Il Consiglio dei guardiani: «Elezioni presidenziali regolari»

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Annalena Di Giovanni da Beirut

IRAN
— L’establishment esce profondamente diviso dagli scontri nelle piazze dei giorni scorsi. Il candidato sconfitto promette di «voler andare avanti», ma ai ragazzi della Rivoluzione di Neda mancano i mezzi per riorganizzarsi. —

Calma piatta e un cielo di palloncini verdi a Teheran, ormai sorvegliata a tappeto da corpi antisommossa, servizi di sicurezza e paramilitari dopo due settimane di proteste, scontri e un numero imprecisato di vittime. Il governo uscente - Mahmoud Ahmadinejad nominerà il prossimo gabinetto ad agosto - si è dichiarato favorevole a consentire l’apertura verso nuove proteste, posto che vengano autorizzate con una settimana di anticipo e che rispettino precise condizioni di legittimità.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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