In Francia 8 centrali su 19 non sono sicure

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Marco De Vidi

NUCLEARE. Per l’Authority questi impianti non soddisfano i requisiti richiesti dopo Fukushima. Critiche anche alle modalità degli stress-test.

Asn, l’autorità per la sicurezza nucleare francese, ha fornito i risultati delle ispezioni alle centrali nucleari. Ben 8 impianti sui 19 totali (con 58 reattori attivi) non soddisferebbero i nuovi requisiti che sono stati imposti dopo la tragedia di Fukushima, in particolare gli aspetti riguardanti la resistenza ad alcune catastrofi naturali ipotetiche.

Esplosione nel sito delle scorie. Muore un uomo, quattro i feriti

MARCOULE.
Dina Galano

FRANCIA. Fiamme nella centrale di Marcoule nel Sud del Paese. Le autorità: «Coinvolto un forno per la fusione dei rifiuti metallici a debole radioattività». I Verdi: «Referendum europeo anti atomo».

Nella tarda mattinata di ieri è esplosa parte di un impianto di trattamento di scorie radioattive nel Sud della Francia, a poco più di 200 chilometri di distanza dal confine italiano. Il forno che smaltisce i rifiuti appartiene al complesso nucleare di Marcoule, il più antico dell’”armata nucleare” francese. L’incidente, in cui è deceduto un lavoratore rimasto carbonizzato e altri quattro sono stati gravemente feriti, ha risvegliato di un colpo l’incubo nucleare nel cuore del Vecchio continente.
 

Enel-Edf, i contratti atomici ancora validi

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Susan Dabbous

DIPLOMAZIA. Sarkozy vola a Roma. Berlusconi: «Il nucleare è il futuro, la moratoria serve a impedire il referendum che lo bloccherebbe per sempre». L’opposizione insorge. Gli affari continuano.

Razzi, yogurt e nucleare. Il 29esimo vertice bilaterale tra Italia e Francia, che si è tenuto ieri a Roma, si è cucinato con questi tre ingredienti: perché la faccenda dei tunisini si sta pragmaticamente risolvendo da sola. Da giorni ormai la gendarmerie alla frontiera alterna respingimenti a controlli blandi: la battaglia è per lo più mediatica, Sarkozy è in campagna elettorale e con l’ultranazionalista Marine Le Pen che lo sperona nei sondaggi, non può permettersi aperture.

Il nucleare trasformato in energia rinnovabile

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Giorgio Mottola

INCHIESTA Prosegue la truffa dei certificati di origine. Secondo il governo sono falsi, ma in Italia è ancora obbligatorio acquistarli. Se ne avvantaggiano pochi colossi italiani e la francese Edf

 

Melfi tra i veleni Fiat e l’impianto francese

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Pietro Dommarco

INQUINAMENTO. Nella valle dell’Ofanto sorge una delle più grandi strutture per lo smaltimento
di rifiuti industriali automobilistici. I tumori aumentano ma i Comuni e la Regione temporeggiano.

ll mio ultimo viaggio nella “rifiuti connection” lucana, dalle industrie chimiche abbandonate della malata Valle del Basento ai fosfogessi interrati di Tito scalo, si è fermato alle porte del Vulture. È qui che sorge - nella piana industriale di San Nicola di Melfi - l’inceneritore Fenice spa (con sede legale in Cascine Vica Rivoli, in provincia di Torino), controllato dall’Electricité de France (EDF). Un impianto che da oltre due anni continua ad inquinare la falda acquifera del fiume Ofanto e l’area occupata.

Reattori Epr a rischio Chernobyl. L’Edf francese lo sa e non lo dice

Simonetta Lombardo

NUCLEARE. Greenpeace rende noto un rapporto sulla sicurezza dei reattori d’Oltralpe in cui si evidenzia che abbassare la potenza al minimo (per spendere di meno) rende possibile la stessa meccanica dell’incidente alla centrale ucraina.

Il nucleare italiano non ingrana. A un mese dalla firma di Napolitano del decreto sulla localizzazione delle nuove centrali, non c’è stata ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che lo farebbe entrare in vigore, come denunciano ieri i senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta del Pd.

Normandia-Siberia solo andata. Ecco dove finiscono le scorie

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Simonetta Lombardo

FRANCIA. Un documentario scioccante denuncia il traffico di rifiuti radioattivi che dal sito di Le Hague arriva in Russia. Un viaggio di 8mila chilometri tra nave e treno. I responsabili dell’agenzia energetica Edf inscenano una debole difesa.

Ottomila chilometri di viaggio, poi un sito di stoccaggio all’aria aperta, in Siberia. È la fine che fa almeno il 13 per cento delle scorie radioattive francesi: ogni anno 108 milioni di tonnellate di uranio impoverito vanno a ingrossare l’enorme parco nucleare segreto del complesso atomico di Tomsk-7, una città di 30 mila abitanti nel grande nulla russo in cui è proibito l’accesso a stranieri e a giornalisti.

Gli Emirati e l'atomo di Parigi

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Alessandro De Pascale

FRANCIA - EMIRATI
— Base militare francese in territorio straniero —

Il presidente francese Nicolas Sarkozy lo ha annunciato con grande soddisfazione. Martedì il suo Paese ha aperto la prima base militare permanente in territorio straniero dalla fine dell’epoca coloniale. È nel Golfo Persico, vicino Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti.

Nell’istallazione, sia navale che aerea, stazioneranno circa 500 militari francesi, che avranno a disposizione anche armamenti nucleari. Naturalmente gli emiri sono molto contenti della protezione assicurata da Parigi che dal canto suo è riuscita a portare a casa un avamposto dal grande potenziale strategico.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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