Il governo eclissa il futuro del fotovoltaico

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Diego Carmignani

ENERGIA. Le indiscrezioni sul decreto Rinnovabili, che sarà approvato la prossima settimana, condannano a morte il settore. Il tetto incentivabile massimo di 8000 Mw è il colpo di grazia.

Le campagne pro-nucleare e anti-rinnovabili che da qualche tempo imperversano, in maniera sempre meno sottile e sempre più eclatante su ogni tipo di media, non lasciano dubbi sulla precisa direzione in cui stanno andando le politiche energetiche del Governo. Scelte che si manifestano ancora più brutalmente nel decreto Rinnovabili che recepisce la direttiva comunitaria sulle fonti pulite e che, secondo ultime indiscrezioni, è destinato a rivelarsi come il colpo di grazia a un settore centrale per l’approvvigionamento: il fotovoltaico.

In Italia troppe discariche

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Rossana De Rossi

DOSSIER. Presentata (in ritardo) l’annuale fotografia del Belpaese da parte dell’Ispra: meno immondizia prodotta ma ancora troppa finisce sotto terra. Ferrante (Pd) denuncia la mancanza dei dati sui rifiuti speciali.

Tanto tuonò che piovve. È finalmente pubblico, con quattro mesi di ritardo, il rapporto rifiuti 2009 dell’Ispra, presentato in sordina ieri a Roma, senza il ministro dell’ambiente e senza dati sui rifiuti speciali, i più pericolosi per la salute dei cittadini.

Processo Eternit, lo Stato non si è ancora costituito parte civile

Giorgio Frasca Polara

DENUNCIA. Due interrogazioni dei senatori Ferrante e Della Seta (Pd) fanno emergere l’incredibile comportamento dei ministeri del Lavoro e dell’Ambiente. E a oggi non si sa se, tardivamente, sarà presa questa necessaria decisione.

Per incredibile che possa sembrare, a tutt’oggi, con il processo contro i padroniamministratori della Eternit spa già in corso, lo Stato - cioè per suo conto il ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali, e quello dell’Ambiente e della Tutela del territorio - non si è ancora costituito parte civile contro gli imputati, lo svizzero Schmidheiny e il barone belga De Cartier-De Marchienne, e a sostegno della tutela delle parti lese, migliaia di vittime, defunte e non.

Gli Ecodem si dividono sul candidato più “verde”

Daniele Di Stefano

PARTITO DEMOCRATICO
— La miccia l’hanno accesa Realacci, Della Seta, Vigni e Ferrante: «Sosteniamo Dario». Reagisce Gentili: «No, la maggioranza di noi è per Bersani». E subito scoppia la polemica. —

Tra le varie questioni sul piatto, nel Pd si comincia a discutere anche della caratura ambientalista dei candidati al congresso. E si leva qualche polemica. L’intervento sul Sole 24 ore del 7 luglio di Dario Franceschini - zeppo delle parole d’ordine della green economy - sancisce la pace tra il segretario e quella parte degli ecologisti del partito che aveva visto di buon occhio l’ipotesi della candidatura di Ermete Realacci.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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