Monti incassa la fiducia «Via con la fase due»

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Vincenzo Mulè

POLITICA. Sì del Senato alla manovra con 257 voti a favore e 41 voti contrari. I risultati segnano un calo rispetto ai 281 sì e 25 no che a novembre hanno consentito la nascita del nuovo esecutivo.

«La fase due è già cominciata». Lo ha detto il presidente del Consiglio Monti lasciando il Senato dopo avere ricevuto il via libera dall’aula di Palazzo Madama alla fiducia posta dal governo sul decreto legge sulla manovra economica. I sì sono stati 257, 41 i no. Il decreto «salva-Italia» passerà ora alla firma del capo dello Stato per poi diventare legge con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Una manovra complessiva di 34,9 miliardi nel 2014, di cui 21,4 di correzione dei conti.

Dalla Camera sì a Monti. Ma i poli sono a pezzi

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Valentino Corvi

POLITICA. L’Aula approva la fiducia alla manovra varata dall’esecutivo. Dopo il voto, però, scoppia la polemica negli schieramenti. Nel centrodestra la Lega dice no, mentre Idv e Pd sono ai ferri corti.

Il governo Monti ottiene la fiducia sulla manovra economica, ma ha visto assottigliarsi la sua maggioranza “bipartisan”: nel primo pomeriggio di ieri, infatti, ha visto 495 voti (sulla questione di fiducia) a favore, 88 contrari e quattro astenuti. Non hanno votato 23 deputati del Pdl, 3 di Fli e 2 del Pd, più 5 del Misto e 2 di Popolo e Territorio. Quattro gli astenuti, tutti del Pdl. Sei i parlamentari in missione.

Cav e dimissioni, è giallo. Maggioranza sul filo

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Monica Cataldo

POLITICA. Dal sito del Foglio Giuliano Ferrara ha preannunciato il passo indietro del presidente del Consiglio. Poi la smentita dello stesso Berlusconi. E ora c’è attesa per il voto sul rendiconto in Aula.

«Voglio vedere in faccia i traditori. Porrò la fiducia sulla lettera all’Ue». Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, smentisce così le dichiarazioni di chi, da ieri mattina, dà per certe le sue dimissioni. Una lenta agonia quella del governo Berlusconi quater che, a detta dello stesso ministro Roberto Maroni «non ha più la maggioranza». Continua, infatti, la fuga dal Pdl con la fedelissima Gabriella Carlucci approdata da ieri nell’Udc di Pierferdinando Casini.

Sbadigli e banchi vuoti. Berlusconi balla da solo

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Pietro Battistella

POLITICA. Meno di mezz’ora per raccontare che la bocciatura sul rendiconto generale è stata «un incidente». Bersani: «Intervento penoso». Opposizione assente in Aula. Oggi il voto sulla fiducia.

E' la fiducia numero 51 quella che il Governo spera di incassare nel voto di oggi alla Camera, previsto per le 12.30. Con un discorso durato meno di mezz’ora, in un’Aula di Montecitorio platealmente mezza vuota, ieri il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è prima scusato per quello che ha definito un «incidente parlamentare», cioè la bocciatura del primo articolo del Rendiconto Generale dello Stato, e poi ha tentato di rilanciare, ancora una volta, l’azione di governo.

Pensioni, Iva e tasse. Il governo cambia idea

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Palazzo Chigi chiederà la fiducia al Senato su un nuovo maxiemendamento contro il parere di Napolitano e Schifani. E rispunta il contributo di solidarietà sopra i 500mila euro.

La situazione è tesissima tra Quirinale e Palazzo Chigi. Le Borse sono tornate in rosso. Commissione europea e Bce chiedono di conoscere i dettagli finali di una manovra che cambia ogni settimana. Angela Merkel ha espresso l’opinione che l’Italia potrebbe fallire come la Grecia. Napolitano lo ha detto a chiare lettere con un ennesimo comunicato: «Si è ancora in tempo per introdurre in Senato misure capaci di rafforzarne l’efficacia e la credibilità.

Manovra economica, è un coro di proteste

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Betta Salandra

ECONOMIA. Critiche da destra e da sinistra al mix di tagli e tasse varate dal governo. Le opposizioni annunciano azioni di lotta. E la maggioranza esclude l’uso della fiducia.

Non promette nulla di buono l’autunno italiano. La manovra “extra” illustrata ieri dal governo sembra scontentare tutti quelli che non hanno come priorità assoluta il mantenimento in vita (forzoso) dell’esecutivo. Il mix di tagli ai salari, agli enti locali, ai tempi e alle condizioni del pensionamento di tante donne e uomini proprio non convince. Ma quello che desta avversione assoluta è l’incursione che il governo ha fatto, con la scusa dell’emergenza, nella legislazione del lavoro.

Tra fiducia e verifica Berlusconi nella morsa

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Giorgio Frasca Polara

DAL TRANSATLANTICO. Oggi l’ennesimo voto salva-maggioranza, mentre il premier in Senato dovrà rispondere agli ultimatum di Bossi. Si moltiplicano le forze politiche contrarie ai ministeri al Nord.

Coincidenza caina o sberleffo intenzionale? In queste ore Silvio Berlusconi è stretto, solo per sua irresponsabilità, tra l’ennesima fiducia salva-maggioranza e la “verifica” dello stato del centrodestra. Dunque, ricapitoliamo. Il capo dello Stato ha invitato il Cavaliere a render conto in Parlamento dei mutamenti nello schieramento che lo sostiene e nel suo stesso governo in seguito all’assunzione di un pugno di Responsabili.

Quella fiducia martedì alla Camera

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Aldo Garzia (Inserto domenicale)

ITALIA. Una dimostrazione di quanto resti ingarbugliata la politica italiana: l’esecutivo chiederà un pronunciamento sul Decreto sviluppo nello stesso giorno in cui a Palazzo Madama è prevista l’informativa di Berlusconi - la “verifica” - sulla nuova composizione della maggioranza che sarà riproposta a Montecitorio mercoledì. Con l’ombra della P4 e dopo le sconfitte elettorali nelle amministrative e nei referendum, il governo prova a sopravvivere.

L'acuminata scrittura di Gian Antonio Stella (Corriere della Sera, giovedì 16 giugno) ha già ironizzato sul vecchio e il nuovo che caratterizzano il linguaggio della politica.

Tra innovazione e crisi sociali

Fabrizio Fabbri*

IL PUNTO. «La fiducia del pubblico verso gli organismi scientifici e di controllo vacilla». Per questo le istituzioni hanno promosso processi di consultazione che sono però ancora poco efficaci.

E' parere diffuso che la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie, o il miglioramento di quelle esistenti,  siano alla base della crescita della società umana e di fondamentale importanza per poter affrontare le grandi sfide del futuro. Purtroppo, non sempre il progresso è stato a costo zero e, con l’emergere degli alti costi sociali che molte innovazioni hanno determinato, la fiducia del pubblico verso gli organismi scientifici e di controllo ha iniziato a vacillare.

Un movimento del presente

Luca Casarini

IL 14 DICEMBRE/2. La giornata di martedì a Roma può essere definita, secondo me, una giornata storica, fuori da qualsiasi tipo di esercizio apologetico.

La giornata di martedì a Roma può essere definita, secondo me, una giornata storica, fuori da qualsiasi tipo di esercizio apologetico. Storica perché succede nella storia che si saldino, a volte, nella società alcuni elementi che poi tutti insieme formano, assumono la caratteristica di svolta, di un punto profondo di modificazione tra ciò che è stato prima e ciò che sarà dopo. Questo è successo a Roma in una giornata caratterizzata da diversi elementi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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