Nel 2100 Berlino come Roma. L’Italia sembrerà il Nordafrica

Carè Alto 620.jpg
Marco De Vidi

CLIMA. Gli studiosi riuniti a Trento parlano dell’innalzamento delle temperature e degli effetti su flora e fauna. Ma la principale minaccia alla biodiversità resta il comportamento dell’uomo.

Entro la fine del secolo l’impatto dei cambiamenti climatici sarà tale che una città come Berlino avrà un clima tipicamente mediterraneo analogo a quello di Roma. E la nostra capitale presenterà temperature simili a quelle che si registrano oggi ad Algeri, Tripoli, Tunisi, o di regioni come l’Andalusia. A dirlo sono Wilfierd Endlicher dell’università berlinese di Humboldt e Massimiliano Fazzini, climatologo dell’ateneo di Ferrara, che hanno presentato a Trento le proiezioni di alcuni studi sul cambiamento climatico.

Legge ammazza-animali. La Lav annuncia battaglia

habitat naturali.jpg
Valentina Perugini

AMBIENTE. Il decreto che doveva recepire le direttive Ue su reati verso la fauna e l’ambiente riduce le pene per chi uccide o distrugge habitat naturali. E introduce l’uccisione “trascurabile”.

«Un provvedimento pericoloso e dannoso per la protezione della fauna selvatica»: questo il commento della Lav. Assai più conciso del Decreto legislativo pubblicato ieri dal governo: Attuazione delle direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente, nonché della direttiva relativa all’inquinamento provocato dalle navi e all’introduzione di sanzioni per violazioni. Il motivo della bocciatura senza appello è presto detto. Ogni anno, in Italia, si uccidono per divertimento circa 100 milioni di animali.

Farmaci ed effetto serra. L’acqua dolce si fa amara

10.jpg
Alessio Nannini

NATURA. Gli ecosistemi di fiumi e laghi sono a rischio. Due studi evidenziano la mutazione dei microrganismi causata dal surriscaldamento globale e dalle sostanze attive dei medicinali che, attraverso le fogne, si disperdono negli ambienti acquatici.

L'ecosistema delle acque dolci potrebbe subire dei cambiamenti pericolosi e indotti direttamente e indirettamente dalle attività dell’uomo. Lo affermano due diversi studi, il primo dell’università Queen Mary di Londra e pubblicato sulla rivista Global Change Biology, il secondo realizzato dall’università di Goteborg, in Svezia, che hanno analizzato lo stato dell’ambiente idrografico da due punti di vista.
 

Sordo come un pesce. Troppo rumore nel mare

11.jpg
Alessio Nannini

BIOLOGIA. Secondo una ricerca condotta dalle università di Vienna e Trieste, in collaborazione con il Wwf di Miramare, l’inquinamento acustico può provocare danni fisiologici alla fauna marina e indurre alla modifica delle rotte migratorie.

Un pesce potrà pure essere proverbialmente muto, ma a sentire ci sente benissimo. E questo è più che un problema, perché l’inquinamento acustico di superficie può risultare così forte da disturbare la comunicazione tra esemplari della stessa specie. Lo ha dimostrato uno studio condotto dai ricercatori delle università di Vienna e Trieste, che hanno collaborato con la Riserva Marina del Wwf di Miramare nell’ambito del progetto chiamato, non a caso, “Sordo come un pesce”.
 

Largo ai bracconieri

Giulio Finotti

IL CASO. In Campania i centri di recupero per la fauna selvatica sono costretti a chiudere per mancanza di fondi. Ed ora è quasi impossibile soccorrere gli animali colpiti dai cacciatori di frodo. La denuncia del Wwf.

Neppure un centro di recupero per la fauna selvatica attivo. E’ questa la triste realtà della Campania, una delle terre maggiormente martoriata dal fenomeno del bracconaggio. L’ennesimo primato negativo, per una regione che nel suo recentissimo passato ha visto lo svelamento di intere “oasi” artificiali gestite dalla camorra, per il piacere dei cacciatori di frodo; una sorta di Las Vegas del fucile. La legge prevede due tipi di centri autorizzati: i Cras (Centri recupero avifauna), e i Crss (Centri recupero fauna selvatica).

Catastrofe ecologica

lambro.jpg
Emanuele Bompan da Villa Santa (Monza)

INCIDENTE. L’onda nera di combustibili e gasolio fuoriuscita dal deposito della Lombarda Petroli ha raggiunto il Po.
Le barriere non sono riuscite a fermarla. Marevivo: «A rischio 10mila specie». L’allarme lanciato con tre ore di ritardo.

Una devastazione ecologica senza precedenti, un atto terroristico contro l’ambiente. Non usa mezzi termini Dario Allevi il presidente della Provincia di Monza e Brianza durante la conferenza stampa al depuratore del fiume Lambro. L’onda scura di combustibili e gasolio fuoriuscita lunedì dal deposito della Lombarda Petroli di Villa Santa (Monza), ha raggiunto nelle prime ore della mattinata di ieri il fiume Po.

Quel blitz al Senato sulla caccia La vendetta delle doppiette

caccia.png
Annamaria Procacci (Consigliere dell’Ente nazionale protezione animali)

ECOLOGIA. Approvato da Palazzo Madama un emendamento all’articolo 38 della Legge comunitaria che rende possibile allungare la stagione venatoria e uccidere gli uccelli durante le migrazioni. Un colpo basso alla consapevolezza ecologica che si è fatta strada in Italia anche tra i cacciatori. Ora il braccio di ferro si sposta alla Camera.

 

Più fucili per tutti. Senato, trionfa la lobby venatoria. E scoppia il caso nel centrodestra

Simonetta Lombardo

DEREGULATION. Votato ieri un emendamento dove si stabilisce che le Regioni possono decidere di autorizzare a sparare anche tutto l’anno. Verdi, Pd e associazioni ambientaliste annunciano la mobilitazione. E nella maggioranza è scontro.

Caccia aperta tutto l’anno per gli ungulati, ossia cinghiali, cervi, caprioli. Tra i mammiferi si salvano solo lepri, conigli selvatici, volpi. Ma il big business che preme alla lobby venatoria estremista di Palazzo Madama sono gli uccelli, migratori in testa. È più che a rischio di procedura di infrazione europea la norma che è stata votata ieri al Senato e che ora deve superare il voto della Camera per diventare legge.

I danni della caccia “no limits” sul nostro patrimonio faunistico

Giuliano Tallone (Presidente Lipu)

BIODIVERSITA'. Nonostante l’Italia sia sotto accusa da parte della Ue per le norme troppo permissive, l’estremismo venatorio riemerge regolarmente in Parlamento. Questa volta al Senato per consentire alle doppiette di sparare tutto l’anno.

Ancora caccia selvaggia. Al Senato con un emendamento all’articolo 38 della Legge comunitaria si vogliono abrogare i limiti temporali della stagione venatoria. In pratica caccia tutto l’anno. Negli ultimi mesi, ripetutamente e ciclicamente, esponenti della maggioranza hanno tentato di modificare la legge del 1992, in senso opposto a quanto richiesto all’Italia dall’Unione europea.
 

Cuccioli di razza e cani da tartufo, prede dei cacciatori di taglie

Simone di Meo

FAUNA Ogni anno in Italia aumenta il ricco business basato sul sequestro e la vendita di esemplari pregiati.

Quaranta milioni di euro per 26mila cani di razza pregiata rapiti ogni anno in Italia. Questi i numeri dell’oscuro - e lucroso - business che attraversa il Paese da Nord a Sud, su cui troppo poco ci si interroga e di cui a malapena si riesce a intuire le dimensioni. Non siamo ancora arrivati ai livelli della zoomafia perché non c’è una organizzazione criminale che gestisce il giro, ma tante piccole “cellule” che operano a livello locale.
 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29