La Capitale in mostra. Ma è un libro dei sogni

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Niccolò Rinaldi

LA LETTERA. In una tensostruttura allestita di fronte al Parlamento europeo sono illustrati i faraonici progetti degli enti locali per il rilancio di Roma. Peccato che siano senza fondi.

Nei giorni scorsi è stata allestita una tensostruttura proprio di fronte al Parlamento Europeo a Bruxelles. All’interno, fanno mostra di sé una serie di progetti per una “Roma Capitale” alla ricerca di un accreditamento presso le istituzioni europee.

La solidarietà dei cittadini

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Giulio Sensi (Terra Sociale)

VOLONTARIATO. Una ricerca dell’Istituto Italiano della Donazione rivela che ad allargare il portamonete sono soprattutto le persone comuni. Si contraggono invece i fondi che provengono da enti locali, aziende e fondazioni.

La solidarietà in Italia si affida sempre più alla generosità dei cittadini. Lo dimostrano i dati presentati dall’Istituto Italiano della Donazione (Iid) sulla raccolta fondi delle organizzazioni non profit nel 2010: cifre che parlano di una tenuta, anzi un aumento, della raccolta fondi da privati, ma che preoccupano nel momento in cui dimostrano una cinghia sempre più stretta da parte delle amministrazioni pubbliche, delle fondazioni bancarie e delle aziende.

«Giù le mani dai referendum»

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Filippo Bortolini (Terra Emilia Romagna)

ACQUA. Nella nuova legge n. 148/11 si riaffacciano le privatizzazioni. Gli Enti locali chiedono alla Consulta di fare chiarezza.

La via della legalità nel nostro Paese è sempre più tortuosa e anche un plebiscito come il risultato referendario dello scorso 12 e 13 giugno, che ha visto 27 milioni di italiani recarsi alle urne, viene continuamente messo in dubbio dal governo Berlusconi attraverso pratiche legislative di dubbia costituzionalità. Così accade che dalle varie realtà dei territori arrivino informazioni frammentate e contraddittorie sulle scelte operative che le amministrazioni locali stanno mettendo in campo per la gestione dei cosiddetti ‘beni comuni’.

Perugia-Assisi, oggi in marcia per la pace

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Valentino Coppi

MOBILITAZIONE. A partire dalle 9 il grande corteo contro ogni forma di violenza e di guerra. In piazza associazioni, sindacati, enti locali, partiti. I Verdi: «L’Italia tagli le ingenti spese militari».

Il gran giorno è arrivato: oggi la Marcia della Pace compie cinquant’anni, e la partecipazione si annuncia davvero straordinaria. Centinaia le associazioni in campo, mobilitati partiti, istituzioni locali, comitati, movimenti non violenti. Decine di migliaia le persone che saranno in piazza: filo conduttore, lo stop alle guerre e il drastico taglio delle spese militari a livello planetario.

Enti locali, al via il tavolo. Ora si corre ai ripari

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Eloisa Covelli

PROTESTA. Oltre 8mila sindaci consegnano simbolicamente le deleghe, pochi gli uffici chiusi. I governatori li imitano e restituiscono al ministro Fitto i contratti sul trasporto pubblico locale.

Il governo ha ceduto su almeno una richiesta dei territori: la commissione paritetica con Comuni, Province e Regioni si terrà a partire dalla prossima settimana. Peccato che la manovra, con i suoi tagli agli enti locali, è già stata approvata. Si comincerà con il parlare del trasporto pubblico per poi discutere del patto di Stabilità e di costi della politica. Lo ha annunciato il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, al termine della protesta simbolica delle Regioni, che gli hanno riconsegnato i contratti con Trenitalia.

Fiducia sulla manovra ma già si pensa al dopo

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Eloisa Covelli

ANTICRISI. Le misure del decreto-bis sono insufficienti per rilanciare la crescita. Per la prossima settimana atteso un nuovo provvedimento. Cgil ed enti locali continuano le mobilitazioni.

Neanche è stata approvata e già si pensa alla prossima. E’ chiaro a tutti che la seconda manovra del governo, che oggi passa alla Camera con la fiducia, non basterà per risollevare i mercati e dare una spinta alla crescita. Perciò si aspetta la nota di aggiornamento al Def (Decisione di economia e finanza), attesa per la prossima settimana, per tirar fuori dal cilindro un altro decreto per “salvare” il nostro Paese.

Scioperano gli enti locali

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Eloisa Covelli

RIFORME. Passa in Consiglio dei ministri la soppressione delle Province e l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione dal 2014. Sindaci e amministratori di nuovo in piazza giovedì.

Comuni, Province e Regioni tornano in piazza giovedì prossimo e scrivono al governo per chiedere un riequilibrio dei tagli. Non cascano nell’escamotage di Palazzo Chigi che ha provato a sparigliare il fronte degli enti locali, approvando in Consiglio dei ministri una riforma costituzionale per la cancellazione delle Province, a favore dei cosiddetti “super-Comuni” o “province regionali”. Il provvedimento, targato Lega, non ha trovato d’accordo alcuni ministri del Pdl, tra cui Giancarlo Galan, titolare dei Beni culturali.

Manovra-bis, la rivolta dei disabili contro i tagli

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Rossella Anitori

FINANZIARIA. Ieri a Roma il blitz delle associazioni: «Nei prossimi tre anni il governo ridurrà le prestazioni di oltre il 35 per cento. Senza contare la riduzione dei fondi destinati agli enti locali».

«Il problema è di uguaglianza e di libertà. Le persone con disabilità sono cittadini come tutti gli altri. Possono rappresentare una risorsa se messe in condizione di potersi formare e lavorare. Per farlo però hanno bisogno di un aiuto che la società in cui viviamo dovrebbe garantirgli se si basasse realmente su un principio di solidarietà».

Enti locali contro i tagli: «Giornata drammatica»

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Eloisa Covelli

POLEMICHE. Governatori e sindaci, di centrodestra e centrosinistra, denunciano: «Con la riduzione dei fondi rischio collasso per molti servizi essenziali». E cala la scure sul trasporto pubblico locale.

Non solo meno servizi, meno trasporti e un servizio sanitario più scadente. Il taglio agli enti locali porterà immediatamente anche un degrado del territorio. è la denuncia che arriva dalla manifestazione di ieri di Regioni, Comuni e Province che, per dire no alla manovra, hanno organizzato una maratona oratoria nella sala conferenze di Piazza Montecitorio. Tra le modifiche apportate al decreto, oggi al Senato, la commissione Bilancio ha esteso il patto di stabilità anche ai Municipi con meno di 5mila abitanti.

I ritocchi del governo non soddisfano nessuno

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Eloisa Covelli

MANOVRA Anche gli amministratori di centrodestra sbuffano contro gli ultimi emendamenti. Regioni, Comuni e Province chiedono un tavolo comune. Tremonti punta sulla lotta all’evasione.

Regioni, Comuni e Province fanno muro contro il governo. Ieri pomeriggio si sono incontrati per chiedere un tavolo unico per discutere della manovra, all’insegna di tre parole chiave: riordino, risanamento e crescita. E alla fine un primo risultato l’hanno ottenuto: i rappresentanti sono stati ricevuti assieme da Palazzo Chigi.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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