Quando c’era Buscaglione. Ritratto di un cantante d'epoca

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Manuela Bianchi

MUSICA. A mezzo secolo dalla scomparsa per un banale incidente d’auto all’alba di una giornata romana non muore il mito di Fred, l’Humprey Bogart della canzone italiana. Dagli studi al conservatorio di Torino all’incontro con il paroliere Leo Chiosso, con cui avrebbe fatto coppia fissa nell’incidere canzoni dopo le disavventure della guerra. “Eri piccola così” resta la sua interpretazione più famosa.

Ferdinando Buscaglione, in arte Fred, fa venire in mente i “duri” della sua epoca. Aria da bel tenebroso, bicchiere di whisky perennemente incollato alla mano, sigaretta che penzola da un lato delle labbra, sguardo che fulmina la donna di turno. Il modello è Humprey Bogart, quello di Casablanca, che sembra impassibile alla passione ma poi si rivela amante disposto a sacrificarsi per la sua donna.

Piemonte Movie, locale e globale a braccetto

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Luciano Del Sette

CINEMA. “The stranger edition”: dal 4 al 12 marzo a Torino la storica rassegna che mette in concorso i cortometraggi di autori regionali, ma guarda al resto del mondo nelle sue cinque sezioni attraverso un occhio cinematografico attento. In gara 168 opere da tutto il Piemonte, cui si aggiungono altre 25 fuori concorso. Tra le tante iniziative, presso lo Studio Ph22 a Moncalieri, una mostra fotografa su Fred Buscaglione a cinquant’anni dalla sua scomparsa.

“Niente di questa città mi è mai appartenuto. Avevo pensato di bruciarla. Ma forse il suo contenuto si rivelerà utile per qualcuno, per far rinascere una passione o per un progetto. Non se la prenda a male se Le dico che, da bambina, spesso giocavo da sola sulla soglia di casa. Per la strada passavano ragazzine della mia età in compagnia dei genitori. Non ho mai avuto il coraggio di cercare di fermarle, solo per il tempo di un girotondo o di un sorriso”.

La leggenda del grande Fred

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Pierpaolo De Lauro

LIBRI. A cinquant’anni dalla morte, Maurizio Ternavasio ripercorre in un volume la vita e la carriera di uno di miti della canzone italiana.

Un baffetto da gangster, alcol, macchine americane, jazz, swing, litri di Whisky e una sigaretta perennemente accesa tra le labbra: in una parola Fred Buscaglione. Sono passati cinquant’anni dalla morte eppure il mito non tramonta. L’America di Fred riletta in salsa tricolore continua ad affascinare.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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