Sui rifiuti solo incongruenze ed ecoballe

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Michele Fiorito

RIFIUTI. In un documento della Regione già venivano indicati i siti alternativi a Malagrotta, annunciati mesi dopo dal prefetto Pecoraro.

Nel Lazio scoppia la guerra politica dei rifiuti. Anche perché il ritorno dell’emergenza e dello scontro sociale sembra ormai alle porte. A differenza delle soluzioni messe sul tavolo per superare la crisi, obsolete se non addirittura inadeguate. Proprio per questo, ieri il Consiglio regionale ha ufficializzato la convocazione mercoledì 19 di una seduta straordinaria sulla crisi immondizia, chiesta a gran voce dall’opposizione fin dall’estate.

Rifiuti, gli Usa offrirono aiuto per l’emergenza

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Alessandro De Pascale

CAMPANIA. I cable rivelano che gli Stati Uniti proposero a Bertolaso una tecnologia innovativa per trasformare i rifiuti in un gas artificiale e produrre energia. Ma alla fine non se ne fece nulla.

Gli Stati Uniti hanno offerto più volte al governo italiano il proprio aiuto per cercare di risolvere l’emergenza rifiuti in Campania. Che ormai va avanti da ben 17 anni. Lo rivela un cable per “uso ufficiale” diffuso da Wikileaks, che risale all’agosto 2009, scritto dal console Usa a Napoli, J. Patrick Truhn.

Così il sub commissario stoccava le finte ecoballe

Anna Fava

PROCESSO IMPREGILO. L’ex funzionario Mogavero rivela come il materiale non a norma veniva riclassificato e avviato alla termovalorizzazione. Cambiando i codici e sprecando fondi pubblici.

Bruno Mogavero, ex funzionario del ministero delle Infrastrutture di Salerno, è un uomo straordinariamente generoso. Quando nel 2005 l’ex commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania, Corrado Catenacci, gli propone di accettare la nomina di sub commissario risponde prontamente alla chiamata alle armi: serviva un uomo che avesse competenze in materia di gestione di appalti pubblici, e Mogavero sentiva di essere l’uomo giusto.

La catastrofe delle ecoballe

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Giulio Finotti

EMERGENZA I siti di stoccaggio del casertano sono ancora in attesa di bonifica. E ora la Commissione Europea vuole conoscere la sorte dei 10 milioni di tonnellate d’immondizia impacchettata, rimasti lì a marcire da anni

Qual è la situazione attuale di quella che tutto il mondo ha conosciuto come l’emergenza rifiuti napoletana? Come stanno veramente le cose? è questo il quesito che tanti in questo periodo si pongono. Per provare a dare una risposta si deve passare obbligatoriamente per le campagne della provincia di Caserta. Terreni agricoli di pregio, sotto qualsiasi punto di vista. Scelti per la bellezza e la biodiversità durante l’impero romano, dai senatori, per trascorrevi periodi di vacanze, le terre casertane sono ricche di acque e fertilissime per le coltivazioni.

L’industria e l’ecomafia. Fronteggiare l’emergenza

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On. Alessandro Bratti (deputato Pd, commissioni Ambiente e bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti)

INTERVENTO. Il 2008 è l’anno record per le 25 inchieste sul traffico di rifiuti pericolosi, con un fatturato
che supera i 7 miliardi di euro. Soldi accumulati avvelenando l’ambiente, i cittadini e frodando lo Stato

Secondo l’ultimo rapporto Ecomafia a cura di Legambiente sono 25.776 ecoreati accertati, quasi 71 al giorno, 3 ogni ora. Circa metà dei quali (più del 48%) si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma democraticamente su tutto il territorio nazionale. Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di rifiuti pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro.

Operazione “Rompiballe”, altra spada di Damocle su re Guido

Giulio Finotti

ECOBALLE. «Gestione non autorizzata di rifiuti». Questa l’accusa che pende sul capo della Protezione civile per dei fatti risalenti al suo ruolo in Campania nel 2007. Ma il trasferimento degli atti a Roma rischia ora di far saltare il processo.

C'è un’inchiesta di cui tutti sembrano essersi dimenticati, in questi giorni di rivelazioni, intercettazioni telefoniche, accuse e smentite sull’operato di Guido Bertolaso. è quella che lo vede coinvolto, presso la Procura di Napoli, con altri 25 personaggi eccellenti. Le accuse vanno dal traffico illecito di rifiuti al falso ideologico alla truffa ai danni dello Stato. I fatti risalgono al 2007, anno horribilis nella storia della questione rifiuti in Campania.

Le ecoballe di Bertolaso

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Pietro Orsatti da Caserta

L’INCHIESTA
— Un milione di metri cubi di rifiuti. Abbandonati e senza controllo nella discarica di Ferrandelle, dove il percolato cola nei canali dell’acqua destinata a irrigare immensi campi di grano e rifornire i tre caseifici della zona. —

La terra dei fuochi è in piena attività. Un vulcano in eruzione. Ribolle di puzza, liquami, immondizia e fiamme. L’emergenza rifiuti in Campania, e in particolare nella provincia di Caserta feudo dei Casalesi, è scomparsa e risolta solo nei Tg nazionali e nei proclami dei commissari e degli accondiscendenti emissari di governo. Non serve leggere rapporti, perizie e lanci di agenzia per accorgersene.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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