Dall’Oriente all’Italia, viaggi di carta

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Federico Tulli (Inserto domenicale)

LIBRI. Con l’avvicinarsi delle vacanze arriva anche l’occasione per nutrire la mente con buone letture. E se la crisi picchia duro e siete fra quegli italiani (uno su cinque, dicono le statistiche) che quest’estate resterà a casa, tanto più vale godersela in poltrona, con un buon romanzo o un saggio illuminante. Ecco dunque un vademecum di proposte per tuffarsi in un limpido mare di storie, di idee e di racconti con l’immaginario a vele spiegate.

Sulle rotte delle tigri della Malesia.  Attenzione, attenzione, le tigri di Mompracem sono tornate.

«La vita appesa in attesa della Cassazione»

Genova
Rossella Anitori da Genova

INTERVISTA. Parla Laura Tartarini, avvocato del Legal Team: «Per le forze dell’ordine questi passati sono stati anni di onorificenze e promozioni. Per i manifestanti di paura e umiliazioni».

Genova dieci anni dopo. Qual è lo stato dei procedimenti giudiziari?

Genova, oltre diecimila in piazza per ricordare

Genova.
Rossella Anitori

G8. Una manifestazione per non dimenticare i tragici giorni di dieci anni fa. Un probabile punto di ripartenza per quel movimento, in maggioranza pacifico, ucciso dai colpi della repressione.

Gli elicotteri sorvegliano dall’alto la città e gli uomini in divisa presidiano ogni angolo. Cinquecento tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. Il casello dell’autostrada si e trasformato in un checkpoint. Il servizio di trasporto pubblico è stato interrotto e le strade di accesso all’area in cui si svolge la manifestazione bloccate. Alla militarizzazione del centro fa da contraltare la scarsa presenza di forze dell’ordine nella zona in cui sfila il corteo. Sono gli agenti in borghese a tenere d’occhio la manifestazione.

Genova, oggi il corteo Tra timori e polemiche

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Rossella Anitori da Genova

MOBILITAZIONI. Centinaia di migliaia di persone in piazza per «tessere reti di solidarietà». Grande spiegamento di forze dell’ordine ma il comitato promotore assicura: «Manifestazione pacifica».

Diaz, Bolzaneto, Piazza Alimonda. Tre luoghi simbolo della violenza che fu perpetrata dieci anni fa a Genova, in occasione della manifestazione di contestazione per il G8 che in quei giorni si svolgeva nel capoluogo ligure. Dieci anni di ingiustizie e mancate assunzioni di responsabilità. Dieci anni in cui un movimento di centinaia di migliaia di persone, che oggi torna a incontrarsi a Genova, non ha mai smesso di reclamare verità.

Genova, da orazione a nuova indagine

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Federico Raponi

IN SCENA. Fausto Paradivino racconta il suo ultimo spettacolo dedicato ai giorni del G8, un progetto sviluppato negli anni attraverso le inchieste seguite ai fatti del luglio di dieci anni fa, fino alle proteste di oggi.

A dieci anni dai tragici giorni del G8, «un’indagine riassuntiva di altre indagini». Da orazione civile, Genova 01 - di e con Fausto Paravidino (insieme ad altri 5 attori) - negli anni si è articolata in spettacolo che continua ad essere rappresentato.

Carlo Giuliani Per sempre ragazzo

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Rossella Anitori

Canottiera bianca, pantaloni e passamontagna blu. L’immagine di Carlo Giuliano ucciso a Genova dieci anni fa è una di quelle che restano stampate in modo indelebile nella memoria. «È il fotogramma di un amaro film che mai avremmo voluto vedere e invece di continuo invade la mente. Estintore contro pistola. Due spari, uno fatale. Carlo a terra, maschera di sangue. La camionetta dei carabinieri passa e ancora passa sul suo corpo agonizzante. La morte si abbatte sui mille colori del movimento dei movimenti. Incredulità, sgomento. Rabbia.

La memoria per lenire le ferite

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Edgar Meyer (Terra Genova)

G8. Dieci anni dopo e sino a domenica gli appuntamenti per non dimenticare quei giorni. Il rischio prescrizione per i processi.

G8, dieci anni dopo. Il logo è uguale a 10 anni fa, il motto è stato modificato: “Loro la crisi, noi la speranza”. Sino a domenica, giornate di seminari, di «piazze partecipate», di mostre e di concerti (programma su www.genova2011.org). Per «costruire una nuova memoria collettiva che lenisca le ferite del 2001».

La città che vogliamo

Pinuccia Montanari

L’eclisse dei diritti umani durante i giorni del G8 è una ferita aperta. Con la cittadinanza onoraria a Mark Covell abbiamo voluto ribadire il valore della democrazia fondata sulla libertà di stampa. Capire cosa sia realmente successo consente di affermare non solo un principio di giustizia, ma il diritto alla legittima difesa. L’avvio in questa settimana di Terra Liguria è di buon auspicio per l’affermazione del diritto della verità di parola. Genova deve essere conosciuta però anche per le sue bellezze e la sua storia.

Carlo Giuliani, 10 anni di bugie e omissioni

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Rossella Anitori

MEMORIA. La versione ufficiale sulla morte del ventitreenne ucciso durante gli scontri del 2001 non convince. Ieri a Genova un corteo per denunciare le mancanze della magistratura.

Il proiettile che l’ha ucciso potrebbe non essere d’ordinanza e le testimonianze rilasciate ai giudici darebbero adito alla tesi che a bordo della camionetta ci fosse un quarto uomo. Nonostante per le istituzioni il puzzle sulla morte di Carlo Giuliani sia completo, sono ancora troppi i pezzi che restano fuori dallo schema. Il procedimento giudiziario è stato archiviato e l’assassino assolto, ma la verità non è ancora venuta a galla.

Sui fatti di Genova dieci anni di impunità

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Tra reati caduti in prescrizione e ricorsi in Cassazione ancora pendenti, le violenze del G8 restano senza colpevoli. La ricostruzione della verità è ancora ferma alle porte dei tribunali.

Assoluzioni, processi mancati e qualche condanna in appello che rischia di cadere in prescrizione. Di fronte alle Corti della Repubblica la storia di Genova 2001 aspetta ancora giustizia. I processi ai manifestanti, quelli per il massacro alla Scuola Diaz, per le torture di Bolzaneto, per le false testimonianze hanno lasciato i responsabili protetti dalla presunzione di non colpevolezza, non hanno riparato il danno alle vittime, non hanno riconciliato Genova con lo Stato.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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