Italia avara e bugiarda

Giuliano Rosciarelli

RAPPORTO. Durante il G8 de L’Aquila, il governo si era formalmente impegnato a versare milioni di dollari per iniziative umanitarie. Promesse mai mantenute. Secondo Actionaid, siamo ultimi nell’Ue per donazioni.

La crisi prosciuga anche la generosità. Secondo l’ultimo rapporto dell’ong Actionaid “L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo” presentato ieri a Roma, il nostro paese in quest’ultimo anno si è piazzato  all’ultimo posto nelle donazioni dopo paesi come Grecia, Portogallo,

Guangdong, al via progetto per la donazione degli organi

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Paolo Tosatti

CINA. Il programma coinvolge alcune delle maggiori città e province del Paese. Una volta avviato sarà esteso a tutto il territorio, per cercare di bloccare il macabro traffico delle parti del corpo dei condannati a morte.

Nuovi passi avanti in Cina nella lotta al traffico di organi dei condannati a morte, annoso e macabro problema con cui il gigante asiatico si confronta ormai da oltre vent’anni.

Solidali anche se lontani. Un fenomeno in crescita

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Giuliano Rosciarelli

BUONA POLITICA. Secondo i dati del Forum per il sostegno a distanza, sono circa 2 milioni gli italiani aderenti a progetti che mediamente donano ogni anno 360 milioni di euro e sono più di 110 i Paesi interessati, mentre sommano a circa 400 le organizzazioni che se ne occupano. Si aiutano i bambini nei loro territori di origine e così facendo si favorisce lo sviluppo dell’intera comunità a cui appartengono.

Il terremoto di Haiti e le immagini dei tanti bambini abbandonati tra le macerie, ha nuovamente riacceso i riflettori su una tragedia che conta ogni anno più di 26mila vittime con altri 200 milioni di piccoli (sotto i 5 anni) che rischiano di morire a causa della malnutrizione per guerre, fame epidemie, calamità naturali.
 

Haiti peggio dello tsunami. Troppo poche le donazioni

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Susan Dabbous

TERREMOTO. Oltre 200mila morti e 300mila feriti, questo l’ultimo bilancio del sisma. La Croce rossa denuncia: dopo la catastrofe del 2004 in Asia sono stati raccolti tre miliardi di dollari, per Port-au-Prince ci si è fermati a 555 milioni.

«Ci sono più di 200mila persone che sono state identificate e dichiarate morte». Il bilancio aggiornato del terremoto che ha colpito Haiti è stato reso noto ieri dal primo ministro Jean-Max Bellerive. Ai decessi si aggiungono 300mila feriti. Cresce anche il numero delle abitazioni distrutte, 250mila, cui bisogna sommare i danni alle imprese: sono 30mila le fabbriche che sono state costrette a chiudere.

«Operiamo a debito,finché ci fanno credito»

Paolo Fantauzzi

L'AQUILA Luciano Marchetti, vicecommissario della Protezione civile con delega ai beni culturali:
«Abbiamo incassato solo donazioni private. Le useremo come magro acconto per le ditte».

Fino al 6 aprile Luciano Marchetti era il direttore regionale per i beni storici e culturali del Lazio. Sull’emergenza del terremoto, la nomina a vicecommissario della Protezione civile con delega ai beni culturali, carica istituita dal Consiglio dei ministri per affrontare la drammatica situazione di chiese e monumenti danneggiati dal sisma. Per dedicarsi interamente a questo incarico, Marchetti si è dimesso dal suo incarico precedente, nonostante avrebbe potuto rimanere al suo posto senza eccezioni di incompatibilità.

Generosi nonostante la crisi. Gli italiani continuano a donare

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Giuliano Rosciarelli

NO PROFIT
— Secondo un’indagine Eurisko sono 25 milioni i connazionali che partecipano alla raccolta fondi per il sociale. Il terzo settore è in buono stato di salute. La crisi non spaventa i cittadini: a tirare la cinghia sono le imprese. —

Il no profit italiano, abituato a lavorare con bisogni da sempre legati a qualche genere di crisi, non è spaventato dalla recessione globale ma studia già come rispondere a essa, ancor prima che questa faccia irruzione nelle proprie casse. A dirlo sono i dati riferiti agli ultimi diciotto mesi: il crollo annunciato delle donazioni, che molti studi avevano indicato intorno al 10%, quantificabile in circa 300 milioni di euro, non c’è stato.

Terremoto: Ricostruzione e bugie

Carlo Di Stanislao (Medico, responsabile del Centro allergologico della Asl 04 de L’Aquila)

TERREMOTO. L’Aquila: a tre mesi dal sisma, silenzio e bugie. Di concreto poco e nulla. Si chiedono “Verità e giustizia”.

A L’Aquila c’è ancora tanto da dire, molto ancora da chiarire e tanto da spiegare. Cominciamo col dire che, a tre mesi dal sisma, nessuno ha mai dichiarato e aggiornato le cifre che ancora oggi italiani e stranieri versano volontariamente per soccorrere gli sfollati e cooperare alla ricostruzione delle zone terremotate. Silenzio assoluto. Numeri che, peraltro, andrebbero aggiunti alle somme di una certa rilevanza, messe generosamente a disposizione da banche e grandi imprese. E sugli importi c’è da ricordare il famoso decreto n.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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