Le manovre di Eni bloccano il gas dalla Russia

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Pietro Dommarco

ENERGIA. Dopo solo un mese dall’accordo di Sotchi, la multinazionale italiana resiste alla cessione a Geostock delle concessioni in Basilicata.

Nuovo stop italiano per South Stream, il colossale gasdotto che dovrebbe collegare la Russia con l’Europa, attraverso il nostro Paese. Un progetto da oltre 20 miliardi di euro e 63 miliardi di metri cubi di gas all’anno, da mettere in funzione nel 2015. Dopo le proteste dei cittadini di Sulmona ora tocca alla Basilicata, ma questa volta non per mano dei cittadini. Perché potrebbe essere proprio l’Eni a far “saltare” gli accordi.

Alimentazione, solo i vegetariani aiutano il Pianeta

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Assunta Gammardella

CONSUMI. Per ridurre le emissioni di gas non basta rinunciare alle costolette di agnello, al salmone o alla mozzarella. Bisogna fare di più.

Mangiare solo la carne di certi animali o eliminarla del tutto? Che dieta dovremmo seguire per abbattere il nostro impatto sulla Terra? Secondo la Meat Eater’s Guide to Climate Change and Health (Guida del carnivoro al cambiamento climatico e alla salute), pubblicata dall’associazione ambientalista americana Envirommental Working Group (Ewg) basterebbe rinunciare a costolette d’agnello, bistecca e hamburger, mozzarella e parmigiano, prosciutto e salmone, e preferire tacchino, pollo, tonno e uova.

L’invisibile macchia nera che cresce nel Mar del Nord

Paolo Tosatti

INQUINAMENTO. Oltre cento perdite di petrolio e gas in due anni tenute nascoste dalle compagnie estrattive. Così l’industria degli idrocarburi sta distruggendo l’ecosistema marino della regione. Le prove in una serie di documenti pubblicati dal Guardian

Oltre cento perdite di petrolio e gas in due anni. Più o meno un incidente a settimana. Abbastanza da trasformare la superficie del Mar del Nord in un manto di leopardo costellato di chiazze oleose e mettere seriamente a repentaglio la salute dell’intero ecosistema marino di una regione che si estende per 970 chilometri di lunghezza e 560 di larghezza.

L’invisibile macchia nera che cresce nel Mar del Nord

Paolo Tosatti

INQUINAMENTO. Oltre cento perdite di petrolio e gas in due anni tenute nascoste dalle compagnie estrattive. Così l’industria degli idrocarburi sta distruggendo l’ecosistema marino della regione. Le prove in una serie di documenti pubblicati dal Guardian

Oltre cento perdite di petrolio e gas in due anni. Più o meno un incidente a settimana. Abbastanza da trasformare la superficie del Mar del Nord in un manto di leopardo costellato di chiazze oleose e mettere seriamente a repentaglio la salute dell’intero ecosistema marino di una regione che si estende per 970 chilometri di lunghezza e 560 di larghezza.

Turchia, un piede in due oleodotti per crescere

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Enrico Campofredda

ELEZIONI. Urne aperte nel Paese, Erdogan concorre al terzo mandato. Sul piatto c’è il varo della riforma energetica che, con l’abbandono del nucleare, guarda al gas iraniano e georgiano.

Nella battaglia dell’urna che si apre oggi in Turchia, un tema al quale ogni elettore presterà attenzione è il futuro legato al binomio energia-economia. Intrigante è comprendere quanto i programmi dei due schieramenti si differenzino realmente e quanto siano costretti a seguire vie comuni attorno al fabbisogno di gas e idrocarburi accresciuto dal boom produttivo. L’attuale Turchia industriale e artigiana dal Pil roboante (l’8,9% di crescita nel 2010) importa il 93% del petrolio e il 97% del gas che consuma.

Dalla Russia al Salento La discussa via del gas

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Diego Carmignani

ENERGIA. Avviata la Valutazione di impatto ambientale per il Trans Adriatic Pipeline. Ma l’attracco in Italia, sulla costa di San Foca, andrebbe a interessare falesie, siti archeologici e suolo.

Dal mar Caspio fino all’Italia: questo il tragitto del gasdotto trans-adriatico (Trans adriatic pipeline, Tap), che ha come azionisti la svizzera Egl, la norvegese Statoil e la tedesca E.on Ruhrgas.
Nelle zone italiane interessate, negli scorsi mesi sono stati in molti ad esprimere dubbi sull’operazione, che trasporterà gas naturale dalla regione del Caspio attraverso Grecia, Albania e Mar Adriatico fino all’Italia meridionale e all’Europa occidentale.

Il Grande Gioco Artico della diplomazia nordica

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Emanuele Bompan da Pittsburgh

CLIMATE CHANGE. Russia, Usa, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia, Canada e Danimarca si incontrano per il Concilio Ministeriale dei ghiacci. In ballo tanto petrolio, gas e nuovi commerci.

Secondo i climatologi, la Groenlandia e l’artico sono le aree geografiche più esposte ai rischi del global warming. Per discutere del futuro della regione ieri a Nuuk, la piccola capitale della Groenlandia, si è riunito il settimo Arctic Council Ministerial Meeting, il Concilio Ministeriale Artico, il gruppo degli 8 membri che include Russia, Usa, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia, Canada e Danimarca (che controlla lo stato indipendente della Groenlandia).

Vivere felici consumando meno

Paola Donati, Rete di economia solidale (Terra Emilia Romagna)

ECONOMIA Comprare con intelligenza per non sprecare e difendere L’ambiente. Il ruolo fondamentale dei Gruppi di acquisto solidale

 

Indirizzo Corso Umberto 223
Città Modica
CAP 97015
Regione Sicilia
Contatti Sara Ongaro
Telefono 0932752321
E-Mail associazioneattinkite@gmail.com

La ricerca del nome dell'Associazione ci ha impegnati a lungo: volevamo qualcosa che avesse un significato importante, che rappresentasse anche il momento che stavamo vivendo e la direzione che avevamo deciso di prendere. Dopo un lungo confronto, la rosa dei nomi – alcuni ...

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Il “2011 infelice”. Ancor più duro per gli statali

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Dina Galano

CONSUMI Continuano a salire i prezzi di beni e tariffe. Per Federconsumatori e Adusbef il 2011 sarà «un anno infelice»: i rincari previsti sottrarranno alle famiglie italiane oltre mille euro

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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