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Serve più prevenzione contro incendi e frane

Franco Ortolani*
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L'ESPERTO. Nuove ricerche mostrano che le precipitazioni molto intense che innescano colate detritiche hanno un andamento tipico. Diventa dunque possibile allertare le aree urbanizzate con 10-20 minuti di anticipo.

Come ogni anno al culmine dell’estate i versanti boschivi di molte parti del mondo nell’emisfero settentrionale (ad esempio la Russia) sono aggrediti da incendi devastanti, quasi sempre causati dall’uomo. Anche i boschi della Campania cominciano a essere interessati da vari incendi appiccati da speculatori e parassiti, in un periodo in cui il rischio idrogeologico diventa particolarmente preoccupante perché dopo il grande caldo vi saranno giorni caratterizzati dai primi violenti nubifragi di fine estate-inizio autunno. 

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La frana che divide l’Italia

Valerio Ceva Grimaldi
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IL CASO Nel Cilento, nei pressi di Pisciotta, è in atto da anni un lento movimento franoso. Un fronte di 500 metri incombe sulla linea ferroviaria Nord-Sud. Se crollasse sarebbe un disastro. Urgono interventi immediati

La linea ferroviaria tirrenica Battipaglia-Reggio Calabria rappresenta l’asse di importanza strategica per lo spostamento di persone e merci tra il sud (Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania) e il centro-nord dell’Italia. Una sua interruzione determinerebbe gravi ripercussioni economiche a scala nazionale. Nel Comune di Pisciotta, nel Cilento, una frana attiva da vari anni e di grosse dimensioni, caratterizzata finora da lento movimento, sta palesemente mettendo a rischio la sicurezza e la funzionalità della ferrovia.

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La strada costruita sul vuoto

Valerio Ceva Grimaldi
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IL CASO Nuovo sopralluogo di Terra a Ventotene. Alcune zone a rischio frana non sono ancora ben segnalate. Il geologo Caniparoli lancia l’allarme: «I camion pesanti circolano sulla volta delle grotte di tufo, gravi i rischi»

 

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Ventotene, nuovi rischi

Valerio Ceva Grimaldi
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IL CASO Dopo il tragico crollo di un costone di tufo che il 20 aprile ha ucciso due ragazze, con un sopralluogo sul posto verifichiamo che è possibile accedere con facilità alle zone pericolose. Controlli? Nessuno

Nei giorni scorsi Terra ha verificato, compiendo un sopralluogo, i miglioramenti apportati al livello di sicurezza ambientale dei costoni e delle spiagge dell’isola di Ventotene, a circa due mesi dal tragico crollo che causò la morte di due ragazze di quattordici anni, Sara Colonnello e Francesca Panuccio, sulla spiaggia di Cala Rossano. Sara e Francesca, insieme ad alcuni compagni, il 20 aprile erano sull’isola per una gita scolastica. Finita tragicamente.

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Sfascio idro-economico

Diego Carmignani
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DISSESTO. L’allarme dei geologi al forum “Le frane in casa”: crolli e smottamenti ci costano 25 miliardi di euro. L’intervento di Napolitano: «Il territorio è sempre più fragile. Servono previsione e prevenzione».

Tra tagli, deroghe e controtagli, non c’è pezzo del Paese che non abbia dovuto fare i conti con gli effetti della cura Tremonti. Un curare che è sempre irritante, quando è conseguenza di scarsa prevenzione. Specialità, quest’ultima, tutta italiana: nonostante patrimoni e risorse naturali e ambientali abbondino, ci si ostina a non preservarli e a pagare le conseguenze dopo.

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Di Montaguto e di altre frane annunciate

Dina Galano
DISSESTO. Nella lotta al contenimento del rischio idrogeologico l’unico strumento davvero utile si chiama Presidio geologico territoriale.

Nella lotta al contenimento del rischio idrogeologico l’unico strumento davvero utile si chiama Presidio geologico territoriale. Si tratta di un mezzo di azione preventiva da attivare nelle aree più esposte al pericolo frane e smottamenti che ieri l’altro è stato rilanciato dal pool di geologi impegnati a studiare la morfologia del terreno intorno a Montaguto.

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Italia, Paese in briciole

Rossana De Rossi
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DISSESTO IDROGEOLOGICO. Uno studio dei ricercatori dell’Ispra rivela che negli ultimi cinquant’anni i morti provocati dalle frane sono stati in media quattro al mese. E nell’ultimo anno le condizioni sono peggiorate.

Un’Italia che frana, piena di buchi come un colabrodo e con un lavoro di prevenzione e mappatura del dissesto idrogeologico che, ad oggi, è ancora insufficiente, malgrado le molte promesse politiche. Una radiografia che restituisce risultati impietosi, su cui occorrerebbe investire subito in risorse, personale e attivare immediati interventi.
 

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«Prevenire il rischio»

Rossana De Rossi
SUOLO. Se la situazione del territorio italiano «dal punto di vista naturale è svantaggiosa», per il segretario del centro europeo di servizi geologici Eurogeosurveyes, Luca Demicheli, l’antidoto si chiama monitoraggio.

Oggi è la giornata della Terra e, se possibile, diventa ancora di maggiore attualità il dibattito su suolo e sottosuolo, non solo italiani ma di tutto il continente europeo.

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La pioggia che fa paura

Giorgia Landolfo da S. Fratello
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SICILIA. A oltre un mese dallo smottamento a San Fratello nulla è cambiato. Oltre 1.500 abitanti ancora sfollati, niente più autorità e telecamere. Ma la frana è ancora attiva e si teme per l’arrivo del maltempo.

Ogni cosa sembra in bilico, sul punto di scivolare giù, lentamente. Senza suono cinquanta milioni di metri cubi di terra si muovono. Muri squarciati. Strade sprofondate. San Fratello, paesino in provincia di Messina, è l’ultimo territorio siciliano ad essere stato colpito da una frana. Arroccato in cima ad una collina, sui monti Nebrodi, nella notte del 14 febbraio dopo giorni di pioggia ha visto il proprio crinale est franare. Sotto gli occhi increduli degli abitanti che temevano in realtà per la zona ovest, la stessa colpita da una frana nel 1922.

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Torna la paura in Calabria e Sicilia. Messina, crolla il tetto dell'ospedale

Enzo Romeo da Cosenza
MALTEMPO. Le abbondanti piogge stanno mettendo a dura prova i fragili territori della Locride e dell’Aspromonte, già interessati da numerose frane. Il sindaco di San Luca da un mese chiedeva massima attenzione ai pericoli di smottamenti.

Ci risiamo. Arrivano le piogge e Calabria e Sicilia tornano a fare i conti con frane e smottamenti d’ogni tipo. Territorio ormai allo stremo dopo due giorni di precipitazioni abbondanti e continue, tanto che l’elenco della tensione e della paura è lungo e ricco di novità. La cronaca di queste ultime ore è ricca di aggiornamenti dai vari angoli del territorio delle due regioni dell’estremo Meridione.

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