Un sogno di fango e vecchie bottiglie

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Pierpaolo De Lauro

MONDO. In India una piccola scuola insegna la più importante delle lezioni: il rispetto per l’ambiente. Tutto grazie alla tenacia di una maestra.
 

«Non è una scelta di marketing, ma quello in cui crediamo e come viviamo». Madhavi Kapur è una tenace maestra indiana che nel 2008 ha iniziato a costruire il suo sogno. Armata di fango, vecchi sacchetti di cemento e bottiglie di plastica abbandonate, ha realizzato una scuola a Pune, a pochi chilometri da Mumbai, in uno dei poli tecnologici dell’India.
 

In piazza tra le “acampadas” «La politica riparta dall’etica»

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Emanuele Profumi

SPAGNA. Parla un membro di “Democracia real ya”, l’organizzazione che ha mobilitato migliaia di persone che chiedono più diritti e partecipazione. «Temiamo la repressione, ma andiamo avanti».

 

Quando i bravi ragazzi conquistano i reality

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Aldo Garzia

TELEVISIONE. “Grande fratello” e “Isola dei famosi”: vincono due outsider dalle buone maniere e scevri di volgarità. È il segnale che qualcosa sta finalmente cambiando nel gusto del pubblico che li vota a colpi di telefonate? Ma potrebbe anche essere che la realtà è diventata peggio dei protagonisti della tv.

A volte il mutare dei gusti televisivi degli italiani indica che qualcosa di più profondo si sta modificando negli stili di vita e nelle sensibilità dei nostri connazionali. Come ci  ha insegnato Umberto Eco con il suo famoso saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno (Diario minimo, Bompiani, 1963), guai a sottovalutare nel bene e nel male quello che si macina nei programmi televisivi, ottenendo audience e producendo consenso. Ecco perché due episodi accaduti in altrettanti reality meritano qualche considerazione.
 

Parlare di ecologia nelle scuole la nuova frontiera della cultura del futuro

Davide Rossi*

COMMENTO. Il Sisa, Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, nato nell’ottobre 2007, è il primo sindacato formato da docenti e da studenti, agisce per la libertà di apprendimento degli studenti e per la libertà d’insegnamento dei docenti, due libertà che concorrono alla costruzione dei saperi.

Il Sisa, Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, nato nell’ottobre 2007, è il primo sindacato formato da docenti e da studenti, agisce per la libertà di apprendimento degli studenti e per la libertà d’insegnamento dei docenti, due libertà che concorrono alla costruzione dei saperi.

Il monito di Napolitano

Valerio Ceva Grimaldi

SCUOLA Il Capo dello Stato, ospite del Giffoni Film Festival, lancia un accorato appello alle forze di governo:«Investire di più nella cultura, nell’educazione e nella ricerca». Plaudono Fini e l’opposizione, silenzio dal Pdl

Risorse, qualità, merito. Sono queste le parole chiave pronunciate e ribadite ieri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo ai giovani del Giffoni Film Festival alla cittadella del Cinema in provincia di Salerno. Il Capo dello Stato ha lanciato alla politica un messaggio chiarissimo: «Bisogna investire di più sulla scuola». Un appello accorato e, insieme, una critica severa: «Spesso», ha denunciato, «le forze politiche sono miopi, questa è la verità.

Violenza e cattivi maestri

Gianpaolo Silvestri

SENTENZE. Apre inediti scenari la sentenza del tribunale civile di Milano in merito alla vicenda di una ragazzina di 12 anni violentata ripetutamente dal 2001 al 2003. La causa civile, intentata dopo la conclusione del processo penale, è finita con la condanna dei genitori dei violentatori al pagamento di 450mila euro alla vittima.

Apre inediti scenari la sentenza del tribunale civile di Milano in merito alla vicenda di una ragazzina di 12 anni violentata ripetutamente dal 2001 al 2003. La causa civile, intentata dopo la conclusione del processo penale, è finita con la condanna dei genitori dei violentatori al pagamento di 450mila euro alla vittima.

Minoranze, quando il diritto all'educazione viene negato

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Bruno Picozzi

DOSSIER. L’obbligo di imparare la letteratura, il diritto e le scienze in una lingua diversa da quella che si parla in famiglia è una forma di discriminazione che colpisce milioni di bambini. La denuncia in un rapporto certificato dall’Unicef.

«L'educazione è un diritto primario dell’essere umano, ma in tutte le regioni del mondo i bambini appartenenti a minoranze e gruppi indigeni o sono privati di un’educazione di qualità o addirittura non hanno accesso alla scuola». È quanto si legge nel rapporto “Situazione delle minoranze e dei popoli indigeni del mondo 2009”, 127 pagine di studi, dati e casi particolari firmate dal Gruppo internazionale per i diritti delle minoranze in collaborazione con l’Unicef.

A scuola dal contadino

Paolo Fantauzzi

BUONE PRATICHE — Nel parco della Versiliana, vicino Lucca,è stato allestito un orto biologico per educare i bambini ai temi dell’ambiente e dell’alimentazione sostenibile. —

Il primo colpo di zappa l’ha dato il sindaco di Pietrasanta (Lu), Massimo Mallegni. Ma subito dopo aver posato nel terreno la prima piantina di pomodoro, sono stati i bambini a prendere possesso dell’orto biologico, realizzato in un angolo del Parco della Versiliana grande quanto un appartamento di medie dimensioni. È qui che per tutta la durata del Festival estivo - che da 30 anni richiama nella pineta di Marina migliaia di visitatori - i ragazzi avranno modo di imparare il mestiere più antico del mondo, quello del contadino.

La lunga guerra per deporre le armi

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Alessio Postiglione e Bruno Picozzi

PACE
— Il concetto di “cultura della pace” venne formulato nel 1989 dall’Unesco. Alla base la pratica della non violenza come tramite per l’educazione, il dialogo e la cooperazione. —

Sono passati sessant’anni da quando la Dichiarazione universale dei diritti umani ha rifondato i rapporti tra gli individui e tra i popoli sulla base di valori condivisi come rispetto per la vita, libertà, giustizia, solidarietà, tolleranza e pari opportunità tra uomo e donna. L’articolo 28 della Dichiarazione afferma a chiare lettere: «Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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