ecosistema

Sotto il segno della medusa. Mare Nostrum in pericolo

Federico Tulli
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BIODIVERSITA'. Anche quest’anno le coste del Mediterraneo sono invase da diverse specie voraci di uova e larve di pesce. A rischio l’intero ecosistema marino. Il biologo Silvio Greco: «Colpa di miopi politiche ittiche».

Anche quest’anno è allarme meduse nel Mediterraneo. La Mnemiopsis leidyi, vorace di larve e uova di pesce, è già stata avvistata nella Laguna di Orbetello dove potrebbe avere notevoli ripercussioni sulla pesca. E altre tre nuove specie, tra cui la temibile Pelagia, sono in arrivo risalendo lungo le coste tirreniche e adriatiche dal sud del Mediterraneo.

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Le verdi sentinelle dell'ecosistema

Federico Aragona
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SPECIALE. Quattro progetti del Consiglio nazionale delle ricerche valorizzano il ruolo degli alberi nella salvaguardia dell’ambiente. Dalla barriera contro lo smog e la CO2 alla prevenzione degli incendi.

Resina che colava dagli alberi che componevano le foreste tropicali del continente africano durante il Cretaceo, 95 milioni di anni fa, quando ancora sulla Terra dominavano i dinosauri. Nel tempo trasformata in ambra di colore giallo-rosso chiaro, con dimensione dei pezzi fino a 25 centimetri di diametro. La scoperta è avvenuta in Etiopia centrale e la resina preistorica è stata studiata fin nei più piccoli particolari da un’equipe internazionale di ricercatori.

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Camera, via libera alla deregulation

CACCIA. In pratica, è stata istituzionalizzata la deregulation per la caccia.

«Una mattanza indiscriminata», l’ha definita il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. «Un massacro annunciato», denunciano le associazioni animaliste Enpa e Lav. Un attacco alzo zero alla norma approvata ieri dalla Commissione Agricoltura della Camera che consente alle Regioni di posticipare i termini del calendario venatorio dietro preventivo parere di validazione dell’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale).
 

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Disastro oltre i limiti

Diego Carmignani
AUSTRALIA. Venti anni il tempo stimato dagli esperti per risanare l’ecosistema. E' lunga 3 chilometri la cicatrice lasciata sulla barriera corallina. La vernice tossica staccatasi dalla chiglia sta uccidendo gli organismi viventi.

Disincagliato, riportato in galleggiamento con il favore dell’alta marea e rimorchiato in porto presso Great Keppel Island al largo di Rockhampton, il cargo cinese Shen Neng 1 ha lasciato alle sue spalle un disastro peggiore del previsto. A fare un primo bilancio sono stati gli esperti scientifici dell’Authority del parco marino, incaricati di valutare l’impatto ambientale dell’incagliamento.
 

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L’economia del gambero distrugge le mangrovie

Margherita Fabbri
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ECUADOR. Nel cantone di Muisne, nel nord del Paese, l’ecosistema collegato alla flora tradizionale rischia di sparire a causa delle camaroneras, piscine per l’allevamento intensivo dei crostacei.

A Muisne, distretto di 25mila anime vicino al Pacifico ecuadoriano, distribuito su un territorio per metà isolano e per metà attaccato al continente, sembra che non ci sia niente. Una manciata di negozietti e bazar, niente auto, niente cinema, a volte niente corrente, a volte niente acqua. 

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Etiopia, Survival international contro la diga sul fiume Omo

Paolo Tosatti
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CAMPAGNE. L’organizzazione si mobilita per chiedere al governo di Addis Abeba di bloccare i lavori, già ultimati per un terzo. La chiusa, alta 240 metri, distruggerà l’intero ecosistema della zona, da cui dipende la vita di oltre 500mila persone.

Una campagna internazionale per chiedere al governo di Addis Abeba di bloccare il progetto Gibe III, che prevede la costruzione di un’enorme diga nella bassa Valle dell’Omo, in Etiopia.

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La poesia della fantascienza e quegli alieni più umani di noi

Flore Murard-Yovanovitch
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CINEMA. L’Avatar vive grazie alla mente umana. È sogno. Un ecosistema di pura fantasia nel nuovo filmfenomeno di James Cameron, rivoluzione cinematografica totale in 3D. Una pellicola che annuncia la trasformazione della percezione sensoriale ed è metafora dell’inconscio e del pensiero senza coscienza. Ma è anche denuncia (con la contraddizione di un eccesso di effetti speciali) dell’imperialismo capitalista.

La jungla di Pandora è più bella della Terra. Alberi giganteschi, fiori multicolori e fluorescenti che si socchiudono e vibrano al suo passaggio, farfalle e pipistrelli. Quasi a sfiorarli… ma Pandora è un ecosistema da computer, ex nihilo in 3D (costato milioni di dollari).

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Il tumore che minaccia i diavoli della Tasmania

Andrea Pira
ANIMALI. Sopravvivenza diavoli della Tasmania a rischio causa tumore facciale infettivo. Le ricerche di un gruppo internazionale di scienziati potrebbero salvare l’animale simbololo dell'isola.

 

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Un brutto clima intorno al Mose

Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)
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POLEMICHE. Aumentano i dubbi degli esperti sull’efficacia del sistema in caso di aumento del livello del mare

Tutti assolti, fatta eccezione per Luca Casarini, gli attivisti del No Mose che nel settembre 2005 avevano occupato i cantieri di San Nicolò, al Lido di Venezia. «La sentenza ha fatto crollare un impianto accusatorio costruito ad arte per criminalizzare chi si oppone alla realizzazione di questo ecomostro - spiega Luciano Mazzolin, portavoce dell’assemblea No Mose -. Sono cadute tutte le imputazioni assurde come quella di ‘sabotaggio’, neanche fosse stata una azione di guerra, per la quale la Regione Veneto ci aveva chiesto 100 mila euro di danni.

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Ancora frane e alluvioni E nessuna prevenzione

Alessandro De Pascale
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DOSSIER. Presentata ieri “Ecosistema rischio”, l’indagine di Legambiente sulle attività svolte dai sindaci nei territori più esposti a calamità naturali. Un quadro scoraggiante.

Dopo le tragedie di Messina e Ischia è sempre più urgente un Piano complessivo di riassetto idrogeologico. Soprattutto in un’Italia che si allaga e cade a pezzi. Incuria, abusivismo edilizio, problemi nella pianificazione urbanistica e carenza di manutenzione del territorio fanno crescere i pericoli. I cambiamenti climatici sempre più tangibili con l’alternanza di piogge molto concentrate a lunghi periodi di siccità, fanno il resto.

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