Sotto un cielo rosso Ilva

taranto.jpg
Federico Raponi

CINEMA. Esce oggi "Marpiccolo", storia di criminalità e degrado ambientata all’ombra delle ciminiere tossiche di Taranto. Il regista Alessandro Di Robilant ci racconta mali e speranze del nostro Meridione.

Sviluppo nocivo e criminalità organizzata. Il Sud di Marpiccolo, in uscita oggi nelle sale, è preso in questa tenaglia. Sotto la cappa tossica dell’Ilva di Taranto, responsabile (come sostiene il film) di un decimo dell’inquinamento europeo e di un’alta incidenza tumorale, la storia di due rabbiose reazioni su entrambi i fronti. Da una parte una madre che, insieme ad altre, si autorganizza per sabotare la costruzione di un’antenna per telefonia mobile vicino a una scuola.

Arriva il nuovo contratto operaio

operai.jpg
Manuele Bonaccorsi

LAVORO. Cisl, Uil e Federmeccanica hanno firmato ieri un importante accordo nazionale: 1,6 milioni di tute coinvolte. È il rinnovo salariale più basso della storia. La Fiom: «Illegittimo». La Cgil chiede invano il voto nelle fabbriche.

Decidono tutto loro. Senza chiedere il permesso a nessuno. Scelgono gli interlocutori, firmano gli accordi, impongono trattenute sulle buste paga, organismi bilaterali tuttofare, aumenti inconsistenti degli stipendi. Si sono autoeletti rappresentanti dei lavoratori senza chiedere il permesso a nessuno. Sono la Fim Cisl, la Uilm Uil e Federmeccanica che ieri, senza e contro la Fiom, hanno firmato il più importante dei contratti nazionali: quello che riguarda 1,6 milioni di operai.

Trent’anni fa è lunedì

Foto-d’epoca.-Manifestazion.png
Aldo Garzia

LAVORO È forte la preoccupazione per l’emergenza occupazionale. Con il sindacato sempre più diviso e in difficoltà. Proprio mentre riprendono le trattative per il rinnovo di 22 contratti nazionali che riguardano 2,6 milioni di impiegati.

Da lunedì prossimo riapre la grande maggioranza di fabbriche e aziende. La preoccupazione è che molti lavoratori possano trovare al loro rientro lettere di cassa integrazione e che qualche impresa addirittura chiuda i battenti. Il primo a non essere ottimista, nonostante i sorrisi di Silvio Berlusconi, è Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro: «Pur avvicinandosi il tempo di uscita dalla crisi, le imprese soffriranno dell’allungamento della crisi stessa e quindi dei problemi di liquidità.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31