Liguria e Toscana in ginocchio piangono i morti

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Nuova tremenda alluvione nelle due regioni. Almeno 9 vittime, centinaia di sfollati, diversi Comuni isolati e tre fiumi esondati.

Il dissesto idrogeologico, sommato alla mancata cura del territorio, tornano ad uccidere. In ginocchio tutta l’area a cavallo tra la Liguria orientale e l’alta Toscana, dove si contano almeno 9 vittime. Le piogge torrenziali cadute martedì sera, sono state definite dall’Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Liguria) di «eccezionale intensità».

«Stop alle esondazioni»

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Emanuele Bompan e Anna Pellizzone (Terra Milano)

PROTESTE. Il fiume Seveso fa ancora paura. Associazioni e commercianti contro i ritardi di governo e Regione.

La prossima pioggia potrebbe causare un nuovo allagamento. Il fiume Seveso, da sempre a rischio esondazione, rimane una questione preoccupante per i milanesi, nonostante le promesse della Provincia e del Governo. Mentre la Provincia finora ha stanziato dei fondi, da Roma non è ancora arrivato neanche un centesimo, come rivela un’inchiesta di Repubblica.

«Fermate quell’opera»

Valerio Ceva Grimaldi

FRANE. La procura di Massa pone sotto sequestro l’area, in località Lavacchio, dove sono morti madre e figlio. E il geologo denuncia: «Il costruendo ospedale delle Apuane è in zona a rischio, ora stop ai lavori».

Disastro colposo e omicidio colposo plurimo: sono le ipotesi di reato sulle quali indaga la Procura di Massa Carrara dopo le frane che si sono staccate nella notte tra domenica e lunedì sul territorio provinciale, causando la morte di tre persone. Ieri la Procura ha posto sotto sequestro l’area di Lavacchio, una frazione del capoluogo, dove sono morte Nara Ricci (39 anni) e il figlio Mattia Guadagnucci, di appena 2 anni.

L’Italia in ginocchio

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Alessandro De Pascale

MALTEMPO. Esondazioni, allagamenti, frane, sfollati, morti e trasporti in tilt. Le piogge intense dal Nord nelle ultime ore sono arrivate al Sud. Oltre 100 milioni di danni in Veneto dove è stato evacuato anche un ospedale.

Con il ritorno del maltempo tocca di nuovo parlare di allagamenti, frane e fiumi esondati in gran parte dell’Italia. Praticamente in tutte le zone in cui si sono verificate le intense precipitazioni che partite dal Nord ora si sono spostate al Sud. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, è arrivato in Veneto ieri mattina per stimare i danni.

Maltempo, tre morti

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Paolo Tosatti

IL CASO. Un pezzo di collina è franato a Lavacchio a causa delle piogge: una donna e suo figlio sono rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa. Nello stesso paese un uomo è stato travolto da un fiume di fango.

Fiumi che esondano, torrenti di fango che invadono centri abitati, un treno che deraglia a causa di una frana, città allagate o paralizzate dalla neve, strade e autostrade inondate. È bastata la prima grande ondata di maltempo dell’autunno per mettere in ginocchio l’Italia. Da Nord a Sud la penisola frana e si sfalda, mentre le autorità lanciano l’allarme in quasi tutte le regioni settentrionali e i soccorsi sono al lavoro per tentare di limitare il più possibile i danni causati dalle intense piogge.

Maltempo, Liguria assediata

Alessandro De Pascale

ALLERTA METEO. Il Nord ieri è stato colpito da un nubifragio. Torrenti esondati, due persone travolte dalle acque, traffico in tilt e aeroporto di Genova chiuso. Situazione critica nel capoluogo e anche nel savonese.

Tutto il Centro-Nord è stato colpito ieri dal forte maltempo, causato da una perturbazione di origine atlantica. La Protezione civile ha emesso una allerta meteo di livello 2 per temporali molto intensi, accompagnati da fulmini e forti raffiche di vento che a partire dalle regioni del Nord e del Centro nella giornata di oggi si sposterà verso Sud. Situazione critica soprattutto in Liguria dove il savonese e il ponente genovese sono stati colpiti ieri mattina da un forte nubifragio.

«Pericolo acqua alta»

Valerio Ceva Grimaldi

MILANO. Dopo le ultime esondazioni del Lambro e del Seveso, causa maltempo, la città ha subito gravi danni. Allagati sottoscala e stazioni della metro. Il geologo Caniparoli: «La falda sta risalendo. Andrà sempre peggio».

Cantine e garage allagati, strade invase dalla melma, sottoscala inagibili. In alcuni punti anche mezzo metro d’acqua, registrato appena sabato scorso. E Milano, ad ogni forte pioggia che ingrossa e fa esondare i fiumi Lambro e Seveso, che attraversano la città e il suo hinterland ingabbiati in canali di cemento e talvolta soverchiati dall’urbanizzazione, va in tilt.

Esondano Seveso e Lura a Milano

LOMBARDIA. La sala operativa della Protezione Civile della Lombardia ha emesso un «avviso di criticità» per rischio idrogeologico-idraulico e vento forte, previsto dall’alba di oggi.

La sala operativa della Protezione Civile della Lombardia ha emesso un «avviso di criticità» per rischio idrogeologico-idraulico e vento forte, previsto dall’alba di oggi. A Milano la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Nella notte tra domenica e lunedì sono tracimati il fiume Seveso, in zona Niguarda, e il torrente Lura, nell’area di Rho, dove i vigili del fuoco hanno fatto arrivare sacchi di sabbia e una ruspa per proteggere le zone industriali.
 

Lo Stivale esondato

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Alessandro De Pascale

MALTEMPO. Molti fiumi sopra il livello di guardia. Allagamenti in Lazio, Toscana e Umbria. Attese forti piogge e
nevicate oltre i 600 metri nei prossimi giorni. «La situazione è governabile», promette il vicecapo della Protezione civile

Riunione tecnica ieri mattina nella sede della Protezione civile a Roma. Con le esondazioni del Tevere in tre distinti punti del viterbese è attesa una piena anche nella Capitale. Non dovrebbe creare problemi come quelli di un anno fa, ma in ogni caso si programmano interventi specifici. Il livello d’acqua nel centro della Capitale non dovrebbe superare gli 11 metri, rispetto ai normali 6 e mezzo. Nel 2008 in quel punto il Tevere arrivò a 13 metri e mezzo.

Chi distrugge il territorio

Amato Lamberti

IN FONDO. La tracimazione dei fiumi in Toscana e la possibile esondazione del lago di Massaciuccoli degli ultimi giorni mostrano di nuovo, con tutta evidenza, le condizioni di rischiosità idrogeologica estrema del nostro territorio. Ma la salvaguardia del territorio non è considerata una priorità nel nostro Paese. E invece la priorità dovrebbe essere il rispetto delle regole che pure ci sono: questa è la frontiera auspicabile dell’iniziativa politica dei prossimi anni, a cominciare dal governo per finire alle amministrazioni locali

La tracimazione dei fiumi in Toscana, la possibile esondazione del lago di Massaciuccoli, con conseguente allagamento della zona industriale di Viareggio, ma anche dei luoghi pucciniani come Torre del Lago, mostrano con tutta evidenza le condizioni di rischiosità idrogeologica estrema del nostro territorio. Dopo le frane,  i morti e gli sfollati di Messina; dopo la frana, la vittima e i danni di Ischia, tanto per restare agli ultimi casi, oggi è il Centro-Nord, e in particolare la Toscana, a mettere a nudo la sua fragilità.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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