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Glaxo, fuga dal Belpaese

Sara Picardo
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LAVORO. Chiude il centro veronese del colosso farmaceutico. Nuovo colpo al settore della ricerca italiana. I sindacati si rivolgono al governo.

Un fulmine a ciel sereno. Questo è stata la decisione comunicata ai dipendenti dal vertice della multinazionale inglese Glaxo Smith Kline (Gsk) di chiudere il centro di Ricerca di Verona insieme ad altri sei a livello mondiale.

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Il tempismo di Fazio. Dopo le polemiche, i soldi per la ricerca

Federico Tulli
SALUTE. Incalzato dalle notizie relative alle condizioni contrattuali capestro che legano il governo alla casa farmaceutica Novartis, produttrice del vaccino per l’influenza A, il ministro annuncia fondi record nel bando 2010.

Stretto all’angolo dalle notizie sul contratto “capestro” stipulato dal governo con l’azienda farmaceutica Novartis produttrice del vaccino contro l’influenza A-H1N1 e da quelle relative al flop della campagna di somministrazione del farmaco anti-pandemia, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha scartato con una contromossa di tutto rispetto.

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Vaccino a tutti i costi

Beniamino Bonardi
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SALUTE. Per il viceministro Fazio non ci sono dubbi: chi contesta l’antivirale per l’influenza A ha «delle motivazioni politiche e non scientifiche». Eppure negli organismi di controllo c’è commistione tra produttori e regolatori pubblici.

Intervenendo a proposito dell’influenza A, il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ha manifestato la sua scarsa fiducia nei confronti dei politici che mettono in discussione l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia europea del farmaco. L’occasione gli è stata offerta recentemente dal ministro polacco alla Salute, Ewa Kopacz, che, come Fazio, è un medico.

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Ru486, una partita senza pubblico

Mirella Parachini (presidente Fiapac - Federazione internazionale degli operatori di aborto e contraccezione)
ABORTO. L'immissione in Italia della Ru486 continua a mostrare l'incapacità italiana di adeguarsi all’evoluzione della scienza medica quando si entra nella sfera dell’autodeterminazione delle persone.

La vicenda dell’immissione in Italia della pillola abortiva Ru486 come tecnica alternativa all’aborto chirurgico rappresenta l’ennesima rappresentazione dell’incapacità di questo Paese di fare due cose. La prima, prendersi sul serio.

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La Ru486 in ostaggio del centro destra

Federico Tulli
SALUTE. Con i voti della maggioranza la commissione Sanità del Senato blocca l’iter di comercializzazione del farmaco abortivo. Zanella (Verdi): «Ennesima violenza sulle donne».

L’entrata in commercio della pillola abortiva MifegyneRu486 subisce un nuovo inspiegabile stop. Dopo un mese d’indagine conoscitiva, la commissione Igiene e sanità del Senato ha approvato ieri con 13 voti (Pdl+Lega) contro 8 (Pd) la relazione che di fatto blocca la commercializzazione della Ru486 nonostante il parere favorevole formulato il 30 luglio scorso dall’Agenzia italiana del farmaco, vale a dire l’organo tecnico scientifico preposto a queste valutazioni dal ministero della Salute.

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I lettori non si influenzano

Beniamino Bonardi
VACCINO. La conta dei morti è patetica, stupisce che il Corriere segua mode pericolose. Da giornalismo come bene pubblico a promoter delle case farmaceutiche. Non è una pandemia ma l’allergia per la stampa ha già contagiato la Rete.

I cittadini-lettori-influenzati sono imbufaliti per come i media stanno dando le informazioni sull’influenza A. Basta fare un giro sui siti web di Corriere della Sera, Stampa e Repubblica per accorgersi che questa conta, tipo “tutti i morti minuto per minuto”, come l’ha definita Eugenia Tognotti sulla Stampa, sta creando un moto di ripulsa.

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La Ru486 negli ospedali italiani dal 19 novembre

Federico Tulli
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LEGGE 194. Via libera dell'Agenzia italiana del farmaco. Tra un mese, in Gazzetta ufficiale, la scheda tecnica per la somministrazione della pillola abortiva nelle interruzioni volontarie di gravidanza. Si chiude un iter durato quattro anni.

Fra un mese anche in Italia si potrà abortire per via farmacologica. Si è conclusa, con l’emanazione del documento che pone la parola fine all’iter di autorizzazione al commercio della pillola abortiva Ru486, l’attesa riunione di ieri in seno al cda dell’Agenzia italiana del farmaco. Con l’ok del cda, il dg Guido Rasi ha infatti ottenuto il mandato per redigere la “determina” con le indicazioni tecniche per la somministrazione della pillola.

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Morire di vaccinazione

Beniamino Bonardi
SALUTE Una vittima in Gran Bretagna nel corso della campagna preventiva di massa contro il papilloma virus. Sospetti sul farmaco già somministrato a 1,4 milioni di ragazze.

In Gran Bretagna, una ragazza di 14 anni è morta nel giro di poche ore, dopo che a scuola era stata sottoposta alla vaccinazione contro il papilloma virus (Hpv). Il vaccino somministrato è il Cervarix, prodotto da GlaxoSmithKline, che protegge contro due dei quaranta tipi di Hpv, che si trasmettono attraverso l’attività sessuale e che causano il 70 per cento dei tumori al collo dell’utero.

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E la Protezione civile controlla pure l’affare delle vaccinazioni

Beniamino Bonardi
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SALUTE Le 24 milioni di dosi annunciate da Bertolaso nei giorni scorsi sono state prodotte dalla Sanofi Aventis. E' la stessa multinazionale farmaceutica, con sede in Abruzzo, che ha regalato cento case ai terremotati di Scoppito.

Anche il virus dell’influenza A è finito nelle mani dell’onnifacente Protezione civile, a cui è stato affidato l’acquisto di vaccini, antivirali e disinfettanti. E così, tre giorni fa abbiamo sentito Bertolaso annunciare di aver ordinato a Sanofi Aventis 24 milioni di dosi di vaccino, pari alla metà del totale di cui l’Italia si doterà.

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La rivolta del vaccino

Beniamino Bonardi
INFLUENZA In Nord America molti ospedali rendono obbligatorio il ricorso preventivo al farmaco. Ma i tribunali spesso annullano tutto: per farlo serve il consenso della persona.

In Canada è polemica, dopo che circa la metà del personale dell’ospedale di Ottawa ha dichiarato che non intende vaccinarsi contro l’influenza stagionale. Per superare le resistenze, lo scorso anno i responsabili sono ricorsi anche a incentivi bizzarri come barrette di cioccolato, biglietti della lotteria e pasti gratis per il dipartimento con il maggior numero di immunizzati. Visti gli scarsi risultati, ora si pensa di rendere obbligatoria la vaccinazione. E già si annunciano atti di disobbedienza civile e scioperi.

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