Nella discarica del clan i veleni sono nella falda

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Andrea Palladino

REPORTAGE. Sopralluogo nel nuovo sito indicato dal collaboratore. È sui terreni della Curia, a Casal di Principe. Ai tecnici è bastato scavare una buca per avere conferma dell’ennesimo scempio.

Le persiane della casa elegante a tre piani sulla via Circonvallazione di Casal di Principe sono ormai chiuse da mesi. Qui abitavano gli “americani”, le famiglie dei soldati Usa che hanno abbandonato la terra avvelenata dei Casalesi dopo aver letto le analisi sulle acque. Dall’altra parte della strada un lungo muro di tufo chiude la discarica tossica scoperta mercoledì mattina dagli agenti del posto fisso di Casapesenna, guidati fino a qui dal collaboratore Vargas.

Fanghi rossi da incubo

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Anna Pellizzone ed Emanuele Bompan

INQUINAMENTO. Dopo i traffici illegali di rifiuti, i carabinieri del Noe accertano anche la contaminazione delle falde. E nessuno indaga sulle conseguenze per la salute dei cittadini a Portovesme e nell’area del Sulcis.

Fanghi industriali, polveri rosse, fumi d’acciaieria. Sono solo alcuni dei veleni con cui i cittadini del Sulcis Iglesiente, Sardegna sud-occidentale, sono da decenni costretti a convivere. L’area di Portovesme ospita uno dei poli industriali più inquinanti di tutta l’isola, tristemente al centro della cronaca di questi ultimi due anni per la crisi che ha colpito l’Alcoa e l’Eurallumina.

A Massa l’ospedale è sulla palude. Il geologo: «Costoso e insicuro»

Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO. Il nuovo nosocomio unico delle Apuane verrà realizzato in un’area definita dall’Autorità di bacino «a rischio idrogeologico» e con falda affiorante. I comitati e i cittadini si ribellano, ma gli espropri degli enti locali vanno avanti.

 

Scorre veleno nel Sud

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Vincenzo Mulè

INCHIESTA A San Pietro, Amantea, Malito, Cleto, Serra d’Aiello, Foresta e in molti altri paesi calabresi la morte arriva dai fiumi, dalle falde e dai terreni contaminati con materiale tossico e radioattivo. Nuove indagini della magistratura.

«Con l’attuale disponibilità di informazioni in possesso dello scrivente si può senz’altro confermare l’esistenza di un eccesso statisticamente significativo di mortalità nell’area del distretto sanitario di Amantea rispetto al restante territorio regionale, dal 1992 al 2001, in particolare nei comuni di Serra d’Aiello, Amantea, Cleto e Malito».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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