Dal Friuli al bresciano. Il ritorno dei pirati Ogm

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Diego Carmignani

AGRICOLTURA. Dopo il caso di Vivaro, nuovi blitz del Movimento libertario. Sementi transgeniche sparse nei campi. Pollice, presidente Vas: «Si sono spostati in Lombardia, dove hanno mano libera».

I pirati geneticamente modificati son tornati. E, proprio come lo scorso anno, utilizzano il web per lanciare l’affondo all’agricoltura rispettosa di salute e ambiente. Si tratta del Movimento libertario, secondo il quale piantare e coltivare Ogm nel nostro Paese non è da considerarsi reato, quando la possibilità di utilizzare una sementa è sancita a livello europeo dall’organo predisposto, l’Efsa, l’autorità per la sicurezza alimentare.

Ogm, il centrodestra si spacca

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Giannandrea Mencini (Terra Nordest)

 
VENETO. Una proposta di legge della Lega, favorevole l’assessore Manzato, per vietare la coltivazione provoca le critiche di Galan e Pdl.

 

 
Pochi mesi fa, nel dicembre 2010, l’Alto Adige si è dichiarato Ogm free: con una norma provinciale l’utilizzo dei prodotti transgenici è stato messo al bando. In Friuli Venezia Giulia oltre cinquanta fra associazioni e organizzazioni agricole hanno presentato una proposta di legge a protezione dalle coltivazioni Ogm in pieno campo e in questi giorni segnalano l’urgenza della sua approvazione all’approssimarsi della stagione delle semine.
 

E Tondo taglia l’ambiente

Giannandrea Mencini (Terra Nordest)

LA DENUNCIA. Il Wwf lancia l’allarme sulla finanziaria friulana: parchi e tutela della biodiversità senza fondi.

Dura denuncia del Wwf  friulano in merito alla finanziaria regionale 2011. Secondo gli ambientalisti «la scure della legge di bilancio si abbatte anche quest’anno sull’ambiente: sui parchi, sulle aree protette, sulle riserve naturali, sulla tutela dei beni ambientali e paesaggistici che, come nel 2010, si vedono confermare tagli drastici delle risorse pari al 45%, passando dai 5.392mila del 2009 ai 2.925mila del 2011». Numeri risibili soprattutto se paragonati agli investimenti milionari che la giunta Tondo si appresta a fare su altri fronti.

Chiesa poco sostenibile

Giannandrea Mencini (Terra a Nordest)

IL CASO. Restano ancora oscure le vere ragioni del ribaltone ai vertici di Efa (Ente friulano assistenza) e dunque di Getur (Gestioni turistiche), suo braccio operativo.

La abituale discrezione con la quale la chiesa cattolica gestisce le proprie attività economiche, da quelle finanziarie a quelle immobiliari, lascia ancora all’oscuro le vere ragioni del ribaltone ai vertici di  Efa (Ente friulano assistenza) e dunque di Getur (Gestioni turistiche), suo braccio operativo. Resta in piena luce il fatto che l’azione dell’ente si è distinta negli anni per finalità speculative dai pesantissimi costi ambientali, così in montagna come sulla costa.
 

Campi Ogm distrutti, reato o autodifesa?

Stefano Palmisano

COMMENTI. Pochi giorni fa un gruppo di cittadini in Friuli ha distrutto un campo di mais geneticamente modificato che poteva contaminare i campi vicini. Ecco perché questo gesto non può essere qualificato come reato.

Nello scorso gennaio, il Consiglio di Stato ha emesso una, ormai nota, sentenza in materia di ogm, più precisamente di “messa in coltura di varietà di mais geneticamente modificate iscritte nel catalogo comune europeo” (Sez. VI, 19-01-2010, n. 183).
 

Friuli, i depuratori sotto accusa

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Elena Placitelli (Terra a Nordest)

GOLETTA VERDE. In nove punti critici individuati dagli ambientalisti, gli esiti delle analisi hanno sforato di gran lunga i limiti consentiti dalla legge.

Un mare di liquame. É il risultato delle analisi condotte su campioni d’acqua prelevati di recente da Legambiente lungo tutto il litorale del Friuli Venezia Giulia. In nove punti critici individuati dagli ambientalisti, gli esiti delle analisi hanno sforato di gran lunga i limiti consentiti dalla legge. Parametri troppo ostativi?

Finalmente la Fondazione

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Giannandrea Mencini (Terra a Nordest)

DOLOMITI. Dopo tanti appelli cinque Province e le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno trovato l’intesa.

E alla fine è nata. Dopo una lunga attesa, dopo vari appelli da parte di alcuni autorevoli Ministri e dello stesso Presidente della Repubblica Napolitano,  i responsabili di cinque Province del Nordest e delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno firmato la costituzione della Fondazione Dolomiti-Unesco. 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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