I frutti di una foresta bene comune

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

AMBIENTE. Il bosco Baredi, nel fiuliano, ottiene la certificazione europea Pefc. Insieme al suo tartufo, raccolto in modo “sostenibile”.

Quello che ci frega sin da piccoli, è la fiaba dei Tre Porcellini. Ci insegnano che la casa di legno del maialino fannullone viene buttata giù con un solo soffio dal Lupo Cattivo mentre quella di mattoni del maialino più furbo resiste a ogni attacco». Più che una favola, fa notare Antonio Brunori, segretario generale del Pefc Italia, pare uno spot pubblicitario dei costruttori edili.

Caccia, cani e gatti nel mirino della Lega

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Diego Carmignani

IL CASO. Proposta shock dei consiglieri regionali del Carroccio in Friuli Venezia Giulia: inserire la fauna domestica inselvatichita nella lista degli animali cacciabili. Insorgono Lav e Lipu.

L’estate è un periodo particolarmente delicato per gli animali domestici. Basta pensare a fenomeni come l’abbandono dei cani, per cui la sensibilizzazione è da anni un appuntamento fisso, o al gran caldo che miete vittime tra gli amici a quattro zampe, nei casi in cui il padrone non è poi così amico. Eppure, queste evenienze sono evidentemente da derubricare per chi associa alla fauna solo la proprietà di selvaggina. Pochi giorni fa destava scandalo in tutto il mondo la presenza di bistecche di orso sui tavoli di una festa leghista.

Il Carso, un museo a cielo aperto

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Giannandrea Mencini (Terra Nordest)

 
MEMORIA. Voluto dalla Provincia di Gorizia, il progetto si snoda con tante iniziative fino al 2014, centenario della Grande guerra. 
 
 

 
Il Carso, teatro di drammatiche vicende nella Prima guerra mondiale, verrà finalmente valorizzato dal punto di vista storico, paesaggistico e ambientale, grazie a un interessante progetto voluto e sostenuto dalla Provincia di Gorizia. Il progetto è stato messo in cantiere in vista del 2014, centenario del primo conflitto mondiale (1914-1918) che in queste terre allora di confine e oggi “senza confini” grazie all’ingresso della Slovenia nell’Ue, registrò momenti cruciali e sanguinose battaglie.
 

Ecologisti fuori dal Laboratorio

Giannandrea Mencini (Terra a Nordest)

TAGLIAMENTO. La Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di escludere le associazioni dalla Commissione che deve valutare le casse di espansione.

Continua il Tagliamento ad essere al centro di numerose polemiche. Teatro di scontro fra la Regione Friuli Venezia Giulia  e il mondo associativo e ambientalista il “Laboratorio Tagliamento” di cui Terra se ne era occupata agli inizi dell’estate.

Nasce la Carta di Trieste

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Elena Placitelli (Terra Nordest)

WELFARE. Un documento degli operatori sociali del Friuli Venezia Giulia su libertà terapeutica, carcere e sostanze.

Mentre l’Italia intera ricorda il trentennale della morte di Franco Basaglia, a Monfalcone, a due passi da Gorizia e Trieste, una trentina di giovanissimi vengono sottoposti a indagini e perquisizioni. In tutto si trova una manciata di “fumo”. La maxi- retata smuove perfino la Camera penale di Gorizia, con gli avvocati che accusano gli inquirenti di voler colpire i giovani consumatori di cannabis al posto dei veri trafficanti. Giovani che rischiano di finire in carcere.

Rischio ogm in Friuli La denuncia dei Vas

Giannandrea Mencini (Terra Nordest)

AGRICOLTURA. Sarà proprio un angolo del Friuli occidentale, in provincia di Pordenone, a ospitare forse le prime coltivazioni Ogm dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Vas: «Problema reale».

Con la sentenza del 19 gennaio scorso, il Consiglio di Stato ha dato il via libera per la prima volta in Italia a seminare mais transgenico. Sarà proprio un angolo del Friuli occidentale, in provincia di Pordenone, a ospitare forse le prime coltivazioni Ogm. Forse, in quanto il ministro Zaia ha promesso battaglie in tutte le sedi per impedire che fra tre mesi il mais “Mon 810 possa essere seminato fra i comuni di Arba e Vivaro nella cintura pedemontana pordenonese.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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