Il contributo di Latina e il futuro

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Giorgio Libralato (Associazione Pontinia Ecologia e Territorio-Terra Lazio)

ANALISI. Dalla gestione di “Acqualatina” a Borgo Sabotino e Garigliano: ecco perchè il risultato è stato straordinario in questo territorio.

Anche la provincia di Latina ha partecipato alla vittoria dei diritti civili e sociali dei referendum, superando con il 54,87% il quorum. Particolarmente sentiti i quesiti sull’acqua, considerato che l’attuale gestione pubblico – privata di “Acqualatina” è stata la seconda del genere in Italia, dopo Arezzo.

Garigliano, la Chernobyl italiana

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Giorgio Libralato (Pontinia Ecologia e Territorio-Terra Lazio)

REFERENDUM. Perchè gli abitanti della provincia di Latina dovrebbero essere particolarmente motivati a recarsi alle urne.

Gli abitanti della provincia di Latina hanno o dovrebbero avere grandi motivazioni per votare ai quesiti referendari. Le più importanti redazioni di tv e giornali italiane e straniere si sono occupati della situazione della privatizzazione dell’acqua e in particolare del caso Aprilia. Nella nostra provincia passare dai servizi di gestione diretta dell’acqua all’attuale sistema ha significato l’aumento delle tariffe di 3 o 4 volte.

Centrale del Garigliano, che incubo

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Giulia Casella* (Terra Napoli)

NUCLEARE. Nell’impianto è in costruzione un mega deposito di scorie radioattive. In un territorio già estremamente contaminato.

Nella centrale del Garigliano - in provincia di Caserta - sono stoccati, attualmente, circa 3.000 metri cubi di rifiuti a media attività (la cui radioattività dura alcuni secoli), già messi in sicurezza: mille e cento mc di rifiuti a bassa attività, sepolti nelle trincee e 80 tonnellate di amianto radioattivo derivato dalla bonifica dell’edificio turbina. Per bonificare le trincee si sta procedendo a costruire un edificio di contenimento  per estrarre i rifiuti in sicurezza.

Garigliano, pronta l’ex centrale

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

NUCLEARE. Lavori quasi terminati nella struttura chiusa dal 1982. Si teme possa diventare un deposito definitivo di scorie radioattive.

Avvistato un viavai continuo di camion nei pressi dell’ex centrale elettronucleare del Garigliano. Non si vedevano da qualche mese, da quando veniva trasportato il cemento armato per la costruzione del deposito provvisorio di scorie. Oramai la struttura è in via di completamento e, tra pochi mesi, la Campania accoglierà rifiuti radioattivi o residuati delle centrali nucleari dismesse, solo quella del Garigliano ne conserva 4000 metricubi. «Sarà un sito D1, servirà a stoccare 1100 metri cubi di rifiuti radioattivi di seconda attività.

Garigliano, ancora misteri

Pierluigi Schiano Moriello (Terra Campania)

NUCLEARE.Una visita del presidente della Provincia di Caserta Zinzi non fuga i dubbi degli ecologisti.

Martedì scorso l’ex centrale nucleare del Garigliano è stata oggetto di un sopralluogo da parte del Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi, una visita atta a valutare l’adeguatezza e la conformità dei lavori di recupero strutturale dell’impianto, un’opera di cui Zinzi si è dichiarato entusiasta.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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