Batterio killer, l’Egitto respinge le euro accuse

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Federico Tulli

IL CASO. Sdegno de Il Cairo dopo le ipotesi avanzate dalle agenzie continentali, Ecdc ed Efsa, secondo cui l’Escherichia coli è stata trasportata da semi di fieno greco prodotti nel Paese.

Non bastava uno stato d’allerta sanitario che da quasi due mesi tiene sotto scacco parte del Nord Europa. Ora il batterio killer rischia di originare anche una crisi diplomatica intercontinentale. Tutta colpa dell’estrema incertezza che riguarda l’origine dei due principali focolai di Escherichia coli in Germania e in Francia.

Batterio killer, la Ue corre in aiuto dell’agricoltura

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Federico Tulli

SALUTE. Nuovo tragico bollettino medico diffuso dalle autorità sanitarie continentali. Sono oramai 25 le vittime provocate nel Vecchio continente dall’Escherichia coli. Bruxelles stanzia 150 milioni.

 

Capanna (Fdg): Banati ancora incompatibile

Federico Tulli

CASO EFSA-OGM. Le dimissioni di Diana Banati da componente del cda dell’Isli soddisfano parzialmente la Fondazione diritti genetici (Fdg), unica voce in Italia a essersi levata contro il palese conflitto d’interessi di cui è stata protagonista la presidente del cda dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa).

Le dimissioni di Diana Banati da componente del cda dell’International life sciences institute (Isli) soddisfano parzialmente la Fondazione diritti genetici (Fdg), unica voce in Italia a essersi levata contro il palese conflitto d’interessi di cui è stata protagonista la presidente del cda dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Secondo Mario Capanna, presidente della Fdg, «resta infatti aperta la questione della sua riconferma all’Efsa nel ruolo per cui avevamo chiesto le sue dimissioni».

Ogm e notizie fantasma

Federico Tulli

IL CASO. Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici, denuncia il silenzio dei media sul conflitto di interessi all’Efsa e sul no unanime delle Regioni italiane all’introduzione del biotech in agricoltura.

Omissione di informazioni di interesse pubblico, mancato rispetto dei principi del pluralismo culturale e della tutela del consumatore. In Italia, quando si rischia di allargare il fronte del no agli organismi geneticamente modificati, il sistema dei media “stranamente” s’inceppa.

Ogm, l’Autorità parziale

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Federico Tulli

IL CASO. Ancora una volta i pareri in materia di biotech espressi dall'Ente europeo per la sicurezza alimentare causano perplessità. E la patata Amflora può trasformarsi in un boomerang commerciale per chi decide di coltivarla.

E se quella della lobby biotech fosse una vittoria di Pirro? A 48 ore dal via libera di Bruxelles alla coltivazione in Europa della patata Amflora, e di altre tre varietà di mais Ogm, l’azienda tedesca Emsland Stärke GmbH (Esg), seconda produttrice mondiale di carta (con le sue 350.000 tonnellate di amido di patate) ha dichiarato di non voler al momento coltivare il tubero biotech della Basf «pur avendo considerato nel passato la possibilità di farlo». Nessun ripensamento di carattere “morale”.
 

Fondamentalisti biotech all’attacco

Fabrizio Fabbri (Direttore scientifico Fondazione Diritti Genetici)

RETROSCENA. L’Agenzia alimentare europea (Efsa) non spostò due antibiotici - cui la patata è resistente - nel gruppo di quelli ad alto valore medico e veterinario. Se l’avesse fatto, oggi nessuna autorizzazione avrebbe potuto essere concessa.

Nel corso della sua audizione del 14 gennaio scorso di fronte al Parlamento europeo, il Commissario alla salute e la tutela dei consumatori, il maltese John Dalli, ha affermato di voler fare della tutela della salute e dei diritti dei consumatori i suoi punti qualificanti. E così, per dare prova di essere un uomo di parola, ieri Dalli ha autorizzato la coltivazione della patata Amflor di proprietà del

Bruxelles dice sì agli Ogm. Bufera sulla Commissione

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Filippo Pala

BIOTECNOLOGIE. Il via libera alla coltivazione della patata Amflora è formalmente dell’Efsa, ma è il primo atto politico del commissario John Dalli. Il ministro Zaia: «Italia contraria».

L'Europa apre agli Ogm, autorizzando la coltivazione della patata Amflora, ma trova l’opposizione del governo italiano e degli ambientalisti di tutto il continente. La Commissione europea ha concesso ieri l’autorizzazione scritta ad avviare colture del tubero geneticamente modificato prodotto dalla multinazionale Basf, ponendo fine ad un embargo che resisteva dal 1998.

L’Europa boccia i test sugli animali

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Loredana Diglio

IL RAPPORTO
— L’autorità europea per la sicurezza alimentare denuncia la scarsa attendibilità della sperimentazione che verifica la tossicità delle biotossine dei molluschi. —

Il Contam, comitato scientifico dell’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha appena pubblicato un parere che attribuisce scarsa attendibilità ai test effettuati su animali per verificare la tossicità delle biotossine algali presenti nei molluschi destinati all’alimentazione umana. La presenza nei prodotti ittici di biotossine, sostanze tossiche sintetizzate da alghe unicellulari di acqua dolce e salata, rappresenta, dunque, un emergente problema di sanità pubblica.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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