Così le donne africane ricavano energia dal sole

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Valentina Perugini

SIERRA LEONE. Dopo la formazione in ingegneria solare al Barefoot college a Tilonia, in India, sono tornate nei villaggi d’origine dove forniscono elettricità con metodi ecosostenibili.

In Sierra Leone ci sono dodici donne esperte in ingegneria solare. Sono state tutte formate al Barefoot College a Tilonia, in Rajasthan, nell’India occidentale. Le donne sono tutte analfabete o semi-analfabete - di solito sono coltivatrici a cottimo - come milioni di persone in Sierra Leone. Ma ora sono orgogliose di essere istruite, di aver viaggiato per 6mila miglia fino all’India per imparare – come dicono loro – «come fare la luce dal sole».

Rifiuti elettrici, è boom

Susan Dabbous

AMBIENTE. Mentre crescono i consumi di tecnologie e elettrodomestici aumenta la raccolta e il riciclo. Il diritto di consegnare il vecchio apparecchio mentre si acquista quello nuovo, però, resta ancora un miraggio.

Televisori a plasma, telefonini multifunzione, monitor sottili e frigoriferi a doppia anta. Di motivi per cambiare i nostri elettrodomestici, più o meno indispensabili, la pubblicità ce ne offre tanti. Se poi alle generose scollature di chi promuove questo o quel prodotto aggiungiamo anche le nuove normative, come l’introduzione del digitale terrestre, ecco che i conti sono presto fatti: un italiano produce mediamente 15 chili di rifiuti tecnologici l’anno.

I costosi segreti della nostra bolletta

Erasmo Venosi

ENERGIA. Un viaggio attraverso le voci nascoste che compongono il prezzo dell’elettricità. Tra “oneri generali di sistema” per pagare la dismissione delle vecchie centrali nucleari, Cip 6 e altre oscure classificazioni. Mentre l’incidenza dell’incentivazione delle rinnovabili è pari a un misero 4%.

La guerra contro le energie rinnovabili è antica. Inizia nel 1982 con la legge 308. Una normativa che attuava il piano energetico nazionale e che sceglieva anche le energie rinnovabili, il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia. Guerra che continua con le leggi 9 e 10 del 1991. Gli italiani devono attendere le direttive europee per vedere crescere le rinnovabili.

L’ecoauto che si sente Ferrari

Emanuele Bompan

USA. Senza carburante si può: il motore della Model S, ultima creazione Tesla, va solo a batteria, la sua durata può arrivare fino a 500 km con una singola ricarica. E raggiunge i 230 km orari. È boom di veicoli elettrici anche grazie agli incentivi statali.

Duecentotrenta chilometri l’ora, 14mila giri al minuto, da zero a 100 chilometri l’ora in 3,7 secondi. Non è la nuova Ferrari ma la Model Sport 2009, il veicolo elettrico super sportivo della casa automobilistica Tesla di San Carlos, California. I modelli della Tesla hanno attirato l’attenzione del Department of Energy americano che lo scorso venerdì ha assegnato 464milioni di dollari di fondi alla compagnia californiana.

Perché dico sì ai rigassificatori

Alessandro Ortis (Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas)

DIBATTITO.Far dipendere il sistema dalla clemenza delle temperature o da eventi legati ai rapporti fra altri Paesi rischia di essere una posizione poco lungimirante.

Di quanto gas e di quali infrastrutture ha bisogno il sistema Italia per soddisfare le necessità di famiglie e imprese? C’è abbondanza o scarsità di questa materia prima della quale siamo i quarti consumatori a livello mondiale? è opportuno potenziare la dotazione di infrastrutture del nostro Paese, in termini di nuovi gasdotti, stoccaggi e terminal di rigassificazione?

Francia, centrali atomiche in tilt. E l’energia deve arrivare dall’estero

Valerio Ceva Grimaldi

NUCLEARE. Dopo 27 anni, per la prima volta il Paese è costretto ad acquistare elettricità sul mercato internazionale perché su 58 reattori attivi ben 18 sono stati fermi per incidenti o guasti. L’ente gestore: «Non è escluso il pericolo di black out».

«Affronteremo la costruzioni di centrali nucleari in Italia con al nostro fianco la Francia che ci ha messo a disposizione il suo know how». Il corollario trionfante, quello del premier Berlusconi, decantato in occasione della sigla dell’accordo tra l’Italia e la Francia per lo sviluppo dell’atomo, rischia di rimanere la solita favola immaginifica da dare in pasto ai media. Il famigerato know how francese, infatti, si sta rivelando sempre più inadeguato.

«Digiuno per protesta»

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Maria A. Farina Coscioni (Deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni)

L'APPELLO. Maria A. Farina Coscioni conduce una lotta nonviolenta e gandhiana: sciopero della fame dall'8 novembre affinchè il ministero della Salute si scuota e agisca.

Episodi come quelli del piccolo Elvis, ucciso a Napoli dai fumi del fuoco che doveva scaldarlo, perché la mamma non aveva i soldi per pagare la bolletta della luce, sono purtroppo più frequenti di quanto si creda. Giorni fa, per esempio, ho presentato un’interrogazione per una vicenda che ha per protagonista un altro ragazzino, anche lui extracomunitario come Elvis; si chiamava Mirko. Viveva in un campo rom a Messina; aveva quattro anni; mentre giocava è stato investito da un’automobile.

Agire per i diritti degli ultimi

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Dina Galano

L’APPELLO. Rita Bernardini, deputata radicale nel gruppo Pd, aderisce alla campagna “Non staccate la luce ai bambini”.

Radicale, eletta nelle liste Pd, Rita Bernardini è una deputata instancabile: la sua presenza in Aula supera l’80 per cento ed è ai primi posti per tasso di attività parlamentare. In commissione Giustizia porta avanti da anni battaglie di civiltà per le condizioni di detenzione nelle carceri italiane. Sue le ultime interrogazioni sull’omicidio di Stefano Cucchi.

Boldrini: «Risorse per tutti e senza sprechi»

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Alessandro De Pascale

L’APPELLO. Per Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr, in casi come questo serve «una rete di salvataggio per le famiglie con bambini piccoli».

Laura Boldrini, portavoce italiana dell’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), ha scelto di condividere l’impegno di Terra per la tutela dell’infanzia e lo spirito della campagna “Non staccate la luce ai bambini”. Dal suo osservatorio privilegiato, il funzionario delle Nazioni unite ha scelto di partire dal tragico caso di Napoli per indagare lo Stato dei diritti nel nostro Paese.

Vergassola: «I servizi devono restare pubblici»

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Alessandro De Pascale

L’APPELLO. Anche l’attore e comico Dario Vergassola aderisce alla campagna “Non staccate la luce ai bambini”.

Comico irriverente, attore di teatro e cinema, cabarettista, cantautore demenziale e conduttore televisivo. Anche Dario Vergassola sottoscrive la campagna di Terra “Non staccate la luce ai bambini”: «Bravi!

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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