Romics, la fiera del fumetto ricorda Sergio Bonelli

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Alessia Mazzenga

EDITORIA. Apre domani per quattro giorni a Roma la rassegna internazionale dell’animazione e dei games, imperdibile per gli appassionati. Una vera e propria festa con illustratori e doppiatori.

Da domani fino a domenica prossima torna negli spazi della Nuova fiera di Roma l’undicesima edizione di Romics. Una rassegna internazionale unica e un appuntamento imperdibile per i fan del fumetto, dell’animazione e dei games. Un’edizione ampliata, che inaugurerà un nuovo padiglione con una serie di attrazioni per il pubblico e una grande sala per eventi e proiezioni completamente rinnovata, il Pala BCC.

La battaglia più dura di Telejato

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Vincenzo Mulè

LA STORIA. E’ una piccola realtà editoriale siciliana. Ma è anche la voce più potente contro la mafia di Partinico. Ora rischia di chiudere.

L'ultima minaccia è del 3 settembre scorso, quando sui muri di diverse strade di Partinico sono comparse le scitte “W la mafia, Pino Telejato sei lo schifo della terra”. Le minacce sono state accompagnate dall’immagine di una bara.
Il giorno prima il direttore dell’emittente aveva cancellato un’altra scritta contro di lui: “Hai rovinato un paese”.

I giornali che chiudono, Bonaiuti e la rivoluzione

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Luca Bonaccorsi

EDITORIA. Ieri alla Camera l’incontro organizzato da Mediacoop e Fnsi per l’emergenza informazione. Oltre cento testate e 4mila lavoratori a rischio se il governo non interverrà subito.

Dopo aver sentito parlare il sottosegretario con delega all’Editoria, l’on. Bonaiuti, in più d’uno devono aver pensato: ridateci Lavitola. Perchè almeno, così si è scoperto dalle intercettazioni, il mariuolo del finto Avanti!, animatore di serate indimenticabili per il premier, almeno lui il settore l’aveva salvato l’anno scorso (e forse anche quello prima, chissà). In fondo ci è già successo col dilemma dell’indulto del 2006.

Addio giornali di idee a rischio 4mila posti

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Betta Salandra

INFORMAZIONE. La manovra ha confermato il taglio selvaggio all’Editoria. Bonaiuti latita. Letta non risponde. E oltre cento testate si avviano a chiudere bottega. Il 28 settembre la manifestazione.

Tira una brutta aria per i giornali no-profit e di partito. Il consueto assalto ai fondi per l’editoria (che in 3 anni sono passati da 650 circa a 194 milioni) quest’anno sta per riuscire nel suo affondo finale. La riunione presso il quartier generale della Fnsi ieri ha fatto il punto della situazione in maniera lucida e spietata. Lelio Grassucci, storico presidente di Mediacoop, racconta desolato: «Ormai mi evitano quando vado alla Camera.

Studi ed etica pubblica, le bussole di una vita

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Dora Celeste Amato (Inserto domenicale)

INTERVISTA. Incontro con Francesco Paolo Casavola, attuale presidente del Comitato di bioetica, ex presidente della Corte costituzionale, ex garante della Radiodiffusione e dell’editoria, innamorato dell’antica disciplina del Diritto romano. Un “servitore dello Stato”.

La provincia e il silenzio fanno parte del Dna di Francesco Paolo Casavola, Taranto 1931, che minimizza tutto ciò che ha fatto, che fa, allure elegante, severa, ma non distaccata. Poi, improvviso, il suo sorriso intrigante e bambino, mentre gli occhi castani sembrano diventare azzurri, limpidi come le cose che racconta. Suggestione? Forse. Umile, attento, rispettoso, ritiene che «il sud e la multiculturalità, siano condizioni antropologiche, prima che geografiche e civili.

Il fascino indiscreto dell’editoria

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Orietta Possanza

RITRATTI. Sarà il guru degli editori indipendenti, André Schiffrin, il protagonista dell’incontro inaugurale della nona edizione di Più libri più liberi. La fiera romana si svolgerà al palazzo dei Congressi dell’Eur dal 4 all’8 dicembre prossimi.

Tra i numerosi incontri in programma a Più libri più liberi, la Fiera internazionale della piccola e media editoria spicca il 4 dicembre, André Schiffrin, guru dell’editoria indipendente che fa da apripista alla nona edizione della kermesse romana, con un’intervista di Marino Sinibaldi; una scelta affatto casuale perché il versatile editore franco-americano, ne ha da raccontare in quanto ad amore per i libri e con tanto di passione, studio, dedizione e curiosità.

Vedi Roma e poi leggi

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Federico Tulli

EVENTI. Al via dal 4 dicembre la fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, al palazzo dei Congressi. Migliaia di titoli e non solo a disposizione dei visitatori nel ricco programma della kermesse.

Oltre 400 editori, migliaia di titoli, più di 700 ospiti tra autori, artisti e intellettuali per 300 eventi in calendario. Sono i grandi numeri di “Più libri più liberi”, la fiera nazionale della piccola e media editoria in programma dal 4 all’8 dicembre a Roma, al palazzo dei Congressi dell’Eur.

Cento testate a rischio chiusura

EDITORIA. «Il settore dell’editoria nel nostro Paese è investito da una crisi molto pesante, la più grave dall’ultimo dopoguerra».

«Il settore dell’editoria nel nostro Paese è investito da una crisi molto pesante, la più grave dall’ultimo dopoguerra. Oltre cento testate - tra quotidiane e periodiche - di idee, cooperative, non profit, di partito, edite e diffuse all’estero e tante aziende dell’emittenza locale sono sull’orlo della chiusura». Questa denuncia è contenuta in una lettera che decine e decine di direttori di testate di quotidiani politici e di cooperative hanno inviato ai presidenti della Camera e del Senato.

L’informazione che non c’è

Giorgio Frasca Polara

DIRITTI. Il presidente della Camera Fini e quello dell’Authority per le Comunicazioni Calabrò lanciano l’allarme sulla compressione del diritto ad informare nel nostro Paese. Toni duri anche sui tagli all’editoria.

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini: «In un grande paese democratico la libertà di stampa non è mai sufficiente». E il presidente dell’Authority per le comunicazioni, Corrado Calabrò: «La libertà d’informazione va difesa da ogni tentativo di compressione».

Editori e giornalisti, arriva il bavaglio

Valerio Ceva Grimaldi

INTERCETTAZIONI. Arresto fino a due mesi e ammende da 2 a 10mila euro per i giornalisti che pubblicheranno, in tutto o in parte, atti o documenti di un procedimento penale di cui sia vietata per legge la pubblicazione.

Arresto fino a due mesi e ammende da 2 a 10mila euro per i giornalisti che pubblicheranno, in tutto o in parte, atti o documenti di un procedimento penale di cui sia vietata per legge la pubblicazione. Se invece ad essere pubblicate saranno le intercettazioni l’ammenda aumenterà: dai 4.000 ai 20.000 euro. E per il giornalista la sospensione temporanea dalla professione. Stesse condanne per chi compie riprese e registrazioni fraudolente.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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