La Calabria, che scoperta

Vincenzo Mulè

IN FONDO. C’è voluto un attentato di plateale spettacolarità per ricordare all’Italia che in Calabria la situazione non è per niente normale. Ed è bastato (ri)accendere le luci su questa terra per (ri)scoprire un passato che sembrava superato. Solo da chi non vive la quotidianità di quelle zone.

«La criminalità organizzata calabrese non è un’emergenza momentanea, ma rappresenta uno dei grandi problemi della Calabria e dell’intero Paese». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. C’è voluto un attentato di plateale spettacolarità per ricordare all’Italia che in Calabria la situazione non è per niente normale. Ed è bastato (ri)accendere le luci su questa terra per (ri)scoprire un passato che sembrava superato.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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