Pena di morte, speranze dalla primavera araba

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Dina Galano

DIRITTI UMANI. Nessuno Tocchi Caino presenta l’annuale rapporto: calano gli Stati mantenitori, ma non le esecuzioni. Il 90 per cento avviene in Paesi totalitari. Cina, Iran e Corea del Nord i peggiori.

Sono scesi a 42 gli Stati che prevedono la pena di morte, a fronte dei 48 del 2009. Per dire, però, se il lento trend positivo porterà a risultati concreti le speranze degli abolizionisti sono tutte puntate sulla Primavera araba. A partire dall’Egitto che si appresta a condannare Hosni Mubarak per crimini contro l’umanità, reato che secondo l’ordinamento interno merita l’esecuzione capitale.

La città che vogliamo

Pinuccia Montanari

L’eclisse dei diritti umani durante i giorni del G8 è una ferita aperta. Con la cittadinanza onoraria a Mark Covell abbiamo voluto ribadire il valore della democrazia fondata sulla libertà di stampa. Capire cosa sia realmente successo consente di affermare non solo un principio di giustizia, ma il diritto alla legittima difesa. L’avvio in questa settimana di Terra Liguria è di buon auspicio per l’affermazione del diritto della verità di parola. Genova deve essere conosciuta però anche per le sue bellezze e la sua storia.

Sì bipartisan del Senato all’Agenzia indipendente

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Dina Galano

DIRITTI UMANI. Palazzo Madama approva il ddl che introduce l’apposita Commissione richiesta dall’Onu sin dal 1993. Ora tocca alla Camera. Mauro Palma: «Garantire autorevolezza e operatività».

Con il voto quasi unanime del Senato, il disegno di legge che introduce la Commissione nazionale indipendente per la promozione e la protezione dei diritti umani ha mosso ieri un primo e decisivo passo verso l’approvazione. Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna - solo per citarne alcuni - hanno da tempo provveduto ad adempiere a uno degli obblighi internazionali più significativi in materia di diritti fondamentali.

Cosa Nostra e diritti umani

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Patrizia Bonelli (L'Inkontro.info)

MAFIA. A diciannove anni dalla strage di via D’Amelio, un colloquio con Rita Borsellino sulla criminalità organizzata.

Luglio 1992, luglio 2011. Sono trascorsi diciannove anni dalla strage di via D’Amelio che costò la vita a Paolo Borsellino e a cinque agenti della sua scorta. Recentemente Rita Borsellino è stata premiata dall’associazione ambientalista Mediterranea con la “Menciòn Especial” per il suo impegno contro la mafia e per i diritti umani. L’abbiamo intervistata.
 

Il Turkmenistan e il potere dei gasdotti

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Paolo Bergamaschi

REPORTAGE. Viaggio nella ex Repubblica sovietica. I complessi rapporti con l’Unione europea, le libertà democratiche attese e i diritti umani violati.

E' un vecchio Iliuscin a elica di una compagnia uzbeka l’apparecchio che mi porta a Ashgabat. Difficile comprendere le ragioni della mia lunga lista di attesa visto che i posti occupati sono a malapena la metà. Da Tashkent alla capitale turkmena ci sono circa 1.300 chilometri che sembrano un’eternità, sospeso in un volo notturno di una lentezza esasperante. C’è tempo per fare mente locale. è dalla metà degli anni novanta che mi occupo dell’Accordo di partenariato e cooperazione fra Unione europea e Turkmenistan.

Il monitoraggio delle Ong arriva in Senato

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Dina Galano

DIRITTI UMANI. Il Comitato di Ong che ha curato il monitoraggio dei diritti umani a un anno dalle raccomandazioni dell'Onu è stato audito ieri in Senato. L'appello al governo: «Prenda più seriamente gli impegni assunti».

Il primo rapporto di monitoraggio sullo stato di attuazione delle raccomandazioni inviate all’Italia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu è arrivato in Parlamento grazie all’attenzione della Commissione del Senato che vigila sui diritti umani e l’intermediazione del suo presidente Pietro Marcenaro del Pd. 
 

Accolti i siriani al confine. La Turchia contro Assad

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Susan Dabbous

SIRIA. Sono ormai 7mila i profughi in fuga dai massacri. Secondo i difensori dei diritti umani, è di almeno 1.300 morti il bilancio della repressione da parte del regime dall’inizio delle rivolte.

Ripreso il controllo di Jisr al-Shughur, la città a nord Ovest del Paese nei pressi del confine turco, l’esercito siriano ha continuato la repressione della rivolta antiregime inseguendo le «bande armate» fin sulle montagne. Questa la versione ufficiale, l’unica in assenza di osservatori e media internazionali. Di bande armate, però, non ce n’è neanche l’ombra. Gli unici ad essere rimasti nell’agglomerato urbano in mezzo agli oliveti della regione dell’Idleb sono solo i civili che non sono riusciti a passare il confine verso la Turchia. Dove ormai si trovano quasi 7mila profughi. I soldati stanno perquisendo le famiglie casa per casa. Jisr al-Shughur è caduta così, dopo tre giorni di assedio: l’esercito, appoggiato dagli elicotteri e da 200 carri armati, ha sferrato due lunghi attacchi, anche dal cielo, iniziati domenica mattina e conclusi solo ieri all’alba.

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Le Ong: «Diritti umani, governo all’anno zero»

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Dina Galano

IL RAPPORTO. Il Comitato che riunisce oltre 80 organizzazioni pubblica il primo monitoraggio sull’attuazione delle 92 raccomandazioni Onu. «A un anno di distanza, sono rimaste lettera morta».

 

La vita pericolosa di chi difende i diritti umani

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Dina Galano

RAPPORTO AMNESTY. L’associazione celebra i suoi cinquant’anni con una nuova campagna di solidarietà: «Migliaia di persone rischiano anche per noi». Luci e ombre nel bilancio del 2010.

Quella di Amnesty international, contenuta in oltre 700 pagine di rapporto, non è soltanto una ricostruzione affidabile delle violazioni dei diritti umani che si sono verificate nel 2010. In occasione dei cinquant’anni di attività, l’associazione festeggia anche i risultati ottenuti nel campo della abolizione della pena di morte, della consegna alla giustizia internazionale dei colpevoli di crimini contro l’umanità, la mobilitazione dei difensori dei diritti umani nel mondo.

Liu Xiaobo, un Nobel che sarà difficile scordare

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Giulio Rellini Lerz

PECHINO. Si allarga il fronte degli assenti alla cerimonia di consegna di venerdì. Sono 18, oltre a Pechino, i Paesi che hanno dato forfait. Mancherà anche il commissario Onu ai diritti umani.

Assenti per più o meno giustificati motivi. A pochi giorni dalla consegna del premio Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo, la lista di Paesi che diserteranno la cerimonia di venerdì per andare incontro all’espressa richiesta di Pechino è salita a 18.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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