Fukushima fuori pericolo. Ma per i verdi è una bugia

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Emanuele Milanese

SOL LEVANTE. Il governo di Tokio annuncia la fine dell’emergenza, l’arresto a freddo della centrale e la messa in sicurezza entro la fine dell’anno. Ma Greenpeace attacca: «Bluff mediatico».

Il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda ha annunciato l’arresto a freddo della centrale nucleare danneggiata dal terremoto che provocò lo tsunami dello scorso marzo. Dopo nove mesi la centrale di Fukushima è stata messa in sicurezza, non vi sono più reazioni nucleari nell’impianto, è minima la fuoriuscita di radiazioni nell’ambiente. Ma Greenpeace Giappone non ci sta e contesta i dati di governo e Tepco.

L’inverno che verrà. L’America teme un nuovo grande freddo

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Gianna Pontecorboli

AMBIENTE. Preoccupazione e timori di nuove emergenze dopo una tempesta di neve che ha investito la fascia costiera dal Maryland al Maine. E se fosse colpa del Climate change?

Dalla costa atlantica, Durban è lontana. Quando 3 milioni di case sono rimaste senza elettricità nel week-end lungo tutto la fascia costiera che va dal Maryland al Maine e sulle strade si sono accumulati anche 60 centimetri di neve, nessuno ha potuto fare a meno di chiedersi se la storica tempesta non abbia qualcosa a che fare con quei cambiamenti climatici che faranno tanto discutere a dicembre nella citta’ sudafricana.

La morsa dell’acqua fa tremare Bangkok

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Federico Tulli

THAILANDIA. Arriverano a novembre le prime schiarite dopo l’ondata alluvionale che ha sconvolto il Paese sommergendo un’area grande come il Lazio. La capitale semivuota stretta tra due fronti.

L'inondazione senza fine che sta mettendo in ginocchio la Thailandia non ha risparmiato nemmeno il Grande palazzo reale a Bangkok. Nella serata di sabato (ora locale) l’acqua ha raggiunto i quartieri della capitale lungo il fiume Chao Phraya, oltrepassando il metro di altezza e allagando il primo piano della prestigiosa residenza. Ma ieri, per la prima volta dopo settimane, si è cominciato a guardare le previsioni del tempo con meno apprensione.

Van, emergenze e polemiche. La lunga notte dell’Anatolia

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Tiziana Guerrisi

TURCHIA. Sotto accusa il governo per la lentezza nel prestare soccorso alle persone colpite dal sisma di domenica. Mentre si continua a scavare la lotta si fa dura anche contro il freddo.

E' emergenza tende e freddo nella provincia turca di Van, sconvolta dal sisma di domenica scorsa. Intanto, mentre i soccorritori hanno tirato fuori dalle macerie altre tre persone miracolosamente indenni, compreso un ragazzo di 19 anni, il numero delle vittime è salito a quota 523 e l’Onu ha annunciato l’invio di migliaia di tende.

Su Bangkok un miliardo di metri cubi d’acqua

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Andrea Pira

THAILANDIA. In difficoltà per l’alluvione che sommerge parte del centro della megalopoli e vaste aree della periferia il governo consiglia ai cittadini di lasciare la città. Infiltrazioni anche a casa del Re.

Per i cittadini di Bangkok non è una vacanza. In migliaia affollano le stazioni degli autobus in fuga dalla capitale tailandese sommersa dalla più grave alluvione degli ultimi cento anni. Completi anche i voli in partenza dall’aeroporto internazionale di Suvarnabhumim rimasto aperto, al contrario dello scalo di Don Muaeng, chiuso da martedì. Per spingere gli abitanti a lasciare la città il governo ha proclamato ieri cinque giorni di festività.

Strade al posto degli alvei, così il cemento uccide

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Franco Ortolani

ANALISI. Il geologo: «Con il genio ingegneristico contadino gli abitati erano separati dai torrenti». Poi, in nome dello “sviluppo”, sono stati tombati.

I centri abitati delle Cinque Terre, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, sono state riconosciute dall’Unesco, nel 1997, Patrimonio Mondiale dell’Umanità (582 siti in tutto il mondo). La motivazione che ha riconosciuto le Cinque Terre un monumento dell’uomo e della natura è la seguente: «La regione costiera ligure nella zona delle Cinque Terre costituisce un patrimonio di alto valore paesaggistico e culturale.

Discariche, ora scatta l’occupazione d’urgenza

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Giovanni Altini

RIFIUTI. Il commissario straordinario, il prefetto Pecoraro, ascoltato in Regione Lazio: «Il decreto sui siti sarà pronto per la settimana prossima». Ma, in realtà, è già stato firmato lo scorso lunedì.

Dopo il consiglio straordinario sui rifiuti della scorsa settimana, ieri è stata la volta dell’audizione del commissario straordinario, il prefetto Giuseppe Pecoraro, nella commissione Ambiente del Lazio. La convocazione era stata chiesta per chiarire la «situazione nel territorio della provincia di Roma in relazione alla imminente chiusura della discarica di Malagrotta» ma soprattutto per chiedere conto a Pecoraro delle «iniziative commissariali in corso», sul «loro stato di attuazione» e sulle prospettive future».

Italiani più poveri. Le risorse mal spese

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Dina Galano

DOSSIER. Secondo Caritas-Zancan sono 8,3 milioni i cittadini in povertà. «Logica emergenziale e contributi una tantum cronicizzano il problema».

Casa e lavoro non bastano più. Al 2010 8,3 milioni di italiani risultavano in povertà, il 13,8 per cento della popolazione.

A piedi ma non per emergenza

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

AMBIENTE. Il Comune non vuol fare delle domeniche senz’auto una misura che scatta solo col superamento della soglia di pm10.

Sarà il 20 novembre tra le 10 e le 18 la seconda domenica a piedi dell’era Pisapia. Dopo lo stop alle auto del 9 ottobre, è arrivato in settimana il primo provvedimento non emergenziale coordinato con i Comuni della prima fascia dell’hinterland milanese. Il superamento della soglia di PM10 (50 microgrammi per metro cubo) ammessa per legge per oltre 12 giorni consecutivi, aveva costretto Palazzo Marino al blocco del traffico già nella seconda settimana di ottobre, ma il Comune non vuole fare delle domeniche a piedi una misura unicamente emergenziale.

I giornali che chiudono, Bonaiuti e la rivoluzione

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Luca Bonaccorsi

EDITORIA. Ieri alla Camera l’incontro organizzato da Mediacoop e Fnsi per l’emergenza informazione. Oltre cento testate e 4mila lavoratori a rischio se il governo non interverrà subito.

Dopo aver sentito parlare il sottosegretario con delega all’Editoria, l’on. Bonaiuti, in più d’uno devono aver pensato: ridateci Lavitola. Perchè almeno, così si è scoperto dalle intercettazioni, il mariuolo del finto Avanti!, animatore di serate indimenticabili per il premier, almeno lui il settore l’aveva salvato l’anno scorso (e forse anche quello prima, chissà). In fondo ci è già successo col dilemma dell’indulto del 2006.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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