A Oakland in California non si fermano gli indignati

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Francisca Grignetto

STATI UNITI. La città sulla baia di San Francisco è diventata il motore di un movimento che raccoglie anche la solidarietà dalle famiglie. Ma colleziona pure arresti: una trentina ieri mattina.

La città di Oakland, 400mila abitanti sulla baia di San Francisco, in California, è diventata il motore del movimento Occupy Wall Street contro lo strapotere della finanza. Ma l’ennesima manifestazione pacifica iniziata il pomeriggio di mercoledì è degenerata in violenza quando verso mezzanotte (ora locale, le 8 in Italia) un gruppo di giovani ha dato fuoco ad alcune barricate e la polizia ha lanciato gas lacrimogeno nei dintorni della piazza principale della città, dove gli indignati sono accampati da quasi un mese.

Famiglie e diritti da riconoscere

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Stefano Bettera (Terra Milano)

FOCUS. La realtà è cambiata ma la politica è ferma. Pisapia in campagna elettorale aveva promesso il registro delle coppie di fatto.

Milano in questi ultimi decenni è cambiata profondamente. I flussi migratori oggi la rendono una metropoli tentacolare, multietnica e multiculturale, come molte altre grandi capitali europee. Ancora di più, in questo quadro, sta cambiando la  famiglia e il modo di viverla, di percepirla. Soprattutto per i giovani, molti dei quali hanno lunghe esperienze all’estero e faticano a riconoscersi nella tradizione dei genitori o dei nonni. Molti altri la vedono come un miraggio per la precarietà lavorativa che li condanna a non scegliere.

Lavoro, 88mila a spasso Giovani più indebitati

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Eloisa Covelli

DISOCCUPAZIONE. Secondo Unioncamere il 2011 si chiuderà con lo 0,7 per cento di posti in meno. Dai dati Censis Unipol emerge che, tra le famiglie di under 35 , solo 3 su 10 riescono a risparmiare.

Più di duecento richieste per un posto da vigile urbano ad Opera. Non sono solo i giovani del paesino dell’hinterland milanese a voler concorrere, le domande provengono da tutta Italia. Ormai siamo abituati a questo genere di notizie e sembra che dovremo farci il callo, dato che secondo Unioncamere il 2011 si chiuderà con una perdita di 88mila posti, pari allo 0,7 per cento del lavoro dipendente.

Terzigno, scatta l’allarme tumori

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Francesco Servino (Terra Napoli)

IL CASO. Un censimento delle neoplasie che hanno colpito i residenti rivela: nella strada della discarica un malato in ogni famiglia.

Osservando i dati e ascoltando le storie di chi lotta contro il cancro e di chi questa sfida, per fortuna, l’ha vinta, verrebbe da parafrasare una celebre massima di Eduardo De Filippo: “’A Terzigno fuitevenne”. Un censimento delle patologie tumorali, portato avanti da volontari e cittadini, mette in luce una situazione che non rappresenta la norma e che dovrebbe suscitare la dovuta attenzione delle autorità.

Bruxelles vara un nuovo piano di aiuti per salvare l’euro

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Luca Bonaccorsi

ECONOMIA. Nel primo semestre dell’anno il 20 per cento delle famiglie ha speso più di quanto ha guadagnato. È quanto emerge dal Rapporto Censis-Confcommercio, presentato ieri a Roma.

In Grecia era nata, e in Grecia rischiava di morire, Europa. Rapita dal toro (l’orso in termini borsistici) dei mercati finanziari, abbandonata completamente dagli investitori, il suo destino in mano alle lente, riottose, diplomazie del Vecchio continente. E invece l’Europa ieri ha dato segni di vita e ha mandato un messaggio forte e chiaro: la Grecia non è sola, l’Ue esiste e interverrà in tutti i modi possibili. E i modi studiati sono davvero tanti.

L’Istat lancia l’allarme: «Otto milioni di poveri»

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Alessandro De Pascale

CRISI. In difficoltà oltre una famiglia su cinque, il 13,8 per cento dell’intera popolazione italiana. Numeri quasi doppi nel Mezzogiorno. A dirlo è il rapporto 2010 dell’ente pubblico di statistica.

Oltre 2 milioni e 734mila famiglie sono relativamente povere, pari all’11 per cento di quelle residenti in Italia. Che corrispondono a ben 8 milioni e 272mila individui, il 13,8 per cento dell’intera popolazione. Risultano invece in condizione di povertà assoluta, un milione e 156mila famiglie (il 4,6% del totale), per un totale di 3 milioni e 129mila individui (il 5,2% dell’intera popolazione). Sono i dati del Rapporto sulla povertà in Italia nel 2010, diffuso ieri dall’Istituto nazionale di statistica (Istat).

Diminuiscono il lavoro e la voglia di cercarlo

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Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. L’Istat pubblica i nuovi dati sulla disoccupazione in Italia. Aumentano gli inattivi e cala l’occupazione mentre i prezzi proseguono la corsa al rialzo appesantendo i bilanci delle famiglie.

In Italia non solo manca il lavoro ma si smette anche di cercarlo e quello che si guadagna vale sempre meno. Questa in sintesi l’anomalia tutta italiana fotografata nei dati pubblicati dall’Istat sullo stato dell’occupazione e disoccupazione in Italia insieme a quelli sui prezzi dei beni al consumo. Da un lato infatti, mentre cala (nominalmente) la disoccupazione diminuisce anche il numero degli occupati e aumentano gli inattivi (coloro che rinunciano a cercare lavoro).

Welfare? Ci pensa il nonno

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Diego Carmignani

ECONOMIA. Secondo i dati del governo, l’Italia è ultima in Europa per sostegno alle famiglie e alla maternità. Ires-Cgil rivela: l’1,2 per cento del Pil deriva dall’aiuto delle persone anziane. Sono loro la nostra ricchezza.

L’italiano che si arrangia delle barzellette esiste, ma non fa ridere proprio per niente.

La crisi entra nel portafoglio

Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. Disoccupazione e mancanza di ammortizzatori soffocano le famiglie. In 24mila hanno sospeso i mutui. Emergenza confermata dal mercato del lavoro: i disoccupati sono due milioni.

La crisi sta entrando a con tutta la sua forza dirompente nelle tasche degli italiani. Dopo il grido di allarme lanciato dagli imprenditori, in difficoltà a far quadrare i conti (con bilanci sempre più in rosso), ora anche le famiglie, dopo aver tamponato gli effetti con i propri risparmi (ridotti del 40% in un anno) non riescono più a far fronte agli impegni quotidiani.

Famiglie a rischio usura

Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. Secondo il rapporto del Cnel oltre la metà dei nuclei familiari si è impoverito con la crisi e sta ricorrendo all’indebitamento per andare avanti. Grave la situazione per pensionati, disoccupati e sfrattati.

La condizione delle famiglie italiane negli ultimi due anni è «seriamente peggiorata aumentando così il pericolo di esposizione al rischio usura». Non legata però «allo strozzino di quartiere», quanto piuttosto alla criminalità organizzata che ha scoperto la piccola usura come mezzo per riciclare denaro sporco. è quanto emerge dal lavoro svolto dall’Osservatorio sulla criminalità del Cnel, presentato ieri mattina.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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