Novembre si tinge di rosa

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Maria Fiano (Terra Nord Est)

INIZIATIVE. Inaugurato a Venezia il mese contro la violenza sulle donne. Tanti gli incontri pubblici e d’arte.

Repubblica Dominicana. 25 novembre del 1961. Minerva e María Teresa Mirabal sono assassinate a bastonate in quanto si oppongono al regime dittatoriale del loro Paese. Il movimento internazionale delle donne sceglie la loro storia a simbolo della grave violazione dei diritti umani rappresentata dalla violenza sulle donne. 1999, risoluzione n. 54/134: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite accoglie la data del 25 novembre per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in omaggio alle sorelle Mirabal.

Disoccupazione record tra donne e giovani

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Susan Dabbous

ISTAT. Allarmanti i dati di settembre: il tasso dei non occupati in Italia degli under 25 è salito al 29,3%, dal 28 di agosto. Si tratta del livello più alto dal 2004. E quella femminile sfiora il 50%.

E' allarme disoccupazione in Italia, dove l’Eurostat ha rilevato l’incremento più forte rispetto al resto dei Paesi dell’eurozona. Secondo i dati Istat il tasso di disoccupazione è passato dall’8% di agosto all’8,3 di settembre ciò significa, in termini assoluti, che nel solo mese di agosto sono state 86mila le persone che hanno perso l’impiego. Il tasso di disoccupazione giovanile ha registrato invece un vero e proprio balzo dal 28 al 29,3, portandoci ad indossare la maglia nera Ue per l’incremento percentuale.

Iraq oggi, dove esser donna torna a diventare un pericolo

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Riccardo Bottazzo

DIRITTI. Prima della guerra era il Paese del mondo arabo musulmano col più alto tasso di alfabetizzazione anche in ambito femminile. Ma adesso è ricominciato un lungo autunno.

Prima dell’invasione delle truppe Usa, nell’aprile del 2003, l’Iraq era la nazione più avanzata del mondo musulmano dal punto di vista dell’alfabetizzazione. Nell’82, quando ancora il nome del dittatore Saddam Hussein compariva nella lista Stelle e Strisce dei “buoni” e combatteva il “cattivo” di turno, l’ayatollah Khomeyni, irriducibile nemico degli Stati Uniti, il Paese mediorientale si era aggiudicato il premio Unesco per l’istruzione.

Se il futuro non è donna. La strada è ancora in salita

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Gianna Pontecorboli

NAZIONI UNITE. Un rapporto del segretario generale al Consiglio di sicurezza nell’undicesimo anniversario della risoluzione 1325. Sono i numeri a parlare: l’incarico di prestigio resta maschile.

Delle guerre, si sa, le donne sono quasi sempre le vittime principali. Quando però si tratta di fare, imporre o trattare la pace, la partecipazione femminile è raramente importante e la seconda metà del cielo ha poche opportunità di far sentire la sua voce.

Il direttivo Csv è in rosa

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Elena Durante (Terra Sociale)

ELEZIONI. Il rinnovamento del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato ha portato in carica tre donne. Cinque dei sette membri, poi, vengono dal Sud. Il 4 novembre si voterà per il nuovo presidente.

Una rivoluzione in rosa. è questo in sintesi il risultato della due giorni di Roma che ha portato al rinnovamento delle cariche per il consiglio direttivo, di durata triennale, del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato Italiano: 22 sono i nuovi membri eletti su un totale di 36. E saranno proprio questi ultimi il prossimo 4 novembre a essere chiamati ad eleggere il successore di Marco Granelli, presidente uscente di CSVnet.

Giovani, donne e Meridione. Due milioni di senza lavoro

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Dina Galano

IL RAPPORTO. Confartigianato pubblica i dati sulla disoccupazione degli under 35. All’Italia il primato negativo in Europa per il più alto tasso di inattività. Il Sud è ancora una realtà in stallo.

I giovani italiani senza lavoro sono due milioni. Il dato non lascia molto all’immaginazione quando, comparato con gli altri Paesi europei, esprime il deficit occupazionale peggiore dell’area euro. L’inattività colpisce il 25,9 per cento dei ragazzi tra i 24 e i 25 anni, ben oltre la soglia registrata in Europa del 15,7 per cento.

Cresce la violenza sulle donne

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Maria Fiano (Terra Nord Est)

ALLARME. Fenomeno in aumento anche nel Nordest. Il Comune di Venezia, in collaborazione con gli ospedali, ne assiste 300 l’anno.

Anche nel Nordest dell’Italia sono in aumento i casi di violenza, fisica, psicologica ed economica, sulle donne. Lo registrano su tutto il territorio i dati Istat (l’Istituto nazionale di statistica), a livello territoriale, quelli del Centro Anti Violenza (struttura interna al Centro Donna di Mestre) che si avvale di nuovi strumenti di intervento, informazione e prevenzione.

La febbre del gioco d’azzardo

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

COSTUME. La nuova droga, che coinvolge giovani, anziani, uomini e donne, si chiama “gioco”. Dal gratta e vinci alle slot machine.

Secondo alcuni neuro scienziati, la dipendenza dai video poker e dalle slot machine rischia di diventare la malattia emergente di questo terzo millennio. Una malattia che provoca i circuiti del piacere, perennemente stimolati nel cervello da messaggi e sollecitazioni che rischia di diventare la nuova tossico dipendenza.

Sciopero della fame a Kabul nel braccio della morte

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Emanuele Giordana

AFGHANISTAN. Si lasciano morire tre donne accusate di aver ammazzato i mariti. Una di loro ha ucciso per difendersi da un uomo che violentava e vendeva le figlie. Chiedono a Karzai di intervenire.

Aysha Khalil, Sayeed Begum, Gul Guncha sono tre donne afgane che stanno facendo lo sciopero della fame. Ma il luogo e il motivo sono davvero particolari. Sono nel braccio della morte di una prigione di Kabul che ha un nome dolceamaro - Badam Bagh, giardino delle mandorle - e aspettano che il boia le uccida. La loro colpa è aver ucciso il marito. La storia l’ha raccontata il quotidiano britannico The Independent con un servizio da Kabul che ha ricostruito le loro vicende. Le prime due si dicono innocenti.

Se l’economia del mondo si regge sul sesso “debole”

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Susan Dabbous

RAPPORTO. Le donne rappresentano il 40 per cento dell’impiego planetario. Negli ultimi trent’anni si sono aggiunte mezzo miliardo di nuove lavoratrici. A dirlo è l’ultimo dossier della Banca mondiale.

Cinquecento milioni di donne sono entrate nel mercato del lavoro mondiale negli ultimi trenta anni. Mezzo miliardo di nuove lavoratrici, il che non è necessariamente un dato positivo. A dirlo è l’ultimo rapporto della Banca mondiale sullo sviluppo dell’uguaglianza di genere presentato ieri alla Fao a Roma. Così oggi le signore rappresentano il 40 per cento della forza lavoro mondiale e il 43 della manodopera agricola, nonchè la metà degli studenti universitari nel mondo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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