Anche i Verdi in piazza contro il piano discariche

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Alessandro Manuedda

MANIFESTAZIONE. Domani a Roma la protesta della Rete Rifiuti Zero del Lazio.

I Verdi del Lazio aderiscono alla manifestazione indetta per domani, 5 novembre, ore 10.00 in Piazza SS. Apostoli dalla Rete Zero Waste Lazio per contrastare il piano discariche commissariale e per chiedere con forza l’introduzione, a Roma e nel Lazio, di una corretta gestione dei rifiuti che può fare riferimento solo alla strategia “Rifiuti Zero”, già applicata con successo in Italia e nel mondo.

Piano Rifiuti, il no dei cittadini a Pecoraro

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Rossella Anitori

PROTESTA. Sabato 5 novembre a piazza Santi Apostoli a Roma la manifestazione dei comitati contro l’apertura di nuove discariche.

«La regione Lazio non ha bisogno di una nuova discarica ma di un Piano rifiuti basato sulla raccolta differenziata porta a porta, impianti di riciclo e compostaggio». A portare in piazza Santi Apostoli a Roma sabato 5 novembre i cittadini della provincia non è la premura di difendere il proprio giardino ma la richiesta, rivolta alle istituzioni, di una nuova politica per la gestione dei rifiuti che segni una svolta radicale rispetto al passato.

Discariche, ora scatta l’occupazione d’urgenza

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Giovanni Altini

RIFIUTI. Il commissario straordinario, il prefetto Pecoraro, ascoltato in Regione Lazio: «Il decreto sui siti sarà pronto per la settimana prossima». Ma, in realtà, è già stato firmato lo scorso lunedì.

Dopo il consiglio straordinario sui rifiuti della scorsa settimana, ieri è stata la volta dell’audizione del commissario straordinario, il prefetto Giuseppe Pecoraro, nella commissione Ambiente del Lazio. La convocazione era stata chiesta per chiarire la «situazione nel territorio della provincia di Roma in relazione alla imminente chiusura della discarica di Malagrotta» ma soprattutto per chiedere conto a Pecoraro delle «iniziative commissariali in corso», sul «loro stato di attuazione» e sulle prospettive future».

Rifiuti, il Lazio si ribella alla dittatura di Cerroni

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Michele Fiorito

PROTESTE. Alla manifestazione indetta dal coordinamento “Rifiuti zero” hanno preso parte i residenti di Riano, Corcolle e Fiumicino ribadendo il loro no a discariche e inceneritori.

Dentro la Pisana, il consiglio straordinario sulla crisi dell’immondizia nel Lazio chiesto dall’opposizione. Fuori, la manifestazione indetta dal coordinamento “Rifiuti zero” a cui hanno preso parte centinaia di residenti di Riano, Corcolle e Fiumicino, per ribadire la loro opposizione ad ospitare sul proprio territorio discariche o inceneritori, temporanei o definitivi che siano. Fin da ieri mattina gli abitanti dei siti “a rischio” sono scesi in piazza davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio.

Se si vince, lo si fa assieme

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Nando Bonessio (Terra Lazio)

ANALISI. I prossimi mesi saranno fondamentali per la questione dei rifiuti nella nostra regione. L'unica via di uscita è l'ecosostenibilità.

I prossimi mesi saranno cruciali per la questione rifiuti nel Lazio. Le scelte che saranno prese, infatti, segneranno le sorti della nostra Regione per anni. Siamo a un bivio. Possiamo imboccare la strada dell’inquinamento e degli attentati alla salute, fatti di discariche, inceneritori e mala gestione monopolistica dei rifiuti oppure percorrere la via delle quattro R, Riduzione, Raccolta differenziata porta a porta, Riciclo, Riuso, alle quali dobbiamo aggiungere la C di compostaggio, assicurando così un futuro migliore a noi e alle generazioni future.

«Mai più discariche così»

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Emanuele Rigitano (Terra Lazio)

RIFIUTI. A Malagrotta è ormai emergenza ambientale. La denuncia del presidente del comitato locale.

La questione rifiuti, a Roma e nel Lazio, è più fragile e grave di quanto non ci si aspettasse. Un problema che potrebbe rischiare di portare la capitale a vivere l’orrenda situazione subita dai cittadini napoletani. Dopo le indagini sulle 4 morti di tumore avvenute nella zona e il documento dell’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) diffuso dai Verdi in un sit-in davanti la Regione Lazio, sono aumentate le proteste di cittadini, comitati e associazioni.

Coroglio e centro, ancora rifiuti

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

CRISI. I Verdi: «Discariche a cielo aperto nella zona di Bagnoli». E, causa sciopero del personale Lavajet, tornano i cumuli nella city.

Terminata la calda estate napoletana, caratterizzata da temperature superiori alla media, e nonostante la buona volontà del sindaco de Magistris e della sua giunta comunale, continua la vergogna della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani in alcune zone della città. Già nel corso dell’estate erano nate alcune discariche a cielo aperto che “democraticamente” avevano invaso il territorio cittadino, facendo la loro apparizione sia nei quartieri periferici come Ponticelli, sia nella zona più centrale di Coroglio.

Il piano per il dopo Malagrotta targato Manlio Cerroni

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Andrea Palladino

RIFIUTI. Ancora discariche e inceneritori, in un incubo senza fine. Neanche una parola sulla differenziata, sul riuso e sul riciclo. L’avvocato più potente di Roma presenta il suo progetto.

Rischio emergenza rifiuti nel Lazio? Nessun problema, assicura il monopolista delle discariche Manlio Cerroni, ci sono qui io, pronto a salvare Roma. E’ un intervento decisamente inusuale quello pubblicato dal giornale di Confidustria Il Sole 24 ore lo scorso mercoledì, firmato in prima persona dal padrone di Malagrotta, l’enorme discarica della capitale destinata a chiudere i portoni ai compattatori entro la fine di quest’anno, dopo una serie infinita di proroghe.

Bruxelles: nei Paesi Ue si crea troppa spazzatura

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Marco De Vidi

IL RAPPORTO. L’agenzia per l’Ambiente europea: nel 2020 ogni cittadino produrrà 558 kg di immondizia, 40 in più di oggi. Ma per tagliare le emissioni di Co2 va ridotto l’uso delle discariche.

La quantità di rifiuti prodotti dai cittadini dell’Unione europea cresce in modo costante. Secondo l’agenzia Ue per l’ambiente, nel 2020 la media di immondizia prodotta sarà di 558 chilogrammi pro capite. Il dato è in aumento, se pensiamo che nel 1995 il volume medio di spazzatura per ogni singolo cittadino era 468 chilogrammi e nel 2008 era di 524. Tutto ciò costituisce una seria minaccia per l’ambiente e l’agenzia evidenzia come una corretta gestione dell’immondizia sia una risorsa per la lotta al cambiamento climatico.

Scorie e fanghi avvelenati, nella capitale dei Casalesi

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Andrea Palladino

ECOMAFIE Trovata una discarica nella prima periferia di Casal di Principe, in provincia di Caserta. Larga quasi un ettaro, profonda più di dieci metri, piena di veleni. A poca distanza abitava il padre di un boss, morto anni fa di tumore.

Via Circonvallazione a Casal di Principe è più di un confine. Qui finiscono le case di quell’immenso agglomerato di cemento che, allungandosi verso la zona sud, arriva fino ad Aversa. Pochi metri più in là, a nord della città, passa la superstrada che raggiunge Nola, nella zona del vesuviano, sfiorando il principale centro della logistica del sud Italia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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