Forze armate, è il momento di cambiare

armyitalian.jpg
Flavio Lotti

COMMENTI. In occasione del 4 novembre dobbiamo fare i conti di quanto ci costa mantenere in servizio quasi 180mila soldati.

Domani è la Festa delle Forze Armate ma, coi tempi che corrono, non c’è proprio nulla da festeggiare. Anzi è arrivato il tempo di ripensare un’istituzione pubblica che ci costa ventisette miliardi di euro all’anno, dove si spende male e si spreca moltissimo. Domandiamoci: a che ci serve mantenere 178.600 militari in servizio quando ne impieghiamo al massimo trentamila? Perché accettiamo che nel frattempo la polizia continui ad essere gravemente sotto organico?

La rivoluzione dell’esercito italiano

03.jpg
Dina Galano

IN LIBRERIA. Ritanna Armeni ed Emanuele Giordana, giornalisti di lungo corso e dichiaratamente antimilitaristi, hanno scelto di confrontarsi con i vecchi tabù per comprendere il cambiamento intestino che ha attraversato le Forze armate italiane.

«Un reciproco sguardo di diffidenza, se non di ostilità» ha sempre caratterizzato i rapporti tra il movimento pacifista e il mondo dei militari. Per questo Ritanna Armeni ed Emanuele Giordana, giornalisti di lungo corso e dichiaratamente antimilitaristi, hanno scelto di confrontarsi con i vecchi tabù per comprendere il cambiamento intestino che ha attraversato le Forze armate italiane. Con la stessa disposizione d’animo si è posto il più alto militare in comando, capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini.

Alla Camera i progetti di La Russa. Bocciata la naja per i giovani

Alessandro De Pascale

DIFESA. In aula da ieri sono in discussione cinque diversi disegni di legge, la proroga e il finanziamento delle missioni all’estero, i primi povvedimenti verso la privatizzazione di parte dell’esercito. Approvato anche il lodo salva-generali.

Nell’aula del Senato da ieri si discute di Difesa. All’ordine del giorno cinque disegni di legge. Come del resto sta avvendo anche alla Camera dove è approdata la proroga delle missioni dei nostri militari all’estero e il loro finanziamento. Tuttora aperta la vertenza sull’Afghanistan dove, rispetto alla situazione precedente, la Nato chiede al nostro Paese un incremento delle truppe.

Il caro armato, l’indagine sui costi della macchina militare

soldati.jpg
Francesco Vignarca e Massimo Paolicelli

ANTEPRIMA. Nel libro edito da Altraeconomia un’attenta ricognizione svela spese, sprechi e affari delle forze armate. Le risorse non stanno diminuendo: nel 2010 saranno oltre 23.500 i milioni di euro che peseranno sui conti pubblici.

L’obiettivo di Caro armato è analizzare a tutto campo la situazione delle spese militari e della struttura delle nostre forze armate, con tutte le debolezze che le contraddistinguono. Per prima cosa non è corretto dire che l’importo delle spese stia diminuendo, se lo si analizza con la giusta prospettiva.

Maroni suona la carica. Tra ronde, respingimenti e regolarizzazioni negate

maroni.png
Dina Galano

SICUREZZA Al via dall’8 agosto le “associazioni di osservatori volontari”, accanto a nuove forze armate.

 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31