Usa e Asia bloccate dalle proteste dei no nuke

Emanuele Bompan

NUCLEARE. In India, Cina e Stati Uniti partono megaprogetti per una “Nuclear reinassance”. E cresce l’opposizione degli ambientalisti impegnati a fare lobby sul tema sicurezza e scorie.

La Germania ha annunciato di voler diventare nuclear-free. Nuovi sondaggi mostrano che il 77 per cento dei francesi si dichiara favorevole a una uscita progressiva dall’energia atomica. In Italia si attende il referendum del prossimo 12-13 giugno. Anche dall’altra parte del globo le proteste di associazioni anti-atomo si sono fatte sempre più rumorose. Respingono il cosiddetto Nuclear reinassance, il rinascimento nucleare che vede big quali Usa, Cina ed India investire nella costruzione di centrali di nuova generazione.

Le centrali italiane Epr nascono già vecchie

Erasmo Venosi (fisico nucleare)

ANALISI Gli impianti che il governo ha deciso di installare nel nostro Paese useranno una tecnologia che prevede l’uso flessibile del Mox, un combustibile potenzialmente molto pericoloso

Quanti punti deboli nelle centrali nucleari

Erasmo Venosi, fisico nucleare

L'ANALISI. Blocco dei reattori, incendi e sistemi informatici di controllo non perfetti. Ecco come, in caso di forte terremoto o inondazione, questi impianti diventano vulnerabili

L'acuirsi dei terremoti nel mondo, congiuntamente a quella che è definita una “guerra informatica”, getta un’ulteriore fosca ombra sul nucleare nel mondo e in Italia. Negli ultimi 2500 anni ci sono stati nel nostro Paese 2500 sismi di cui 560 tra l’ottavo e l’undicesimo grado della scala Mercalli. Anche nella tranquilla pianura padana, sismicamente parlando, Il Petrarca in una lettera del 1348 ricorda del terremoto che fu percepito nella sua casa dei Colli Euganei.

Reattori Epr a rischio Chernobyl. L’Edf francese lo sa e non lo dice

Simonetta Lombardo

NUCLEARE. Greenpeace rende noto un rapporto sulla sicurezza dei reattori d’Oltralpe in cui si evidenzia che abbassare la potenza al minimo (per spendere di meno) rende possibile la stessa meccanica dell’incidente alla centrale ucraina.

Il nucleare italiano non ingrana. A un mese dalla firma di Napolitano del decreto sulla localizzazione delle nuove centrali, non c’è stata ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che lo farebbe entrare in vigore, come denunciano ieri i senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta del Pd.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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