente, presentavano caratteristiche “non conformi”.

«Così ci avvelenano ogni giorno». Il dramma di “Diossina Land”

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Daniela Scodellaro

DENUNCIA. Nell’immenso hinterland a nord di Napoli da anni continua la pratica criminale dell’incendiare i depositi abusivi di rifiuti tossici. Una lettrice ci scrive: «Non ce la facciamo più».

Pomigliano d’Arco (Napoli), 27 luglio 2011, sono le 7 del mattino. Mi sveglio di soprassalto. Come ogni giorno, spero che a svegliarmi sia l’odore di un buon caffè. Invece è tutt’altro. è invece la puzza acre e velenosa di pneumatici bruciati, che fa da sveglia non solo a me ma alla gran parte dei cittadini campani che vivono questo trauma da molti anni. Ti affacci al balcone, solita scena: una cappa di diossina, una coltre di colore scuro. è il cielo che copre la mia terra.

Allarme Ilva, il governo verso nuove concessioni

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Vincenzo Mulè

DIOSSINA. Il 5 luglio è previsto l’incontro tra il ministero e l’azienda per il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale. I Verdi denunciano: vogliono triplicare la produzione.

Di fronte alla notizia che il ministero dell’Ambiente aveva convocato per il 4 luglio i vertici dirigenziali dell’Ilva di Taranto, tanti, tra gli ambientalisti avevano lanciato l’allarme per la “fregatura”. Primo perchè si tratta di una procedura inusuale, secondo la definizione utilizzata da politici e addetti ai lavori che da tempo seguono le vicende tarantine.

Pianura, il dramma della diossina

Antonio Marfella* (Terra Napoli)

SALUTE. In questa zona di Napoli si registra la presenza degli stessi livelli medi rilevati a Taranto. Ma qui l’acciaieria Ilva non c’è.

Ancora oggi in Campania io non vedo un trasparente sistema di smaltimento non solo dei rifiuti urbani, ma soprattutto dei rifiuti tossici industriali finanche legalmente importati! Se poi considera che, tra discariche legali e illegali, la Campania ne conta oggi oltre 5.000, la risposta è ovvia: ambiente malato, salute pubblica a rischio. Di fronte a tale sconquasso organizzativo si è preferito non affrontare il problema o cercare di sminuirne la portata.
 

Uova e carni alla diossina in Germania; l’Italia risponde con le cozze del Mar Piccolo

Elisabetta Zamparutti* e Maurizio Bolognetti**

COMMENTI. Ancora una volta, analisi commissionate da privati mostrano livelli di contaminazione di alimenti che si discostano sensibilmente dai dati forniti dagli enti deputati al controllo e alla vigilanza.

Ancora una volta, analisi commissionate da privati mostrano livelli di contaminazione di alimenti che si discostano sensibilmente dai dati forniti dagli enti deputati al controllo e alla vigilanza. Il Ministro della sanità ha rassicurato gli italiani sulla vicenda tedesca delle uova e delle carni alla diossina dichiarando: «Escludiamo rischi per la salute dei consumatori italiani».

Diossina, l’emergenza continua

LO SCANDALO. Il ministro dell’Agricoltura tedesco, Ilse Aigner, annuncerà oggi controlli più rigidi sui prodotti alimentari e sui mangimi animali in seguito allo scandalo delle uova alla diossina.

Il ministro dell’Agricoltura tedesco, Ilse Aigner, annuncerà oggi controlli più rigidi sui prodotti alimentari e sui mangimi animali in seguito allo scandalo delle uova alla diossina. Secondo indiscrezioni, il piano conterrà standard più stringenti per i produttori. Intanto, in Italia, il ministro della Salute Fazio rassicura: «Attualmente non risulta alcuna positività».

La Cina blocca le importazioni dalla Germania

Giorgio Mottola

DIOSSINA. Da martedì la Cina ha bloccato l’importazione dalla Germania di prodotti alimentari contenenti uova e carne di maiale. Secondo il ministro dell’Agricoltura del Nordreno-Westfalia, Johannes Rimmel, lo scandalo della diossina diventa «più serio e più esteso ogni giorno».

Da martedì la Cina ha bloccato l’importazione dalla Germania di prodotti alimentari contenenti uova e carne di maiale. Secondo il ministro dell’Agricoltura del Nordreno-Westfalia, Johannes Rimmel, lo scandalo della diossina diventa «più serio e più esteso ogni giorno». Nonostante ciò, per il ministro italiano della Salute, Ferruccio Fazio, «non c’è nessun rischio».

Diossine, l’Italia ratifichi l’accordo di Stoccolma

Patrizia Gentilini (Presidente Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Forlì)

COMMENTI. La convenzione, sottoscritta da 120 Paesi, prevede il divieto di produzione intenzionale della sostanza ed impone la riduzione di quella non voluta.

Gentile Direttore,
 

Diossina, ora l’Ue vuole regole comuni

Paolo Tosatti

SICUREZZA ALIMENTARE. Da Bruxelles le prime proposte per una disciplina europea del settore. In Germania intanto le autorità segnalano un caso di superamento della soglia consentita tra i maiali.

Una separazione netta nella filiera della produzione di grassi, a seconda che siano destinati all’alimentazione oppure all’industria. Monitoraggi periodici degli stabilimenti. Analisi a campione dei prodotti. Preso atto dei limiti dei sistemi fino ad oggi adottati dai singoli Paesi membri, l’esecutivo comunitario ha cominciato a discutere ieri l’ipotesi di adottare regole europee giuridicamente vincolanti per i produttori di mangimi, in modo da evitare il ripetersi di casi di contaminazione da diossina come quello che sta scuotendo la Germania.

Non solo uova, nell’Ue cresce l’allarme diossina

Dina Galano

SICUREZZA ALIMENTARE. Dopo la chiusura di circa 5.000 allevamenti tedeschi, il ministro
della Salute Fazio rassicura: «Nessun rischio per le nostre importazioni». Martedì il vertice europeo.

Rischia conseguenze penali l’azienda tedesca responsabile della contaminazione del grasso destinato al mangime per animali che ha dato origine all’allarme diossina negli allevamenti della Germania del Sud. Anche perché, dal presunto errore della società dello Schleswing-holstein, rischia di venire pregiudicata l’intera catena alimentare: originariamente rivenute nelle uova di pollame d’allevamento, le tracce di diossina ora sono state individuate nella carne di maiali, bovini e perfino nel latte.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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