AFGHANISTAN. Nuove vittime italiane tra le forze Isaf. Al passaggio di un convoglio di blindati, una bomba piazzata a Bala Murghab, nella zona di Herat, uccide due militari e ne ferisce gravemente altri due.
Li chiameranno eroi, di fatto sono vittime di quello che il governo Berlusconi continua a definire intervento di “pace”. Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio sono gli ultimi due militari a morire nella missione internazionale, prima Enduring Freedom ora Isaf, cui l’Italia partecipa dal 2004 in Afghanistan. Nell’attacco sono rimasti gravemente feriti altri due connazionali, Cristina Buonacucina e Gianfranco Scirè.