Peshawar sotto attacco talebano, 30 morti nel Paese

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Annalena Di Giovanni

PAKISTAN. Prima l’assalto al consolato americano nella regione già bombardata dagli Usa, poi le esplosioni nel Nord. La nazione sembra ormai sull’orlo di una guerra civile tra islamisti e governo inesistente.

Una serie di esplosioni e più di trenta morti, il Pakistan sembra ormai ad un passo dalla guerra civile. Ha fatto scalpore l’esplosione di ieri al consolato statunitense di Peshawar. Due veicoli carichi di esplosivo avrebbero forzato l’ingresso della sede diplomatica, per poi detonare di fronte all’edificio. Sette i morti accertati, tutti di nazionalità pachistana. Un grave colpo, viste le misure di sicurezza che il consolato vantava; gli attentatori sembravano certi di dove andare e di come portare a termina la missione.
 

Cluster bombs al bando Ecco una buona notizia

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Giuliano Rosciarelli

MONDO. La Convenzione entra ufficialmente in vigore ad agosto. Si tratta del più importante Trattato sul disarmo dai tempi dell’accordo di Ottawa che dieci anni fa mise fuorigioco le mine terrestri. Le “bombe a grappolo” hanno effetti devastanti anche quando restano inesplose e deflagrano in seguito provocando morti soprattutto tra la popolazione civile. Un Trattato internazionale obbliga tutti i Paesi che ne hanno fatto uso a fornire dettagliati chiarimenti su numeri e luoghi degli ordigni rimasti inesplosi.

Il primo agosto 2010 entrerà ufficialmente in vigore la Convenzione internazionale che vieta l’uso delle bombe a grappolo (cluster bombs), ad annunciarlo è stato lo stesso Segretario generale dell’Onu, Ban Kimoon.

Autobomba nel centro di Kabul. Attacco dinamitardo in Punjab

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Susan Dabbous

AfPak. Il presidente afgano Karzai annuncia la svolta contro la piaga endemica e il generale Petraeus a Islamabad rassicura che non ci sarà un colpo di Stato militare. Ma nella regione regna ancora la violenza: ieri due nuove esplosioni.

Due eventi ufficiali, due Paesi senza pace e due attentati sanguinari. Ieri, poco prima che il presidente afgano Hamid Karzai si accingesse a inaugurare una conferenza contro la corruzione, a Kabul, un’autobomba è esplosa nella centralissima zona di Wazir Akbar, quartiere di ambasciate e alberghi, causando almeno 8 morti e una quarantina di feriti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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