Quell’invaso fuorilegge. Doveva chiudere nel 2007

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Alessandro De Pascale

MALAGROTTA. E' la discarica più grande d’Europa. Divora sino a 5mila tonnellate di spazzatura ogni giorno. L’impianto non rispetta le norme europe e ha inquinato le falde acquifere.

La discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa: ben 240 ettari, che divorano fino a 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno, trasportati quotidianamente da 1.300 camion. Provenienti da Roma e da parte della sua provincia. Cui si aggiungono quelli speciali degli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Il tutto, per la gioia del proprietario dell’impianto, l’imprenditore Manlio Cerroni. Del resto nel Lazio sembrano essere i privati a dettare la linea. La mega discarica è alle porte della Capitale, nei pressi della Nuova Fiera.

La Exxon ha inquinato le falde. «Così ho sconfitto i petrolieri»

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Fiorella Belpoggi

LA LETTERA. Il colosso è sotto accusa per aver sversato 100mila litri di benzina nel sottosuolo e contaminato l’acqua. Fondamentale per la condanna la testimonianza in aula di un’esperta italiana.

Lo scorso anno sono stata chiamata negli Usa per una deposizione e poi invitata a partecipare come testimone principale ad un processo sul caso della cittadina di Jacksonville e l’inquinamento da Mtbe (metil-ter-butil-etere) subìto, un additivo ossigenato della benzina verde che ha sostituito il piombo come ottimizzatore di ottani. I nostri dati sono gli unici prodotti da un laboratorio indipendente che riguardino gli effetti cancerogeni.

Acqua lombarda, scatta l’allarme

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

DENUNCIA. Le falde di alcuni comuni risultano contaminate con arsenico, cromo e nitrati. Legambiente: «Intervenire subito».

I lombardi possono ritenersi fortunati: l’acqua che sgorga dai loro rubinetti, che nel 94 per cento dei casi è captata dalle falde sotterranee, è sana e controllata. Ma i cittadini hanno anche una grossa responsabilità: la massiccia industrializzazione, la forte antropizzazione e l’elevata urbanizzazione del territorio minacciano ogni giorno di più la salubrità dell’idrosfera.

Salute umana e gas di scisto, nuovi dubbi

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E.B. da Pittsburgh

AMBIENTE. Per spaccare le rocce ed estrarne il combustile intrappolato si usa una tecnica che inquina le falde acquifere e che disperde metano in atmosfera. L’allarme della popolazione.

Josy Hair, scuote la testa. «Andrà tutto bene. Controllano l’acqua ogni giorno e mi fanno avere sempre bottiglie di acqua fresca». Il suo giardino è a 200 metri dal pozzo di gas Atgas 2H della Chesapeake Energy, a Leroy, un piccolo villaggio della Pennsylvania settentrionale. Lo scorso 19 aprile il pozzo ha subito un esplosione alla valvola di sicurezza rilasciando 20litri di un liquido, noto come fracking fluid, che si sono riversate nelle campane antistanti e in affluente del fiume Towanda.

Tamoil, stop all’impianto. Zero fondi per la bonifica

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Fabio Abati

INCHIESTA La multinazionale annuncia la chiusura della raffineria a causa della crisi libica. Ma i magistrati sospettano che il ciclo di lavorazione abbia inquinato le falde acquifere della città

 

Da vulcano a discarica

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Simone Di Meo

DOSSIER. Il Vesuvio è diventato un ricettacolo sotterraneo di rifiuti pericolosi e altamente inquinanti, con forti rischi per l’agricoltura e la pastorizia. Gravi i pericoli di contaminazione delle falde acquifere. Ma la bonifica può aspettare.

Che lo «sterminator Vesevo », come appariva a Giacomo Leopardi durante il suo ultimo soggiorno napoletano, sia una bomba dormiente è dato acquisito dalla comunità scientifica e vulcanologica internazionale, ma che possa trasformarsi anche in una «bomba ecologica» è un pericolo che si è concretizzato solo di recente e di cui si è saputo a margine di alcune inchieste della magistratura, che hanno cercato di fare luce sulle sistematiche violazioni della normativa per la difesa dell’ambiente in una

Un’interrogazione sul cromo esavalente. Allarme inascoltato

Giorgio Frasca Polara

BERGAMO. Sulle sostanze cancerogene nelle falde acquifere il ministero dell’Ambiente non dà risposte.

Nelle falde idriche di una vasta area della bassa bergamasca (Treviglio, Verdello, Verzellino, Arcene, Ciserano, Pontirolo Nuovo, Calvenzano, Caravaggio) è stata rilevata una preoccupante concentrazione di cromo esavalente. Che cosa è questa sostanza? Anche in concentrazioni molto basse è un pericolosissimo veicolo di cancro: delle prime vie aeree, dello stomaco, dei polmoni. Ora un decreto legislativo (n. 152) del 2006 consente un livello massimo di 50 microgrammi/ litro di concentrazione del cromo esavalente.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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