Francia, blitz di Greenpeace in una centrale nucleare

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redazione

GREENPEACE. "Il nucleare sicuro non esiste", questo lo stricione esposto da un gruppo di attivisti che si è introdotto all'alba nell'impianto di Nogent-su-Seine a 95 chilometri da Parigi.

«Semplici militanti, con intenzioni pacifiche, sono riusciti con pochi mezzi a raggiungere il cuore di una centrale nucleare». L’annuncio si trova sul sito francese di Greenpeace ed è stato pubblicato dopo che un gruppo di ambientalisti è riuscito a introdursi nella centrale nucleare di Nogent-su-Seine, a 95 chilometri da Parigi. L'intrusione è stata confermata dalla gendarmeria, secondo la quale i militanti sono otto e alcuni di loro sono stati fermati.

Parigi, piano da 8 miliardi. Crescono Iva e tasse aziendali

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Susan Dabbous

FRANCIA. Il primo ministro François Fillon presenta un pacchetto contro la speculazione dei mercati. L’obiettivo è risparmiare 100 miliardi e arrivare al pareggio di bilancio entro il 2016.

Cara tripla A quanto ci costi. Non sembrano affatto felici i francesi di essere tra i primi della classe in Europa, se questo significa affrontare nuovi tagli alla spesa pubblica e più tasse. Ieri, infatti, il premier francese Francois Fillon ha annunciato l’ennesimo piano anti-deficit per salvare il rating AAA della Francia, più volte bersaglio delle agenzie internazionali di valutazione che condizionano l’andamento dei mercati.

«Proclamiamo la liberazione». Oggi Tripoli cambia pagina

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Susan Dabbous

LIBIA. Il Consiglio nazionale di transizione si prepara al dopo raìs. Sulla sua morte la moglie chiede l’apertura di un’inchiesta Onu. La Nato si prepara alla chiusura della missione militare.

La quiete dopo i festeggiamenti. Tripoli si è svegliata in un surreale silenzio nel primo venerdì senza il Colonnello Muammar Gheddafi da 42 anni, mentre dal resto Paese iniziavano a confluire i ribelli verso la capitale venuti a rivendicare gli onori che gli spettano come eroi nazionali.

Hollande sfiderà Sarkò. Ma le alleanze restano da fare

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Emanuele Giordana

SOCIALISTI FRANCESI. I Verdi d’Oltralpe guardavano all’Aubry con cui avevano intessuto un’ottima relazione. Per loro, la vittoria del candidato alle presidenziali non è una buona notizia.

Non è un segreto – ha scritto ieri il quotidiano francese Le Monde commentando la vittoria alle primarie socialiste di François Hollande – il fatto che gli ecologisti avevano intessuto relazioni cordiali con Martine Aubry e la sua equipe».

L’atomo della discordia nelle primarie socialiste

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Susan Dabbous

FRANCIA. I candidati del Ps che si sfideranno domenica per le presidenziali 2012, rimettono in discussione le centrali. Ma senza convinzione. I no nuke voteranno per madame Joly di Europe écologie.

Sei candidati in gioco per le primarie socialiste francesi e un solo favorito: Francois Hollande con il 47 per cento delle preferenze. Cinquattotto anni, convinto nuclearista e già segretario del Ps, dalle nostre parti è meglio noto come compagno storico di Ségolène Royal. La donna che sfidò Sarkozy nel 2007. Finita la loro relazione trentennale, domenica prossima i due affronteranno il giudizio degli elettori che per la prima volta potranno scegliere il loro candidato in corsa per le presidenziali del 2012.

Che pianeta lasceremo alle generazioni future?

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Susan Dabbous

FRANCIA. Parla la bambina che commosse il mondo intero alla conferenza di Rio nel '92. Oggi Servern Suzuki crede solo nell’azione individuale perché i governi in 20 anni «non hanno fatto nulla».

All’età di 9 anni, mentre frequentava la scuola elementare a Vancuver, fondò l’Environmental cildren’s organization (Eco), un gruppo di bambini dedito a sensibilizzare i propri coetanei alle problematiche ambientali. Nel 1992, all’età di 12, Severn Cullis-Suzuki raccimolò un po’ di soldi con una colletta per partecipare al vertice della Terra a Rio de Janeiro. Andò lì e fece uno dei discorsi più belli della storia recente.

Da quattro a dieci. I Verdi avanzano nel Senato francese

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Susan Dabbous

ELEZIONI. Europe écologie-Les Verts conquista sei seggi dimostrando di essere un alleato credibile per i Socialisti che da domenica hanno la maggioranza assoluta della Camera alta.

Nella nuova composizione, con maggioranza di sinistra, nel Senato francese i Verdi passano da quattro a dieci. Sei politici in più che non significano tanto più potere, quanto più peso e credibilità politica. Agli ecologisti, infatti, la Camera alta non è mai piaciuta.

Il fantasma ottomano turba i sonni di Parigi e Londra

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Lucio Racano

DOPO GHEDDAFI. Nicolas Sarkozy e David Cameron in visita ufficiale in Libia promettono soldi e sviluppo. Ma gli occhi restano punatati sull’arrivo del premier turco Tayyip Erdogan previsto oggi.

A Tripoli, a Tripoli. Come Lawrence d’Arabia che portava le sue truppe beduine ad Aqaba per liberarla dagli ottomani, il premier britannico, David Cameron, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, sono arrivati nella capitale libica, primi capi di Stato e di governo occidentali dalla caduta di Muammar Gheddafi.

La rabbia degli antinuclearisti non smuove i politici francesi

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Susan Dabbous

ENERGIA. Il giorno dopo l’esplosione a Marcoulet, Greenpeace attacca: «Speriamo che non ci sia bisogno di un nuovo drammatico incidente per convincere il governo a uscire dall’atomo».

Mancanza di trasparenza e controlli inefficaci da parte dell’Autorità per la sicurezza nucleare. Sono queste le denunce dell’associazione Sortir du Nuclearie all’indomani del grave «incidente industriale» avvenuto nei pressi di una centrale atomica in cui è morto un operaio e atri quattro sono rimasti feriti. «Fortunatamente non ci sono state fughe radioattive e la popolazione intorno all’impianto nucleare di Marcoulet sta bene».

Dopo l’inutile austerità

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Luca Bonaccorsi

ECONOMIA. La crisi dei debiti sovrani europei arriva in Francia. Fuga di capitali dalle banche d'Oltralpe per tirmore di un imminente declassamento.

Esattamente come atteso, ieri è stata un’altra giornata nera per i mercati (d’altronde nel week end non era avvenuto nulla che potesse rassicurare gli investitori). Così tra indiscrezioni, che ultimamente non mancano mai, di un imminente default greco e l’asta italiana di Bot, i mercati sono affondati. La maglia nera della giornata è andata a Parigi che ha perso più del 4%. A trascinare i listini, ancora una volta, le banche.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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