BRASILE Manca un anno alle elezioni presidenziali del Paese strategicamente più importante dell’America Latina (si voterà il 3 ottobre 2010). Ed è già tempo di bilanci sui due mandati del “presidente sindacalista”, fatti di luci e di ombre ma che di sicuro hanno cambiato economicamente e politicamente in meglio la realtà brasiliana. Marina Osmarina da Silva e Dilma Rousseff sono già in campo. I pro e i contro di queste due candidature del fronte progressista.
C’è un luogo in Brasile che rappresenta, da decenni, il cambiamento. Già dagli anni della dittatura militare e poi, dopo, della democrazia élitaria un po’ destra populista e un po’ socialdemocrazia imprenditoriale, che ha preceduto la prima vittoria di Lula alla presidenza della Repubblica nel 2002. Il luogo è l’Abc, la grande area industriale di São Paulo, principalmente metalmeccanica, metropoli a ridosso della megalopoli dell’altipiano.