Una discarica nel Cilento. Ecco perché non si può fare

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Franco Ortolani

LO STUDIO. Il geologo Franco Ortolani boccia la localizzazione di un nuovo invaso nel Comune di Laurito (Sa), in un’area adiacente al Parco nazionale. «La sicurezza ambientale non è garantita».

Il Commissario Straordinario Vardè ha appena comunicato al sindaco di Laurito (Sa) l’inizio dei sondaggi per la caratterizzazione geologico-tecnica del sottosuolo dell’area nella quale dovrebbe essere realizzata una discarica.

«La villa di Adriano non si tocca». Franca Valeri scrive a Napolitano

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Rossella Anitori

RIFIUTI. L’attrice milanese si schiera contro la scelta del prefetto Pecoraro di aprire una discarica nell’VIII municipio: «Il sito sorgerà a meno di 700 metri da un monumento unico al mondo».

«Non si possono seppellire 2mila anni di storia sotto tonnellate di immondizia». A prendere la parola contro la scelta del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, di aprire una discarica nell’VIII municipio, tra il Borgo medievale di San Vittorino e la località Corcolle, è Franca Valeri, icona del teatro e della televisione italiana.

Il signore della “monnezza” romana

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Giuseppe Teodoro (Terra Lazio)

LA DENUNCIA. Manlio Cerroni, già proprietario della discarica di Malagrotta, potrebbe presto consolidare il proprio monopolio.

Ha del surreale l’incresciosa vicenda dell’area destinata a nuova discarica, in località Quadro Alto presso Riano Flaminio.

Sentenza lampo. Italcave riceverà i rifiuti campani

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Vincenzo Carriero

PUGLIA. Per il Tar la discarica tarantina deve restare aperta. Nonostante i rilievi dell’Arpa.

La discarica Italcave di Statte, ubicata alle porte di Taranto, non potrà più ricevere i rifiuti provenienti dalla Campania. Anzi, no. Il Tar di Lecce - con una sentenza lampo - ha annullato il provvedimento di chiusura dell’impianto, emanato nelle scorse settimane dalla Regione Puglia. Ma andiamo con ordine. La massima istituzione regionale, circa un mese fa, ha deciso di sospendere le attività nell’impianto ionico.

Il disastro ambientale dell’area di Malagrotta

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Alessandro De Pascale

DOSSIER. I Verdi rendono pubblica un’indagine dell’Ispra sull’inquinamento causato dalla discarica della Capitale, la più grande d’Europa: «Il mercurio è in tutte le matrici analizzate».

La tabella forse più esemplificativa, quella che rende meglio l’idea del “disastro Malagrotta”, si chiama «indicatore di pressione ambientale». È soltanto una delle decine di centinaia di tavole contenute nelle oltre 700 pagine dello studio condotto nel 2010 dall’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), per conto del ministero dell’Ambiente. È l’indagine più completa mai realizzata. Se ne erano perse le tracce fino a ieri.

Boom di tumori a Malagrotta. La Procura avvia un’inchiesta

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Alessandro De Pascale

RIFIUTI. I magistrati della Capitale aprono un fascicolo per stabilire se l’invaso più grande d’Europa abbia provocato la morte di 4 persone per neoplasie. Bonelli, Verdi: «Un atto opportuno».

La procura di Roma ha aperto un’inchiesta per stabilire se l’inquinamento provocato dalla discarica di Malagrotta abbia provocato la morte per tumore di quattro persone. In realtà i fascicoli sul tavolo procuratore aggiunto Roberto Cucchiari e del pubblico ministero Alberto Galanti che indagano sulla discarica più grande d’Europa (240 ettari) sono due.

La nostra odissea in barca a vela. Tra inciviltà, rifiuti e zero servizi

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Alesssandro De Pascale

IL CASO. Un viaggio a basso impatto ambientale alla scoperta del Cilento. Ma la stragrande maggioranza dei diportisti usa il mare come una discarica a cielo aperto. E nessuno controlla.

Andare per mare a basso impatto ambientale. Fare campeggio nautico senza inquinare. Non è un’utopia. Con delle semplici accortezze si evita di trasformare il mare in una fogna a cielo aperto. Il problema, semmai, è di tipo culturale. Oltre che legato all’assenza di servizi in banchina per i diportisti. La nostra traversata inizia dal porto commerciale di Salerno. A bordo di una barca a vela da 9 metri, veleggeremo facendo rotta verso il Cilento. Già dalla scelta del natante si può capire la sensibilità ambientale di chi va per mare.

Testa di Cane, l’invaso segreto della Capitale

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Rossella Anitori

LAZIO. Il governatore Polverini e il sindaco Alemanno avevano bocciato l’ipotesi di una discarica nella zona di Malagrotta, ma il sito è stato commissariato e le ruspe non smettono di lavorare.

Le ruspe lavorano senza sosta mentre i camion portano via la terra: la voragine di Testa di Cane, una cava dismessa da anni a poche decine di metri dalla discarica di Malagrotta, diventa ogni giorno più profonda. E il sospetto che di lì a poco potrebbero arrivare i rifiuti della Capitale si fa sempre più fondato. «Gli operai stanno montando i teloni che servono a impermeabilizzare il terreno» dice Massimiliano Ortu, vicepresidente del Consiglio del XVI municipio di Roma che ieri mattina si è recato a Testa di Cane per un sopralluogo.

Rifiuti, arriva il supermanager amato da Cl

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Andrea Palladino

LAZIO. Salvatore Cappello lascia l’Amsa di Milano, per prendere in mano le sorti della romana Ama. Sul tavolo trova il pasticcio Malagrotta.

Per Salvatore Cappello, manager storico della municipalizzata milanese dei rifiuti Amsa, prendere in mano le sorti di Ama è una sfida niente male. Per lui che viene dal mondo milanese legato a Comunione e liberazione entrare nelle alte sfere del regno nero di Alemanno significa giocarsi tutto, nome e carriera. La situazione nel Lazio è caotica, con la bomba politica ed economica della scelta del nuovo sito per la discarica romana pronta ad esplodergli tra le mani.

Albano, una discarica stracolma di problemi

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Rossella Anitori

RIFIUTI. Il nuovo invaso per lo stoccaggio dell’immondizia in provincia di Roma è al vaglio dei giudici, ma i camion cominceranno a riempirlo di pattume da domani. Oggi sit-in di protesta.

Una buca grande come quattro campi da calcio, profonda trentacinque metri e una lista di problemi. Il nuovo invaso della discarica di Albano, in provincia di Roma, di proprietà del magnate dell’immondizia Manlio Cerroni, monopolista della gestione dei rifiuti nel Lazio, è pronto, o almeno si fa per dire. Le obiezioni sollevate dai comitati cittadini che hanno fatto luce sul progetto portato a termine dalla Pontina ambiente srl sono infatti al vaglio dei giudici. Che non si esprimeranno però prima di settembre.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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