Usa, Cina, Euro: brutte notizie per tutti. Borse ko

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Luca Bonaccorsi

ECONOMIA. Giornata buia sui mercati: nuova stretta monetaria in Cina, il rischio Grecia e il voto finlandese si abbattono sull’Euro. S&P distrugge l’ultimo dogma della finanza attaccando il debito pubblico Usa. E il futuro appare più nero

«Dio è morto, Marx (e Freud) pure, e io mi sento poco bene» diceva, più o meno, Woody Allen qualche anno fa. Ma una cosa non era ancora stata messa in discussione: la tripla A del debito statunitense. Più che un giudizio finanziario, un dogma. Infatti se l’unica superpotenza mondiale rimasta era anche quella che stampava (a suo piacimento) la valuta di riferimento per noi tutti, mettere in dubbio la solvibilità del Tesoro Usa non aveva semplicemente senso logico.

«Copenaghen, Italia isolata sul nucleare»

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Valerio Ceva Grimaldi

SCENARI Lo scienziato Wolfgang Sachs* attacca il nostro esecutivo: «È l’unico dove il negazionismo è diventato cultura di governo». Intanto l’atomo è una tecnologia che è fallita ovunque. Anche nella moderna Finlandia.

Il professor Wolfgang Sachs è uno dei più importanti scienziati che hanno influenzato il movimento ecologista nel mondo. Terra lo ha intervistato sulle grandi questioni ambientali del nostro tempo, sulle politiche di Obama e sulle sfide da affrontare per l’ecologismo del futuro. Ma è sull’«anomalia italiana» che i toni dello scienziato si fanno subito duri: la bocciatura per il governo Berlusconi è netta.

Il lavoro da casa rende di più. Le aziende, però, non si fidano

Giuliano Rosciarelli

OCCUPAZIONE Quasi quattro milioni di individui in Europa svolgono il proprio mestiere comodamente dall’abitazione. Meno stress, consumi e spostamenti portano un aumento della produttività, anche se i capi vogliono più controlli.

 

Dalla Finlandia alla Francia Il tormentato ritorno dell’atomo

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Clara Gibellini

ENERGIA Nei cantieri di Flamaville e Olkiluoto non mancano i problemi: costi che s’impennano e tempi che si allungano oltre ogni previsione. E sulla sicurezza non è tutto rose e fiori. Al di là della propaganda, il nucleare stenta

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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