Speculazione, non con i miei soldi!

6204112087_ed0f0952cf_o.jpg
Gabriele Bollini (Terra Emilia Romagna)

DIBATTITI. Stop alla sudditanza della politica verso la finanza. Una proposta di Banca Etica per un uso responsabile del denaro.

Banca Popolare Etica, insieme ad Arci, hanno portato la Finanza Etica al Festival di Internazionale a Ferrara alcuni dei massimi esperti di finanza etica con l’obiettivo di approfondire lo stato dell’arte e di immaginare possibili scenari futuri.

Borse ancora in calo. Maglia nera a Parigi

borsa.jpg
Marco De Vidi

FINANZA. Chiusure in negativo su tutte le piazze europee, i bancari i titoli più colpiti. L’Unione europea: «L’Italia sia pronta a nuove misure se le entrate non saranno sufficienti».

Dopo la chiusura in forte ribasso dello scorso venerdì (Piazza affari in calo di quasi 5 punti percentuali), anche oggi le borse in tutto il mondo hanno registrato valori negativi. L’apertura europea era stata condizionata dalle pessime chiusure dell’Asia (con Tokyo a -2,31 per cento e Honk Kong a -4,21), ma nel corso della giornata le voci insistenti di fallimento da parte del governo greco e di un imminente declassamento delle banche francesi da parte di Moody’s hanno aggravato la situazione.

Borse ancora in calo, nuovo record dell’oro

MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Marco De Vidi

FINANZA. Chiusure in negativo per quasi tutte le piazze europee. Corsa ai beni-rifugio come il franco svizzero e il metallo prezioso che vola a 1.877 dollari l’oncia. Lo spread sopra i 280 punti.

Ieri stato l’ennesimo giorno difficile per le Borse europee dopo il giovedì nero che ha visto in alcune piazze, come Francoforte e Milano, perdite sopra il 6%. L’Europa continua a bruciare milioni di capitalizzazione. Milano in mattinata era partita con un lieve calo, diventato pochi minuti dopo un ribasso dell’1,91%. Per tutta la giornata le perdite sono oscillate tra il 2 e il 3%, alla chiusura si è raggiunto il -2,46%.

Borse, una giornata di paura. Risale lo spread, Milano crolla

borsa.jpg
Carlo Freboudze

FINANZA. Un giovedì campale sui mercati: piazza Affari perde oltre il 6%, come Francoforte. Calo medio in Europa del 3%, male i dati sulle vendite di case Usa. Tensione sui titoli di Stato.

Apertura europea in negativo, dopo che l’Asia ha chiuso con perdite oltre l’1%, Pesa sul mercato un articolo del Wall Street Journal che riferisce di serie preoccupazioni delle autorità Usa sulle banche europee che raccolgono fondi negli Usa. Negli ultimi mesi i prestiti in dollari sono passati dai milioni ai miliardi. Il reperimento di dollari si fa difficile.

Borsa, titoli senza entusiasmi. Ancora ombre sulla crescita

stock_market_dropping-other.jpg
Carlo Freboudze

FINANZA. Solo a metà pomeriggio si è registrato qualche dato positivo, ma dopo poche ore la doccia fredda: indici in flessione. E c’è attesa per gli esiti dell’incontro tra Sarkozy e Merkel.

Dopo il lungo week-end di ferragosto i mercati europei aprono mentre le piazze asiatiche chiudono senza variazioni di rilievo. Di prima mattina la Germania annuncia che nel secondo trimestre dell’anno la crescita del Pil è stata quasi pari a zero, con debolezza nei consumi privati e nelle costruzioni, dato simile a quello francese di venerdì scorso. I mercati temono che il meglio della crescita in Europa sia già dietro le spalle, e che le attese sul 2011 debbano essere riviste. Per prime reagiscono le borse.

La Francia fa meno paura. Le Borse tornano a galla

737892.jpg
Betta Salandra

FINANZA. I dati economici Usa e le voci rassicuranti sul debito pubblico di Parigi rimettono in piedi i mercati. La Merkel annuncia un incontro con Sarkozy per un sostegno pubblico.

Un’altra giornata sull’ottovolante per i mercati finanziari. Dopo una mattinata in continuità con la performance negativa di ieri, i mercati hanno invertito completamente la rotta con l’apertura della borsa Usa. Gli elementi che hanno offerto sostegno alle quotazioni sono stati diversi. Intanto i dati economici sull’occupazione settimanale statunitense, migliori delle attese. Ma probabilmente più signifcativo è stato l’annuncio che la Merkel è pronta a venire in soccorso della Francia da giorni nel mirino degli investitori.

Borse, mais a peso d’oro è allarme materie prime

sweet-corn-2.jpg
Diego Carmignani

ECONOMIA. Tra gli effetti del crollo finanziario, si registra il valore raddoppiato delle quotazioni del cereale. Numeri da record, che attestano come i prodotti agricoli siano i nuovi “beni rifugio”.

Nella settimana nera appena trascorsa, un dato significativo e allarmante è giunto alla chiusura del Chicago Board of Trade, ossia il più antico luogo di scambio di futures e di opzioni al mondo, nonché borsa merci più importante a livello internazionale dove si trattano materie prime agricole, dal mais al grano fino alla soia e all’orzo, al pari di quanto avviene per titoli di borsa o monete sui mercati finanziari e valutari.

Panico sui mercati. Si vende tutto, ovunque

large_germany_europe_financial_16.jpg
Luca Bonaccorsi

FINANZA. Non convince Berlusconi, nè Trichet, nè Obama. L’incertezza vince e il “liquidation selling” si estende dalle banche alle aziende industriali. In attesa della prossima recessione.

Ma chi l’ha detto che i mercati non scelgono i governi? Perché stavolta i mercati hanno scelto, eccome. Era stato troppo facile ieri prevedere che il discorso di Berlusconi avrebbe avuto ricadute disastrose. Dire alla comunità mondiale degli investitori “non avete capito” è uno degli errori più marchiani, grossolani, che si potevano fare. Tanto si gonfiò, il rospo, che scoppiò. E i mercati ieri hanno risposto: «Sei tu che non hai capito bene».

Il tesoro del dittatore e la rete delle cosche

Immagine 1.jpg
Andrea Palladino

'NDRANGHETA. L’operazione “Re Artù” della Dda di Reggio Calabria porta agli arresti venti persone, accusate di avere tentato di riciclare un titolo di credito da 870 milioni di dollari.

Ha l’apparenza di un banale foglio di carta, un po’ retrò, di color oro, con il timbro a fondo pagina del Credit Suisse. Ed ha in bella mostra una cifra da capogiro, 870 milioni di dollari, che considerando la data di emissione, il 14 agosto del 1961, oggi raggiungerebbe una ventina di miliardi di euro. È un titolo di credito collaterale, gira per l’Europa da decenni, apparteneva al dittatore indonesiano Sukarno e puzza tanto di fregatura.

Tra il baratto e la riforma della finanza, scelgo la seconda

bonaccorsi.
Luca Bonaccorsi

ECONOMIA. Ma davvero le colpe di tutti i mali del mondo ricadono sulle banche? Una risposta al fronte dell’”anti-finanza”.

Quando la crisi economica colpisce duro, una tendenza naturale delle società umane è di cercare “responsabili”. La dinamica del “capro espiatorio” ha radici antiche. A turno sono stati sacrificati animali (il capro, appunto), bambini, donne (meglio se vergini). Durante la crisi che colpì la Germania dopo la prima guerra mondiale (anche a causa di indennizzi bellici altissimi) i nazisti guadagnarono consensi dirottando la rabbia dei tedeschi contro gli ebrei, che controllavano buona parte delle banche.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29