India, arriva il garante per la tutela dell’ambiente

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Paolo Tosatti

ASIA. Il primo ministro Manmohan Singh propone l’istituzione di un organo tecnico incaricato di valutare l’impatto dei progetti industriali e infrastrutturali e approvare la loro realizzazione.

Un garante per la tutela dell’ambiente. Un organo tecnico, composto da professionisti qualificati e completamente indipendente, in grado di prendere in tempi rapidi tutte quelle decisioni che i farraginosi ingranaggi della politica impiegherebbero anni ad adottare.

Garante, la palla torna al sindaco

Stefano Anastasia (L'inkontro.info)

IL CASO. L’ispettore di polizia penitenziaria Lo Cascio ha rinunciato alla nomina per l’ufficio per i diritti dei detenuti.

Vincenzo Lo Cascio, indicato la scorsa settimana dal Comune di Roma Garante dei detenuti, ha rinunciato al proprio incarico ‘ per ragioni personali e di incompatibilità con il ruolo ricoperto presso l’amministrazione penitenziaria. Il Sindaco Alemanno ha ‘preso atto’ della rinuncia e ha annunciato che Lo Cascio continuerà a collaborare con il Campidoglio per il miglioramento delle condizioni di detenzione nella Capitale. Si chiude così una vicenda molto imbarazzante per l’amministrazione capitolina.

Un poliziotto per i detenuti

Dina Galano

ROMA. Il sindaco Alemanno ha nominato il nuovo Garante dei diritti delle persone recluse: è Vincenzo
Lo Cascio, ispettore penitenziario. Che, nonostante la pioggia di critiche, ha scelto di non lasciare il Corpo.

Dopo quasi due anni di vacanza, Roma ha di nuovo il suo Garante dei diritti dei detenuti. Ironia della sorte, proprio la città che per prima in Italia ha istituito questa figura si trova oggi ad affidare l’incarico a un agente penitenziario. Che, carriera facendo, è arrivato al rango di ispettore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap). Chi si occupa di carcere ha conosciuto Vincenzo Lo Cascio - questo il nome del nuovo Garante -, ma non lo ricorda per impegno particolare.

Quel Garante che non c'è

Patrizio Gonnella*

DIFENSORE CIVICO. Antigone due anni fa ha deciso di istituire un suo difensore civico proprio perché le istituzioni glissavano intorno alla richiesta di introdurre figure di garanzia istituzionali.

Pochi sanno cos’è il National preventive mechanism. Nel linguaggio specialistico dei cultori del diritto internazionale dei diritti umani è l’organismo che dove essere istituito da ogni paese che ratifica il Protocollo addizionale alla Convenzione Onu contro la tortura. Al pari di istituzioni sopranazionali  deve trattarsi di un organismo indipendente nazionale a cui è assegnato il compito di ispezionare, monitorare tutti i luoghi di detenzione.

Empoli, il garante in sciopero

Dina Galano

CARCERE. Da domenica scorsa il garante dei detenuti di Firenze Franco Corleone è in sciopero della fame.

Da domenica scorsa il garante dei detenuti di Firenze Franco Corleone è in sciopero della fame. Il suo gesto, motivato da quel «silenzio ufficiale che continua in maniera provocatoria» ad abbattersi sulla questione del carcere di Empoli. Da oltre anno l’istituto toscano è destinatario di un progetto per la detenzione di quella particolare categoria di detenuti, normalmente confinati nelle “aree protette” delle strutture, che sono i transessuali.
 

I Verdi oscurati da due anni

Diego Carmignani

INFORMAZIONE. A digiuno da dieci giorni, il leader ecologista denuncia al garante delle telecomunicazioni la violazione delle norme per il pluralismo da parte di Rai ed emittenti private. Da Bruxelles il sostegno dell'European green party.

Dieci giorni fa l’inizio del digiuno del presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, in sciopero della fame per denunciare l’assenza dei temi ambientali, centrali per l’interesse dei cittadini italiani, dai palinsesti dei principali canali radio-televisivi. Risposte nulle, eccetto quella di Zavoli, e silenzio dai vertici Rai a cui era stata inviata una lettera, e nessun segnale di inversione di rotta nei programmi in onda, che su argomenti attualissimi, come nucleare o smog, non offrono spazi di dibattito e reale approfondimento.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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