Quelle «firme apocrife»

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Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

FALSI. La denuncia dei Radicali confermata dalle indagini su 500 firme a favore di Roberto Formigoni.

Sono 926 le firme false presentate a sostegno delle liste di Roberto Formigoni e del Pdl durante le scorse elezioni regionali lombarde. Come si evince dall’avviso di chiusura delle indagini per falso ideologico, stilato dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, si contano 15 indagati, tra cui 4 consiglieri provinciali milanesi del Pdl e Clotilde Strada, stretta collaboratrice di Nicole Minetti nonchè responsabile del partito per la raccolta firme.

Miracolo referendum: oltre il milione di firme

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Eloisa Covelli

LEGGE ELETTORALE. Probabile voto la prossima primavera per abolire il “porcellum” e tornare al “mattarellum”. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, plaude al risultato.

«Una diversa legge elettorale può facilitare il ritorno della fiducia nelle istituzioni. Il sistema elettorale vigente ha rotto il rapporto di responsabilità tra elettore ed eletto», anche Giorgio Napolitano plaude al risultato dei referendari, che ieri hanno consegnato in tre furgoni le firme per modificare il “porcellum”. Come avevano preannunciato i promotori, le adesioni hanno superato il milione.

Porcellum addio pronte le firme per il referendum

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Eloisa Covelli

POLITICA. Il Pdl accelera per modificare la legge elettorale in Parlamento. Si teme il “mattarellum”.

«E' accaduto un miracolo, perché nessuno riteneva credibile che avremmo raggiunto l’obiettivo delle 500mila firme e invece sono già pronte in 199 scatoloni per essere consegnate». Esulta il professore Andrea Morrone, presidente del comitato del referendum per modificare il “porcellum” alla vigilia della scadenza dei termini. Oggi alle 12 i referendari saranno davanti alla Suprema Corte per consegnare «un milione di firme» dice Antonio Di Pietro.

Scoppia la polemica su “Firmigoni”

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

CONSIGLIO REGIONALE. Ieri sit in dei Radicali: «Firme false, il Governatore si dimetta». Intanto si allarga l’inchiesta sulle irregolarità.

Andare fino in fondo: è questa l’intenzione dei Radicali in merito alla questione firme false per la presentazione della lista Formigoni alle scorse regionali. Ieri mattina, proprio mentre al Pirellone era in corso il Consiglio Regionale, alcuni esponenti della lista Bonino-Pannella e alcuni manifestanti si sono riuniti in un presidio davanti al palazzo della Regione per chiedere le dimissioni del Presidente “Firmigoni”.

Belluno, voglia di autonomia

Giannandrea Mencini (Terra a Nordest)

INIZIATIVE. Consegnate in Provincia ben 16mila firme sul referendum per creare una regione autonoma.

ll 4 dicembre scorso il Comitato referendario Belluno Autonoma Dolomiti Regione ha depositato al Consiglio Provinciale la richiesta per l’indizione di un referendum provinciale. Al Presidente del Consiglio provinciale Stefano Ghezze sono state consegnate 16.500 firme di bellunesi che chiedono Belluno Autonoma nella Regione Dolomiti. Altre firme, fanno sapere i promotori, sono in arrivo. Ora la decisione spetta al Consiglio provinciale per il via libera alla consultazione. La notizia fa sicuramente scalpore per diversi motivi.

Sostegno per Saviano

Pietro Esposito (Terra Campania)

INIZIATIVA. Dopo le polemiche i Verdi raccolgono le firme per conferire la cittadinanza onoraria allo scrittore.

Nel Paese è scoppiata la polemica su Saviano. Il giornalista e scrittore napoletano sta facendo molto discutere a causa del suo programma, condotto con Fabio Fazio, Vieni via con me. Record di ascolti nella prima e nella seconda puntata, la trasmissione ha scatenato veementi reazioni da parte di politici e giornalisti, da destra a sinistra. Dal Giornale di Sallusti al ministro degli Interni Roberto Maroni, passando per Marco Travaglio per finire addirittura col Vaticano. Insomma tutti hanno detto la loro, principalmente lanciando pesanti accuse.

Referendum, una valanga di firme

Emanuele Bompan (Terra Milano)

REFERENDUM. Milano si avvia verso i 5 referendum verdi. Il sostegno è stato inaspettato: c’era chi scommetteva che non sarebbero nemmeno arrivati al quorum delle 15mila firme. Ed invece sono oltre 25mila.

Milano si avvia verso i 5 referendum verdi. Il sostegno è stato inaspettato: c’era chi scommetteva che non sarebbero nemmeno arrivati al quorum delle 15mila firme. Ed invece sono oltre 25mila, stoccate in decine di pacchi che venerdì i fondatori del comitato promotore Milanosimuove, guidato da Marco Cappato, Edoardo Croci, Enrico Fedrighini hanno portato al Comune con una nutrita ciclo-carovana. Anzi, dice Cappato, «sono 125mila, ovvero 5 per 25. Una vera e propria valanga di firme quella giunta negli ultimi giorni, stravolgendo tutti conteggi prudenziali».

E' tempo di bilanci

Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

REFERENDUM. A due settimane dalla conclusione della raccolta firme sull’acqua pubblica.

A un paio di settimane dalla scadenza delle consegna delle firme in Corte di Cassazione, il 19 luglio, per il Forum a sostegno dell’acqua pubblica è venuto il momento di un primo bilancio della campagna referendaria. E il bilancio non può che essere positivo. In tutto il Paese sono state raccolte oltre un milione di firme. Il doppio delle 500 mila necessarie per depositare i tre quesiti. E anche il Veneto ha fatto la sua parte.

L’acqua supera il primo scoglio

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Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

REFERENDUM. Un convegno a Mestre con Bettin e Mattei ha fatto il punto sulla campagna. Già raccolte oltre 500mila firme per la consultazione popolare.

Lo scoglio delle 500 mila firme necessarie per presentare il referendum è stato superato. Adesso bisogna informare la gente su quali sono gli effetti della privatizzazione dell’acqua. E dovremo fare noi questo lavoro, perché dalle televisioni e dai grandi media che vivono anche grazie alle sponsorizzazioni delle acque minerali non avremo nessun aiuto».

Una firma per l’acqua

Claudio Marciano

BENI COMUNI. Per tornare alla gestione pubblica le speranze sono riposte nella riuscita del referendum abrogativo. Parla Emilio Molinari, presidente del “Comitato italiano per un contratto mondiale sull’acqua”.

Sabato 24 aprile inizierà la raccolta firme per i referendum contro la privatizzazione del servizio idrico. A promuoverli è il Forum dei movimenti per l’acqua pubblica. Oltre a comitati e associazioni, i referendum sono sostenuti dalla Federazione della sinistra, da Sinistra ecologia e libertà e Verdi. L’Italia dei Valori, invece, ha confermato di voler presentare un quesito proprio.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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