Benvenuti a Nevis l’isola che vuole solo energie pulite

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Emanuele Bompan

CARAIBI. Viaggio in un territorio, tra i primi al mondo, che potrebbe diventare in pochi mesi del tutto autosufficiente sfruttando l’eolico, il geotermico e incentivando comportamenti virtuosi.

Siamo a Nevis, il cui nome viene da neve. Fu Cristoforo Colombo, durante il secondo viaggio a chiamarla così per la coltre di nubi bianche che copre la vetta del vulcano per buona parte dell’anno. Un tempo vivevano popolazioni locali di indigeni giunti con delle canoe all’incirca 2000 anni fa. I primi furono i Siboney, a cui successero i pacifici Arawak, provenienti dalle foci dell’Orinoco. Resti archeologici includono dipinti rupestri, artefatti e lame di pietra.

Comoda, economica e green. La casa ecologica Med in Italy

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Massimo Andreozzi

INNOVAZIONE. Produce sei volte l’energia che consuma, che è un quarto in meno rispetto alle abitazioni tradizionali. Può essere realizzata in due giorni e, per la prima volta, a prova di caldo.

Chiudete gli occhi ed immaginate una casa che produce sei volte l’energia che consuma e che consuma un quarto dell’energia usata nelle abitazioni tradizionali, che può essere realizzata in due giorni e montata in otto, che è in grado di rispondere all’emergenza degli sfollati nel post terremoto o dei migranti in fuga da un conflitto.

Solo energia pulita

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Alessandro De Pascale

RINNOVABILI. Si moltiplicano i clienti e le società che scelgono le fonti rinnovabili per avere la corrente elettrica. Ecco come orientarsi tra le diverse offerte e le due certificazioni per capire come viene prodotta.

Sul mercato libero dell’energia si moltiplicano le offerte di energia verde. In pratica quelle aziende che producono la corrente elettrica solo da fonti rinnovabili come eolico, solare, idroelettrico e biomasse per rivenderla a privati e imprese. Impegnandosi a immettere nella rete la stessa quantità di energia consumata dai propri clienti ma prodotta senza combustibili fossili o emissioni. I numeri sono in costante crescita come del resto le società che vendono energia pulita.

Sì alla green economy

Achille Petti

INTERVISTA. Jake Caldwell, il direttore dell’Ufficio per l’Energia del Center for American Progress degli Usa, a Napoli per un convegno, annuncia: «Bisogna avviare la transizione verso le energie pulite».

Per noi cambiare non è solo una necessità, ma anche un’opportunità economica e per l’ambiente in generale. Bisogna agire in modo proattivo piuttosto che in modo conservativo, e bisogna avviare questa transizione verso l’economia della clean energy».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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