Cisl e Uil: «Meno tasse altrimenti elezioni»

cisl_ansa.jpg
Giorgio Mottola

SINDACATO. Bonanni e Angeletti chiedono all’esecutivo la riforma fiscale e minacciano lo sciopero generale. La Lega li sostiene. Calderoli: «Mi dimetto e manifesto insieme a loro».

Cisl e Uil abbandonano la nave. Ieri le due sigle sindacali sono scese in piazza e hanno minacciato il governo: «O si fa la riforma fiscale o è meglio che l’esecutivo se ne vada a casa», è l’ultimatum lanciato dai segretari generali Raffale Bonanni e Luigi Angeletti. I due leader sindacali non avevano mai pronunciato parole così dure all’indirizzo di Berlusconi. Con la batosta referendaria, il Cavaliere è ufficialmente al tramonto. E quindi si riposizionano anche i sindacati.

Giustizia, l’affondo di Fini

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. «Sarebbe grave tornare alla soggezione dei pm all’esecutivo, com’era nel fascismo». Nuovo scontro tra il presidente della Camera e il premier. Sempre più lontano l’accordo tra Pdl e Fli.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini lo aveva detto proprio qualche giorno fa: «Mi auguro che sul tema giustizia non ci siano questioni insormontabili e che non ne scaturisca una crisi di governo». Ieri ha insistito sul tema, intervenendo in un convegno a Bari: «Sarebbe grave tornare alla soggezione dei pubblici ministeri all’esecutivo, com’era nel fascismo».

Il pericolo di un vuoto di potere

Jean-Claude Mbede

NIGERIA. Il presidente ad interim Jonathan Goodluck ha sciolto l’esecutivo ereditato dal capo di Stato per rimpiazzarlo con un gabinetto di suo gradimento. Adesso si temono nuovi scontri tra etnie e confessioni religiose per la spartizione del potere.

In uno Stato grande e popoloso come la Nigeria un vuoto di potere può produrre danni considerevoli. E se nel Paese africano di vera e propria poltrona vacante non si può parlare, una cosa è certa: il presidente Umaru Yar’Adua, malato da 4 mesi, non vuole cedere formalmente il potere a quello ad interim, Jonathan Goodluck.

Emissioni, la bufala governativa. Non è vero che l’Italia paga di più

inquinamento_fabbriche.jpg
Fabrizio Fabbri

CLIMA.Va avanti da mesi una campagna disinformativa in cui si sente solo la campana dell’esecutivo. Ora uno dei membri del Comitato che ha assegnato i crediti di gas serra rimette in fila le informazioni.

La politica di Tremonti bocciata dall’impresa

tremonti.png
Giuliano Rosciarelli

CRISI. Otto imprenditori su dieci criticano le politiche anti crisi dell’esecutivo. Uno su due non assumerà nel 2010. L’Italia tiene solo grazie al risparmio privato dei cittadini.

L’84 per cento degli imprenditori boccia il governo sul fronte della lotta alla crisi: le politiche finora adottate non sono sufficientemente efficaci per il 44 per cento e per nulla efficaci per il 40. Mentre meno del 15 per cento ritiene che tali politiche siano state efficienti.

L’Italia frana e si allaga. Il governo cerca i fondi

frana.jpg
Alessandro De Pascale

DISSESTO. A Matera si parlerà oggi di come intervenire, agire ed evitare le catastrofi a cinquant’anni dall’alluvione del 1959. Intanto l’esecutivo pensa a un Piano nazionale.

In Italia si interviene solo dopo stragi e morti. Prevenire, evitare e agire in caso di disastri idrogeologici sono le parole d’ordine del convegno “Magna acqua” che si terrà oggi a Matera.

La Fiera fa il pieno Ma il governo non c’è

zeroemission.jpg
Simonetta Lombardo

GREEN ECONOMY Il successo di Zeroemission, mostra delle rinnovabili e della sostenibilità, rende ancora più impopolari le scelte dell’esecutivo, che punta su nucleare e fonti convenzionali.

Il vento soffia, il sole illumina, le piante crescono. E quindi, nonostante il governo Berlusconi, le energie rinnovabili vanno alla grande. È quasi banale scriverlo, dai capannoni della Fiera di Roma dominati dalle pale eoliche, dagli impianti fotovoltaici, dagli alambicchi pieni di sostanze derivate dalla fermentazione di tutte le specie vegetali conosciute o quasi.

Finanziaria senza tasse e senza idee. Ma i tagli ci sono già stati

Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!)

GOVERNO Dall’analisi della manovra 2010 appare evidente la mancanza di una strategia da parte dell’esecutivo per far fronte alla crisi. Nessun sostegno alle fasce deboli. Per ambiente, scuola, sanità e welfare zero stanziamenti.

Tre articoli, corredati dalle tabelle e 3 miliardi e 600milioni di spesa: questi, in sintesi, i dati della Finanziaria del 2010, che prevede una serie di provvedimenti molto limitati. La ragione addotta dal ministro Tremonti è che c’è già tutto nella manovra triennale 2009-2011 e nei vari provvedimenti anti crisi presi dal giugno del 2008 fino a oggi. Tremonti afferma che è una Finanziaria «senza tagli e senza tasse».

«Copenaghen, Italia isolata sul nucleare»

Wolfgang-Sachs.png
Valerio Ceva Grimaldi

SCENARI Lo scienziato Wolfgang Sachs* attacca il nostro esecutivo: «È l’unico dove il negazionismo è diventato cultura di governo». Intanto l’atomo è una tecnologia che è fallita ovunque. Anche nella moderna Finlandia.

Il professor Wolfgang Sachs è uno dei più importanti scienziati che hanno influenzato il movimento ecologista nel mondo. Terra lo ha intervistato sulle grandi questioni ambientali del nostro tempo, sulle politiche di Obama e sulle sfide da affrontare per l’ecologismo del futuro. Ma è sull’«anomalia italiana» che i toni dello scienziato si fanno subito duri: la bocciatura per il governo Berlusconi è netta.

L’Europa si muove sostenibile. L’Italia no

european-mobility-week.jpg
Assunta Gammardella

MOBILITY WEEK L’esecutivo ha tagliato di 20 milioni di euro i fondi per il trasporto pubblico.

Parte oggi l’ottava edizione della Settimana europea della mobilità sostenibile, a cui parteciperanno 21 città italiane, ma nel nostro Paese manca una politica ambientale. Lo Stato e le Regioni, accusa Legambiente, continuano a investire sul trasporto su gomma e i governi che si sono succeduti negli ultimi anni, hanno puntato solo sulla costruzione di nuove infrastrutture.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29