L’ecoauto che si sente Ferrari

Emanuele Bompan

USA. Senza carburante si può: il motore della Model S, ultima creazione Tesla, va solo a batteria, la sua durata può arrivare fino a 500 km con una singola ricarica. E raggiunge i 230 km orari. È boom di veicoli elettrici anche grazie agli incentivi statali.

Duecentotrenta chilometri l’ora, 14mila giri al minuto, da zero a 100 chilometri l’ora in 3,7 secondi. Non è la nuova Ferrari ma la Model Sport 2009, il veicolo elettrico super sportivo della casa automobilistica Tesla di San Carlos, California. I modelli della Tesla hanno attirato l’attenzione del Department of Energy americano che lo scorso venerdì ha assegnato 464milioni di dollari di fondi alla compagnia californiana.

Fisichella e il Cavallino. Un insolito matrimonio italiano

Fisichella-con-Raikkonen.png
Lorenzo Maria Ticci

FORMULA UNO Il pilota made in Italy sarà il compagno di Raikkonen nelle prossime cinque gare del Mondiale di Formula Uno. E lo sarà di Alonso l’anno prossimo, nel caso lo sfortunato Felipe Massa non possa tornare in pista per l’avvio del campionato. Nella peggiore delle ipotesi, c’è per lui in prospettiva un posto di collaudatore e primo pilota di riserva.

Nello sport, dove conta solo arrivare primi e il secondo posto è peggio dell’ultimo, la gioia più grande può essere quella di arrivare ventiseiesimo? Sì, se ti chiami Giancarlo Fisichella e a 36 anni diventi il ventiseiesimo pilota italiano della storia della Ferrari. Per gli ultimi Gran premi, poi si vedrà. Male che vada, sarà la “riserva” nel 2010. Intanto lui comincia, felice, ma ha subito un pensiero per Massa e Badoer.
 

A volte ritornano, per soldi o adrenalina. E vincono

Schumacher.png
Lorenzo Maria Ticci

FORMULA 1 Michael Schumacher torna a guidare la Ferrari dopo l’incidente di cui è stato vittima Felipe Massa. Si era ritirato nel 2006 ma non ha tentennato un minuto nell’accettare l’offerta della sua scuderia. Non è il solo caso di grandi ritorni. Dal ciclista Armstrong alla tennista Hingis, dal pugile Foreman a Pelé: una lista di ritorni non sempre fortunati. Qualche volta è meglio smettere al momento giusto, anche se è difficile vincere la nostalgia per le gare.

 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29