Il crudo colonialismo del nostro passato

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Federico Raponi

DOC. Luca Guadagnino a Locarno con Inconscio italiano, pellicola sull’occupazione in Etiopia. Viaggio nei crimini dell’epoca fascista.

Far riemergere i crimini del nostro passato coloniale. Per realizzare il documentario Inconscio italiano, (domani verrà presentato al Festival di Locarno), il regista Luca Guadagnino ha avuto accesso ai materiali raccolti dall’Istituto Luce relativi all’aggressione fascista del 1935 all’Etiopia.

Corno d’Africa, le terre fertili alle multinazionali

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Susan Dabbous

ETIOPIA. La denuncia della Ong Survival: «Nell’ultima foresta pluviale che resiste nella zona arida sono arrivate le società malesi, coreane e italiane a coltivare biocarburanti». Tribù a rischio.

Da un lato la macchina degli aiuti internazionali per soccorrere le popolazioni del Corno d’Africa e consentire di superare la più grave siccità degli ultimi sessant’anni, che minaccia la vita di dodici milioni di persone. Dall’altro distese di campi etiopi coltivati per la produzione di biocombustibili a ridosso della fertile valle del fiume Omo, mentre nel Sudest del Paese migliaia di persone non hanno cibo sufficiente per il sostentamento. Che l’Africa fosse un continente pieno di contraddizioni si sapeva.

Una risorsa preziosa e libera per tutti

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Federico Raponi

DOC. Con The Well Paolo Barberi e Riccardo Russo raccontano la gestione dei pozzi negli antichi villaggi etiopi dove l’acqua è un bene primario che non appartiene a nessuno.

Saper gestire bene le risorse anche dove sono scarse. The Well - voci d’acqua dall’Etiopia, documentario di Paolo Barberi e Riccardo Russo è girato «a Oromia, vasta regione etiopica del sud - racconta Russo - caratterizzata da clima secco e territorio arido».
 
Cos’è il pozzo del titolo?

Venezia e la solidarietà in Etiopia

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Giannandrea Mencini (Terra Nord Est)

INIZIATIVE. L’opera della Fondazione Elena Trevisanato onlus nel Paese africano. Bilancio delle attività e programmi per il futuro.

Mentre in Italia siamo costretti a indire un referendum e poi difenderlo per proteggee dalla privatizzazione un bene comune e abbondante da noi come l’acqua, a Venezia continua con successo l’azione della Fondazione “Elena Trevisanato Onlus” che da tempo lavora nel territorio etiope per portare acqua pulita e progetti educativi a quelle poverissime comunità locali. Un anno fa scrivemmo dell’impegno della Fondazione per creare un pozzo profondo a Boadley e della creazione di alcune scuole.

Etiopia: tutti contro lo scempio della diga

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Maurizio Torretti

INFRASTRUTTURE. Sono oltre 400 le organizzazioni che si battono per impedire la realizzazione dell’invaso Gibe III. Un progetto che minaccerebbe l’ambiente e le popolazioni indigene.

Oltre 400 organizzazioni, tra le quali Survival International, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, International Rivers e Friends of Lake Turkana hanno unito le loro forze per promuovere una petizione contro la costruzione della diga Gibe III la più imponente dell’Africa. Il documento verrà consegnato oggi, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, alle ambasciate etiopi di Europa e Stati Uniti.

«Crescono cure e istruzione»

Susan Dabbous

L'INTERVISTA. Antonio Vigilante, direttore del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite spiega perché non è solo il Pil a contare. Tra i Paesi che sono migliorati di più dal 1970 ad oggi c’è anche l’Etiopia.

La media di Sviluppo umano è aumentata del 41 per cento in 40 anni. I Paesi poveri si avvicinano sempre di più a quelli ricchi per quanto riguarda gli standard di salute e istruzione, ma non di reddito». Antonio Vigilante, direttore del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) di Bruxelles ci spiega perché non è solo il Pil che conta. Il rapporto Onu mette in risalto i Paesi “Top movers”, quelli che, tra tutti i 135, hanno avuto i miglioramenti più marcati dal 1970 ad oggi.

Etiopia, il segreto svelato delle miniere di Salomone

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Alessio Nannini

ARCHEOLOGIA. Una squadra di archeologi italiani guidata dai fratelli Castiglioni afferma di aver scoperto il luogo dove si trovavano le leggendarie cave del re biblico. Ogni anno arricchivano il tesoro di Israele di 20mila tonnellate d’oro.

Due ricercatori italiani, Alfredo e Angelo Castiglioni, affermano di avere individuato le leggendarie miniere di re Salomone, il biblico sovrano celebre per la saggezza delle decisioni e la prosperità del suo tesoro.

Etiopia, Survival international contro la diga sul fiume Omo

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Paolo Tosatti

CAMPAGNE. L’organizzazione si mobilita per chiedere al governo di Addis Abeba di bloccare i lavori, già ultimati per un terzo. La chiusa, alta 240 metri, distruggerà l’intero ecosistema della zona, da cui dipende la vita di oltre 500mila persone.

Una campagna internazionale per chiedere al governo di Addis Abeba di bloccare il progetto Gibe III, che prevede la costruzione di un’enorme diga nella bassa Valle dell’Omo, in Etiopia.

Saba, regina dell'acqua

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Pino Gagliardi

MUSICA. Accompagnata in scena dall’inseparabile tanica gialla, la cantautrice italo-etiope presenta Biyo, un album per sensibilizzare sull’emergenza idrica nel continente africano

Il suo nome evoca la regina di Saba che ebbe una storia d’amore con re Salomone, la cantautrice italo-etiope, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, il 22 marzo, esce con un nuovo disco, Biyo (water is love), dedicato all’emergenza idrica in Africa. Un disco che promuoverà in giro per lo Stivale accompagnata dall’inseparabile tanica gialla, recipiente principe dell’approvvigionamento idrico in Etiopia. Un tour che toccherà le principali città italiane tra cui il Blue note (il 30) a Milano.
 

Aiutiamo l’Etiopia nel ricordo di Elena

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Giannandrea Mencini

COOPERAZIONE. L’impegno della Fondazione Elena Trevisanato onlus nel Paese africano si concentra su progetti di sostegno all’infanzia. Ma ha anche realizzato un grande pozzo per l’acqua che servirà più villaggi.

Secondo le previsioni dei climatologi, l’Etiopia verrà sempre più colpita dalla siccità. Il Paese africano ha pertanto bisogno non solo di beni alimentari ma soprattutto di sistemi per l’irrigazione, le colture, il bestiame, i pozzi e i granai. Ha bisogno di interventi strutturali, di conoscenza e di sapere.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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