Il Partito comunista ha 90 anni. Le sfide di un simbolo in declino

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Paolo Tosatti

CINA. Rallentamento economico, inflazione crescente, corruzione, distruzione del patrimonio ambientale, tensioni sociali in aumento. Il Partito comunista cinese ha i giorni contati?

Assordanti fanfare, solenne retorica autocelebrativa, magniloquenti discorsi ufficiali, imponenti coreografie, parate e bandiere rosse sulle sfondo. Se lo stato di salute di un festeggiato potesse essere giudicato osservando i vestiti che indossa la sera del party del suo compleanno, la conclusione che si dovrebbe trarre è che a novant’anni suonati il Partito comunista cinese è ancora in perfetta forma, pieno di energia e vitalità.

Il nucleare è la distruzione del futuro

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Redazione

ANTEPRIMA. In uscita su Lettera Internazionale un’intervista di Heiko Ernst al filosofo Gunter Anders all’indomani del disastro di Cernobyl. Su Terra i passaggi più significativi di un testo ancora attuale.

Che cosa prova adesso che le sue previsioni e i suoi moniti vanno a poco a poco avverandosi? Che cosa ha pensato quando ha saputo della catastrofe di Cernobyl?
Nulla è più terribile dell’avere ragione e del continuare ad averla…
 
Secondo Lei, armamento nucleare e uso cosiddetto pacifico dell’energia nucleare sono la stessa cosa…

Campi Ogm distrutti, reato o autodifesa?

Stefano Palmisano

COMMENTI. Pochi giorni fa un gruppo di cittadini in Friuli ha distrutto un campo di mais geneticamente modificato che poteva contaminare i campi vicini. Ecco perché questo gesto non può essere qualificato come reato.

Nello scorso gennaio, il Consiglio di Stato ha emesso una, ormai nota, sentenza in materia di ogm, più precisamente di “messa in coltura di varietà di mais geneticamente modificate iscritte nel catalogo comune europeo” (Sez. VI, 19-01-2010, n. 183).
 

Quel celebre delirio curato un Ventennio

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Vittorio Caporioni

URBANISTICA Fino al 23 novembre, ai musei Capitolini la mostra “Via dell’Impero. Nascita di una strada”. Foto, dipinti e reperti archeologici documentano la distruzione integrale di importanti parti della Capitale.

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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