Omissione di soccorso. Frattini: «Inchiesta Nato»

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Rossella Anitori

MIGRANTI. Dopo l’ennesima tragedia a largo di Lampedusa, la Farnesina chiede all’Alleanza atlantica di accertare la dinamica dei fatti. Il Centro Astalli: «Serve un corridoio umanitario».

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha chiesto alla Nato di aprire un’inchiesta per fare luce su quanto accaduto nei giorni scorsi a largo di Lampedusa. Oltre un centinaio di migranti in fuga dalla Libia sarebbero morti di fame e di stenti durante la traversata e i loro corpi sarebbero stati abbandonati in mare. È quanto hanno raccontato alle autorità italiane i superstiti allo stremo delle forze: «Eravamo trecento, ma un centinaio, soprattutto donne, non ce l’hanno fatta».

Frattini: «Ora Bengasi collabori sui migranti»

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Susan Dabbous

DIPLOMAZIA. Il ministro degli Esteri riceve il capo del Consiglio di transizione libico, Mustafà Jalil e offre aiuto militare. Ma chiede di contrastare il traffico di uomini voluto da Gheddafi.

Da un lato gli strumenti bellici e la diplomazia tradizionale, dall’altro il traffico di esseri umani e la “bomba” immigrazione che ha già provocato ferite profonde nel nostro governo e nelle relazioni bilaterali tra Italia e Francia. Prosegue su un doppio fronte la guerra tra Roma e Tripoli. Nel frasario politico i migranti diventano le mine di Gheddafi contro l’Italia, mentre le mine, quelle vere, continuano a cadere sulla Libia paralizzata da un mese di conflitto che non sembra intravedere una rapida conclusione.

Battisti, è alta tensione

Dina Galano

DIPLOMAZIA Secondo i media brasiliani, la decisione sull’estradizione dell’ex terrorista è imminente. In Italia, l’avvertimento del ministero degli Esteri: «Siano rispettati i trattati bilaterali»

Bavaglio, le critiche dell’Onu

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Piero Capponi

DIRITTI Le Nazioni Unite bocciano il disegno di legge sulle intercettazioni e invitano al ritiro o alla modifica:«Nella sua forma attuale può minare la libertà di espressione». Frattini: «Sono profondamente sconcertato»

 

Dopo i rimpatri Frattini tenta la conciliazione tra Berna e Tripoli

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Susan Dabbous

LIBIA. Il ministro degli Esteri italiano riceve il suo omologo libico, Mousa Kousa, per risolvere la crisi diplomatica aperta domenica scorsa con il blocco degli ingressi dei cittadini dell’area Schengen nel Paese nordafricano

Fine del primo tempo. Ma il fiato resterà sospeso fino alla fine del secondo per vedere quale sarà l’epilogo della bagarre diplomatica tra Libia e Svizzera. Per il momento entrambi i Paesi si sono detti pronti a deporre le “armi” e a riaccogliere i rispettivi cittadini, anche se non si è mosso ancora nulla di concreto.

Teheran oscura Trieste

Susan Dabbous

DIPLOMAZIA
— Il G8 dei ministri degli Esteri entra nel vivo. Al tavolo sulla conferenza per la pacificazione di Afghanistan e Pakistan è assente l'Iran ormai isolato dal mondo. —

Alla politica della mano tesa italiana l’Iran risponde con quella delle porte in faccia. È sotto l’ombra di Teheran che è iniziato ieri il G8 dei ministri degli esteri a Trieste. La strategia del dialogo non ha funzionato, la Repubblica islamica «si isola dal mondo», ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini che nel capoluogo friulano accoglie oltre ai sette omologhi che contano (provenienti da Usa, Canada, Giappone, Francia, Germania, Giappone e Russia) anche il segretario dell’Onu Ban Ki Moon e l’alto rappresentante Ue per gli affari esteri Javier Solana.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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