I religiosi aprono ad alleanze ma indicano il loro premier

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Susan Dabbous

TUNISIA. Hamadi Jbeli, il segretario del partito islamico Ennahadha, si prepara a guidare il nuovo governo. Presentati ricorsi contro una lista vicina a Ben Alì. A invalidarla saranno i giudici.

«Non l’Iran ma la Turchia è il nostro modello». In attesa dei risultati ufficiali il partito islamico Ennahadha rassicura l’Europa e inizia i festeggiamenti vantandosi del suo bel 40 per cento. Trentasette degli 87 seggi scrutinati (in totale saranno 217 i membri dell’Assemblea costituente) sono stati conquistati infatti dal partito religioso, seguito dal Partito del Congresso che ne ha ottenuti 14, 11 invece quelli presi dalla formazione Popolare El Aridha (accusata però di essere vicina all’ex dittatore Ben Alì).

Tunisi al voto, tra mille candidati e cento partiti

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Susan Dabbous

PRIMAVERA ARABA. Urne già aperte all’estero, nel Paese si voterà per l’Assemblea costituente il 23 ottobre. Favoriti i religiosi di Ennahdha pronti ad allearsi senza mettere in discussione la laicità.

Sconcerto e incredulità davanti a una gigantografia di Ben Alì in mezzo al corso principale di Tunisi; i cittadini si guardano perplessi mentre i tassisti rallentano e sgranano gli occhi. Poi la foto viene tirata giù e compare la scritta “Attenzione, la dittatura può tornare, il 23 ottobre vota”. È questo uno degli slogan più diffusi nel web per l’imminente elezione dell’Assemblea costituente, ma in giro per il mondo, dove si eleggono 18 rappresentanti sui 217 totali, le operazioni hanno già avuto inizio.

Zapatero, una uscita di scena elegante

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Miguel Del Rio

ELEZIONI. Ha chiuso i battenti la scorsa settimana il Parlamento di Madrid. La Spagna va al voto anticipato il prossimo 20 novembre. Il socialista che ha guidato l’esecutivo per otto anni ha annunciato il suo ritiro dalla politica.

Si è chiusa nei giorni scorsi la seconda legislatura guidata dal socialista José Luis Rodríguez Zapatero. La Spagna va al voto anticipato il prossimo 20 novembre. Mariano Rajoy, candidato a premier del Pp (Partito popolare), ha la vittoria in tasca secondo i sondaggi che danno almeno 10 punti di vantaggio alla destra.

Berlino si prepara al tandem rosso-verde

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Susan Dabbous

ELEZIONI. Dal voto amministrativo di domenica si conferma il trend positivo dei Grunen in Germania, nella città ottengono il 17,6 per cento delle preferenze. Riconfermato il sindaco socialdemocratico.

Nella metropoli più ecofriendly d’Europa era davvero difficile una vittoria secca dei Verdi. Non che tutte le aspirazioni ambientaliste della città fossero state già appagate, ma in tempi di crisi e di indignazione diffusa a preoccupare sono altre cose. I sondaggi fino a pochi mesi fa davano la Renate Kunast (verde storica già ministra dell’Agricoltura e della difesa dei Consumatori) come prossimo sindaco di Berlino al posto del socialdemocratico, Klaus Woweret, riconfermato domenica per il terzo mandato seppure in calo di consensi.

Portogallo, il prezzo della mudança

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Bruno Picozzi (Inserto Domenicale)

MONDO. Annunciate dal governo di destra che ha vinto le recenti elezioni 5 nuove misure di austerità, oltre le 22 già adottate durante l’estate. Il Paese intanto continua a vivere soprattutto d’importazioni e lo spettro della peggiore recessione nell’Unione europea non si allontana. Per questo si impone la parola d’ordine del “cambiamento”. Quattro settori industriali viaggiano in positivo: tessile, calzature, legnami e sughero (in quest’ultimo il Portogallo è addirittura leader mondiale). Ma il resto dell’economia piange, a iniziare dall’agricoltura.

Un autunno maligno attende il Portogallo. Il pugno duro della crisi sta per abbattersi sul Paese e i prossimi mesi saranno i più difficili. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlos Moeda, annunciando per la fine di settembre 75 nuove misure di austerità oltre le 22 già adottate durante l’estate. Sarà «un settembre complicato», ha spiegato ai deputati di maggioranza di rientro dalle vacanze.

Elezioni in Danimarca, centrosinistra favorito

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Aldo Garzia (Inserto domenicale)

MONDO. Giovedì prossimo va al voto il Paese scandinavo governato da due legislature dai moderati. A guidare la coalizione alternativa, in testa nei sondaggi, è la leader socialdemocratica Helle Thorning-Schmidt, stella nascente della politica danese che vuole rilanciare il welfare.

Lo scorso 26 agosto il premier moderato Lars Løkke Rasmussen ha annunciato elezioni politiche anticipate per il prossimo 15 settembre (la legislatura scadeva nel 2011).

Elezioni il 20 novembre Zapatero anticipa l’addio

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Susan Dabbous

SPAGNA. Il Paese andrà al voto 4 mesi prima della conclusione naturale della seconda legislatura socialista. Il premier: «Una scelta responsabile per dare certezza politica ed economica ai mercati».

Con quattro mesi di anticipo rispetto alla fine prevista della legislatura, la Spagna andrà alle urne il prossimo 20 novembre. Lo ha comunicato ieri mattina il premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero al termine della riunione del Consiglio dei ministri. «Con l’anticipazione delle elezioni legislative - ha ironizzato - non ci sarà più la scusa di dibattere sulla tenuta del governo, d’ora in avanti lavoreremo sulle leggi da approvare per dare il via alle riforme già intraprese.

Gli scandali nella Parma sostenibile

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Massimo Montanari (Terra Emilia Romagna)

IL CASO. E' emblematico che l’inchiesta abbia colpito settori tipici delle politiche ambientali nella città ducale. I Verdi: ora nuove elezioni.

Undici persone, come è noto, sono state arrestate a Parma con le accuse di corruzione e peculato. Tra loro il comandante della polizia municipale e altri due dirigenti del Comune, il direttore dell’area Benessere e Sostenibilità e il capo dell’area Marketing. In manette anche sei imprenditori e un funzionario dell’Iren, la multiutility locale. Le indagini sugli appalti per il verde pubblico e per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria erano partite un anno fa ed erano sfociate nella prima tranche dell’operazione Green Money.

Cercasi eletti nelle Municipalità

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

IL CASO. A un mese dal voto amministrativo ancora non sono stati proclamati i 10 presidenti e i Consiglieri dei parlamentini.

E' trascorso oltre un mese da quel fatidico 13 maggio 2011, giorno in cui si sono svolte le elezioni sia le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Napoli sia per il rinnovo delle dieci municipalità in cui è divisa la nostra città, e pur essendo stato nominato ufficialmente dal tribunale sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed eletti anche i 48 consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione e costituita anche la giunta, ancora non si conoscono ufficialmente i nomi dei 10 presidenti di municipalità e dei consiglieri municipali.

Tutti contenti dopo le urne. Prove di dialogo in Turchia

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Enrico Campofreda

ELEZIONI. Erdokan, al suo terzo mandato, sa che la riscrittura costituzionale dovrà essere condivisa perché tocca i diritti delle minoranze, la libertà di stampa e le riforme religiose.

«Abbracceremo ognuno di voi che abbiate votato Akp oppure no». Con la forza del 50% dell’urna che gli conferisce il terzo mandato consecutivo Recep Tayyip Erdokan parla alle genti della Turchia e alle tre formazioni egualmente soddisfatte dal voto. I repubblicani di Kilicdaroglu che con 3 milioni e mezzo di consensi in più hanno risalito la china e registrato un 26% con cui incamerano 135 deputati, i nazionalisti dell’Mhp miracolati dopo gli scandali del bordello che riescono a superare di tre punti l’alto sbarramento posto al 10%. Lo stesso Bdp filocurdo che lo sbarramento non lo supera (6.6) ma invia in Parlamento 36 deputati presentati come indipendenti, fra cui la pasionaria Leyla Zana. Il discorso sfoderato da Erdogan non è quello del leader d’un partito di maggioranza ma dello statista che guarda ai 74 milioni di cittadini, non solo ai suoi 21.400.000 elettori.

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La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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